CRONACA

Viveva in macchina, addio ad Angelo Porta

Si è spento all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno l’uomo che da tempo dimorava in un’autovettura alla Fundera. Era stato ricoverato da alcune settimane a seguito di un malore

Tragico epilogo per la difficile esistenza di Angelo Porta, che da tempo viveva in un’automobile nel “canalone” di via Cava alla Fundera. Alcune settimane fa era stato ricoverato all’Ospedale Anna Rizzoli per un malore. Le sue condizioni si sono aggravate fino alla prematura scomparsa. Molti isolani conoscevano Angelo, passato attraverso la lotta contro la dipendenza dagli stupefacenti che lo aveva colpito già in giovane età. Era riuscito ad uscirne a prezzo di durissimi sforzi, a lungo aveva vissuto da solo in una casetta nei pressi della baia di San Montano. A volte alcuni concittadini si recavano a dargli una mano per sbrigare le faccende domestiche, a sistemare la casa, a lenire la quotidiana solitudine, fino al giorno in cui l’abitazione fu venduta. Da allora il piano si è sempre più inclinato. Si diceva che attendesse un impiego da parte dell’amministrazione, e che nel frattempo l’alcol avesse contribuito a minare la sua salute già malferma. Numerosi volontari lo avevano spesso invitato al Centro di Accoglienza “Giovanni Paolo II”: qualche giorno prima del malore Angelo aveva accettato di farsi aiutare, ma il destino ha deciso altrimenti.  E chi resta può solo domandarsi, per l’ennesima volta, se la comunità abbia davvero fatto tutto il possibile per evitare che un proprio fratello finisse a vivere in un’auto, fino al punto di non ritorno.

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