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‘Vivere Ischia e dintorni’: quando la scuola investe in turismo e accoglienza

Gianluca Castagna | Ischia – Cortesia, educazione, ospitalità, attenzione all’ospite e capacità di metterlo a suo agio. Informarlo di tutto ciò di cui ha bisogno, consigliarlo al momento giusto, ma anche regalargli una suggestione che magari gli farà venire voglia di tornare. Il tema dell’accoglienza turistica è oggi centrale come quello della promozione, perché in fondo saper accogliere un ospite altro non è che un approccio positivo (e costruttivo) di marketing.
Creare una relazione ed entrare in contatto con le persone sono passaggi fondamentali soprattutto per chi vive il viaggio come un rischio, un’incognita. E’ vero che oggi si parte informatissimi (forse anche troppo), ma volete mettere la dritta di chi in quel luogo ci vive e lo ama davvero? Albergatori, ristoratori, guide turistiche, addetti all’assistenza: ogni informazione in più, ogni suggerimento, ogni condivisione o sorriso non può che far bene alla relazione con colui che, ospite o turista che sia, rappresenta il miglior ambasciatore della nostra terra e dei servizi che offriamo. Se Federalberghi e il comune di Serrara Fontana organizzano giornate di formazione del bon ton, le scuole isolane non stanno certo a guardare.

Foto secondariaAll’Istituto Alberghiero “V. Telese” di Ischia è in corso in questi giorni un progetto che coinvolge gli studenti delle seconde classi. Un banco di prova per vincere e convincere nella sfida del turismo del futuro. “Vivere Ischia e …dintorni” parte dalla simulazione di una richiesta: un’agenzia fittizia con sede a Andalo, provincia di Trento, vorrebbe inserire tra le sue mete turistiche da proporre per l’estate 2016, l’isola d’Ischia e altre località campane. L’agenzia, non conoscendo a fondo l’offerta turistica della Campania e ignorando le attrattive che esse possono offrire, chiede alle classi dell’I.P.S “V. Telese” di Ischia l’organizzazione di un “Tour Educational” suddiviso in 7 giorni, da proporre ai suoi agenti, attraverso l’allestimento di uno stand, per far conoscere quello che Ischia e la regione Campania possono offrire ai turisti.
«Nella nostra scuola – ci spiega la prof.ssa Carmen De Simone, docente di accoglienza turistica e coordinatrice del progetto con il collega prof. Francesco Gaudioso – gli allievi partecipano regolarmente a diversi laboratori professionali: sala bar, cucina, accoglienza turistica. Nell’ambito di quest’ultima disciplina, che una volta si chiamava “Ricevimento”, abbiamo realizzato molteplici percorsi professionali per la conoscenza e la valorizzazione del territorio locale. Col progetto “Vivere Ischia e…dintorni” abbiamo provato a coinvolgere i ragazzi spingendoli non solo ad approfondire le conoscenze della storia, dell’arte, dell’enogastronomia, della cultura di tre destinazioni importantissime del nostro turismo come Ischia, Napoli e Sorrento, ma anche ad affinare e mettere in campo ‘strumenti’ personali come la creatività, la passione, l’entusiasmo, l’amore per la propria terra. Insomma, raccontare un luogo in ogni aspetto che possa coinvolgere ed emozionare il turista, adoperando ogni strumento a disposizione. Soprattutto quelli che raccontano con più efficacia l’anima e il folklore di un popolo, quindi le canzoni di Pino Daniele, l’amore per Maradona e la squadra di calcio, la giovialità e l’ironia del nostro carattere. Oggi – continua la De Simone – accoglienza turistica non significa solo conoscere e promuovere una località con le sue bellezze naturalistiche e culturali, ma formare delle figure professionali esperte in grado di accogliere l’ospite, metterlo a proprio agio, anche personalizzando il suo soggiorno in maniera creativa, attraverso un rapporto di dialogo franco e sempre cordiale».

Foto terzaNella prova richiesta ai ragazzi, è previsto un catalogo che illustri lo svolgimento del Tour in tutte le sue fasi, spiegando in maniera dettagliata le attrattive che verranno visionate e comprensivo di cronoprogramma; una brochure illustrata di rapida consultazione che attiri l’interesse e spieghi in breve cosa il Tour propone ai turisti; un supporto multimediale da poter riprodurre sui canali telematici; uno slogan, intuitivo e d’effetto, per connotare il Tour e pubblicizzarlo al pubblico; infine l’allestimento finale di tutti i prodotti su uno stand rappresentativo e una presentazione verbale esposta da un rappresentante della classe che racconti la proposta elaborata.
«Gli allievi – conferma la De Simone – stanno rispondendo con moltissimo entusiasmo e tante idee. Sono ragazzi curiosi, hanno voglia di conoscere e tocca a noi insegnanti stimolare ancora di più la loro curiosità. Al di là di ciò che sceglieranno nel triennio come orientamento dei loro studi e della loro formazione, quindi cucina, pasticceria, sala o accoglienza, resta sempre importante l’approccio con l’altro, la curiosità, la cura, la fantasia e l’amore che metteranno nella loro professione. Imparare a coltivare queste doti è’ la molla che mi ha spinto a realizzare questo progetto».

Roberto D'Ambra, Francesco La Corte, Simone Pilato (per pezzo secondario Esperti)Le prove dei ragazzi e il materiale prodotto sono valutati singolarmente da una commissione di esperti formata dal prof. Francesco La Corte, insegnante al Telese per oltre vent’anni, e da due ex alunni oggi professionisti dell’accoglienza nelle strutture alberghiere isolane: Roberto D’Ambra e Simone Pilato. Originalità, ricchezza dell’esposizione, proprietà di linguaggio, etica professionale. Valutazioni, certo, ma soprattutto suggerimenti e stimoli per imparare al meglio i segreti dell’antica ospitalità.
«E’ stata una bellissima esperienza formativa per i ragazzi – sostiene D’Ambra – La cosa che ci ha fatto più piacere è ritrovare negli occhi di questi ragazzi lo stesso entusiasmo che avevamo io e il mio collega Simone quando eravamo tra i banchi di questa scuola. Gli allievi hanno lavorato bene, centrato l’obiettivo loro richiesto. Il suggerimento che mi sento di dare è quello di mantenere immutato questo entusiasmo, sia nel proseguimento dei loro studi sia quando si troveranno ad affrontare il mondo del lavoro e dovranno relazionarsi con turisti o colleghi di lavoro».
Secondo Simone Pilato «per convincere un ospite ad amare la nostra terra bisogna partire parte dal fatto che noi per primi dobbiamo amarla e trasmettere questo amore al visitatore. E’ necessario sollecitare la sua curiosità dell’ospite, essere gentili, rispondere sempre cordialmente anche quando ci chiedono un informazione per strada. La buona accoglienza fa la differenza tra un luogo di villeggiatura e un altro, credo che l’isolano, dopo tanti anni di turismo, abbia sviluppato una certa abilità che un po’ ci apparteneva per giovialità innata. Il turista che oggi viene a Ischia cerca un po’ di tutto: chi ama le escursioni nel verde, chi l’enogastronomia, chi le terme e i parchi termali o le nostre spiagge di sabbia fine. Anche l’aspetto storico e archeologico sta davvero prendendo piede. Gli studenti hanno fatto un ottimo lavoro, si vede che tengono a quello che hanno preparato, e tutte le prove sono state accompagnate da una grande partecipazione e una serie di informazioni preziose per l’ospite che intendiamo accogliere sull’isola. A prescindere dall’indirizzo che sceglieranno nel triennio, si vede che questi ragazzi vogliono migliorare sempre più l’offerta turistica e presentarla in modo ottimale a ogni interlocutore. Gli auguro davvero di fare una grande carriera – conclude Pilato – perché rappresentano la nuova linfa per il futuro dell’accoglienza turistica dell’isola d’Ischia e non solo».

Calvin Scaloppino (per box1)Per Calvin Scaloppino II D «Napoli è una città che mi ha sempre affascinato. Anche da studente, andarci in gita è un’occasione che aspetto con molto entusiasmo. Amo la Storia e l’opportunità di fare una ricerca sulle origini, gli sviluppi e le dominazioni che si sono avvicendate nella città che mi ha fatto nascere e che mi ha accolto è stata meravigliosa. L’altro aspetto che abbiamo voluto sottolineare nella presentazione del nostro progetto è l’umorismo dei napoletani. Pulcinella, Totò, Siani sono figure che un po’ rispecchiano il carattere dei suoi abitanti. Ma anche la sua musica. Ecco perché abbiamo suonato e cantato “Napule è” di Pino Daniele. E’ la canzone che parla meglio di Napoli, che abbraccia tutti quartieri della città, le luci e le ombre, e lo fa con molta poesia e sincerità»
Syria Lombardi (box 2)«La cultura e la gastronomia di Sorrento – spiega Siria Lombardi II A –  sono stati i punti su cui ci siamo maggiormente concentrati. I limoni di Sorrento sono famosi in tutto il mondo, come il limoncello, la pasticceria legata a questo agrume. E’ anche una città ricca di storia, quindi molti musei, basiliche, monumenti. Io c’ero già stata, ma alcune cose non le conoscevo. La Chiesa di San Paolo, ad esempio, mi ha molto colpita. Per accogliere un ospite e fargli amare questa cittadina lo inviterei a guardare Sorrento come un luogo di colori e sapori molto diversi, abitato da gente simpatica e piena di tradizioni particolari. Gli parlerei di Enrico De Curtis, di come è nata “Torna a Surriento”, una delle canzoni più celebri legate alla città. Lo farei naturalmente con entusiasmo, invogliandolo e aiutandolo a scoprire anche gli aspetti meno conosciuti».
Francesco Vuolo (box 3)Per Francesco Vuolo II B «Le terme, gli alberghi, la natura. Il lavoro di ricerca e preparazione per raccontare l’isola d’Ischia ai nostri ipotetici clienti è stato molto appassionante, perché è un’isola ricca di tante cose, una bellezza a 360° che ci ha consentito di sperimentare varie soluzioni per raccontarla. Un punto che noi abbiamo voluto evidenziare sono state le strutture ricettive. Credo che oggi siano molto sottovalutate in generale, non sempre gli riconoscono la bellezza e le potenzialità, mentre invece vanno rivalutate e proposte all’ospite o alle agenzie nel modo giusto, con quante più informazioni possibili. E ancora le spiagge, le nostre coste, la natura, i prodotti enogastronomici ma soprattutto le risorse termali, uniche al mondo e che secondo me rappresentano il nostro vero punto di forza».

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