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Futsal, la Virtus Libera promossa in serie A/2

La società biancoverde non fallisce l’appuntamento con la storia: in un Palacasale gremito coglie il punto promozione contro il Chieti, con la gara che termina 5-5. Al fischio finale grande festa in campo e sugli spalti, tra momenti di gioia e fuochi pirotecnici

Un sogno inseguito a lungo, cullato per un’intera stagione, che a un certo punto pareva essere definitivamente svanito quando la distanza dalla vetta sembrava incolmabile. Poi un girone di ritorno straordinario, caratterizzato da una striscia di vittorie intervallata soltanto da due pareggi e ieri la grande festa e quel sogno che diventa realtà. E non solo, scrive anche un pezzo di storia. La Virtus Libera, società isolana di calcio a 5, ha ottenuto ieri la promozione in serie A/2 ed è la seconda volta che dalle nostre parti si verifica un’impresa del genere: in passato era riuscita soltanto all’Olimpia Ischia, leggendaria società portosalvina. Ieri i ragazzi del duo Gigi Mattera-Francesco Castaldi hanno pareggiato 5-5 tra le mura amiche contro il Chieti, con un rilassamento nel finale che ha consentito anche agli abruzzesi di recuperare in extremis un pari che è servito loro per la salvezza e che così ha reso una festa doppia. Un cadeau che tutto sommato ci sta, visto che nelle fila teatine milita un certo Leo Moraes, che sull’isola ha lasciato un buon ricordo e che anche ieri ha dimostrato di avere il piede caldo. Può sorridere anche Matteo Olleia, il tecnico della Virtus che ottiene la terza promozione consecutiva (dopo le due col Formia) e diventa una sorta di “mago” del futsal.

Anche ieri il sesto uomo in campo è stato il pubblico che ha davvero gremito il Palacasale all’inverosimile con bandiere bianche e verdi, striscioni celebrativi e quant’altro a fare da degna cornice. Unica nota stonata l’infortunio al portiere del Chieti, costretto a lasciare il parquet in ambulanza per essere trasportato all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. In bocca al lupo, naturalmente. La festa a Forio è proseguita con fuochi d’artificio, magliette celebrative ed una notte di bagordi e proseguirà anche oggi. Poi sarà tempo di mettersi all’opera per allestire un organico in grado di ben figurare anche in una categoria nazionale ancor più prestigiosa come la serie A/2. Ma con questa dirigenza, questa passione e questa competenza non c’è nulla di impossibile. Intanto Auguri, e la “A” maiuscola è nient’affatto casuale…

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