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“Voraci in sud”, da Ischia la giovane guida culinaria social

Di Isabella Puca

Ischia – «Siamo Daria e Nicola, una giovane coppia di 19 e 20 anni. Io sono al primo anno di giurisprudenza, e Nicola studia ad agraria tecnologie alimentari ed è al secondo anno. Siamo fidanzati da 3 anni e la cosa che più ci accomuna è proprio il cibo! Ci piace mangiare tanto e bene, ma oltre a questo, secondo noi, condividere un pasto è uno dei modi più piacevoli per stare insieme: ci si parla, ci si ascolta, si scambiano opinioni, e soprattutto ci si conosce… Il cibo è convivialità!». È così che si presenta Voraci in Sud associazione e guida culinaria che negli ultimi tempi sta spopolando sui social, in modo particolare su Instagram. «Si dice spesso che le nuove generazioni “stanno sempre con questi telefonini in mano”, che i ragazzi perdono solo tempo a pubblicare foto sui social… Ebbene, noi proprio attraverso i social media e sfruttando la tecnologia, abbiamo creato “Voraci in Sud” un canale attraverso il quale diamo la possibilità di far conoscere le specialità dei ristoranti ischitani ai nostri followers». Il loro obiettivo?  Valorizzare e diffondere la cultura eno-gastronomica campana, in particolare quella ischitana. «Ci serviamo del social network, in particolare Instagram, per guidare il pubblico in un percorso visivo e sensoriale. Scopo dell’associazione è di far conoscere la cultura del buon cibo, del biologico, del cosiddetto chilometro zero, di riscoprire i sapori antichi del territorio attraverso una commistione con le nuove tecniche di cucina e con le contaminazioni che la multiculturalità rende possibile». Da nove mesi circa Daria e Nicola vanno in giro per l’isola, e non solo, per conoscere, assaggiare e fotografare i piatti tipici di ogni ristorante e i consensi da parte dei loro followers sono ormai migliaia. «Da sempre – ci raccontano –  ci è piaciuto uscire fuori a cena per sperimentare il più possibile; facevamo addirittura una lista dei ristoranti dove volevamo andare. E così, volta dopo volta, abbiamo notato che la galleria dei nostri cellulari era sempre più piena di foto di piatti che ci dispiaceva cancellare perché solo “scorrendola” ci faceva venire l’appetito in qualunque momento della giornata. Il 25 aprile dello scorso anno ci siamo detti: a questo punto, perché non creiamo un nuovo profilo su Instagram dove possiamo condividere le nostre “esperienze food”? E così è andata! Mangiamo davvero tanto e quindi per il nome non ci abbiamo pensato più di tanto: “voraci” ci sembrava l’aggettivo giusto magari anche per ironizzare sul mio cognome (Lupo ndr)». Nelle stories sono se stessi, si prendono in giro, scherzano, ed è forse questo quello che aiuta a differenziarli da tutti gli altri. «Non siamo partiti con un obiettivo specifico – raccontano ancora – perché è nato un po’ tutto per caso, ma i consensi sono cresciuti tanto, i ristoranti chiedono la nostra pubblicità, ci inviano prodotti in omaggio per provarli, siamo arrivati a gestire pagine Instagram di locali sia a Ischia che a Napoli. Collaboriamo con ristoranti che riteniamo di qualità e che soddisfano prima di tutto i nostri gusti. Questa è una garanzia sia per i nostri follower (che si fidano del nostro consiglio) sia chiaramente per i ristoranti con i quali collaboriamo (vedono un riscontro perché aumenta anche la loro popolarità). Il nostro sogno è quello di crescere sempre più, e un domani entrare a far parte nel mondo della ristorazione aprendo, magari, un agriturismo tutto nostro».

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