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World Travel Market, Ischia a scuola di (turismo) inglese

di MARCO GAUDINI

 

ISCHIA – L’isola d’Ischia veste londinese e sbarca nella City, capitale del Regno Unito per la partecipazione alla  World Travel Market, la Fiera del Turismo che si svolge annualmente a Londra.

Una partecipazione importante ad uno dei maggiori eventi mondiali dedicati alla promozione turistica, una partecipazione che mette in luce l’intera Isola Verde con le sue grandi potenzialità. Alla fiera iniziata ieri, che si protrarrà fino al 5 novembre è presente, per la prima volta, anche il Comune di Forio, con un banco presso lo stand della Regione Campania, al fine di propagandare il nome dell’isola d’Ischia sul mercato inglese e mondiale. Sono presenti il Vicesindaco di Forio ed assessore al turismo Gianni Matarese e il consigliere Mario Savio, assieme al giornalista Livio D’Ambra. Una presenza sostanziale, e non di facciata, quella delle istituzioni locali nell’ambito della prestigiosa fiera londinese. «E’ una fiera che sta avendo un ottimo riscontro di pubblico, e per noi è importante essere presenti – ha dichiarato il Vicesindaco di Forio Gianni Matarese – i diversi tour operator che stanno visitando la manifestazione, hanno dimostrato un grande interesse per l’isola d’Ischia. Siamo nello stand della Regione Campania, e come Comune abbiamo impegnato parte della tassa di soggiorno, ai fini della promozione. Stamane (ieri per chi legge) abbiamo avuto anche la visita dell’ambasciatore italiano a Londra, e questo ci ha molto inorgoglito» – ha dichiarato Matarese. La delegazione ischitana ha infatti incontrato l’ambasciatore d’Italia Pasquale Terracciano (nella foto), il quale, nel corso di una piacevole chiacchierata, ha affermato di essere particolarmente legato all’isola d’Ischia, condividendo un ricordo d’infanzia: pare infatti che abbia imparato a nuotare proprio nelle acque dell’isola verde. «C’è stato un grande interesse per la nostra isola anche in relazione alla risorsa mare ed alla presenza nelle nostre acque di cetacei  – ha aggiunto il Vicesindaco di Forio – stiamo cercando di affermare, quindi, che Ischia non è solo le terme ma c’è tanto altro da vedere e da apprezzare».

Vicesindaco quanto è importante la presenza delle istituzioni locali, che lei in questo momento rappresenta ad un evento del genere?

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«Il Comune e gli enti devono essere di supporto ad iniziative che poi devono tecnicamente portare avanti gli operatori. Pertanto in una chiacchierata che è avvenuta questa mattina, insieme a tanti operatori isolani, abbiamo detto loro che dovrebbero cercare di unirsi e, dando anche un incarico ad un manager di marketing turistico, lavorare insieme per migliorare la promozione e noi come Comuni dobbiamo supportarli, anche attraverso l’utilizzo dei fondi provenienti dalla tassa di soggiorno. Queste iniziative che mettiamo in campo, come la partecipazione a questa fiera, hanno anche l’obiettivo di stimolare le varie realtà isolane, e per avviare un discorso unitario con gli altri Comuni ischitani. L’ideale sarebbe quello di arrivare ad una sinergia tra enti locali e comunali, con gli operatori turistici, per diffondere in modo capillare e professionale il nome di Ischia nel mondo, anche perché su questo terreno la concorrenza è spietata».

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Quali sono i mercati che si vogliono intercettare dal suo punto di vista, per diversificare ed incrementare la presenza turistica sull’isola?

«Io quindici giorni fa sono stato a Bruxelles per la mostra dei sarcofagi, ed ho notato che Ischia è poco conosciuta in quella zona. Della Campania si conosce Pompei, Sorrento, e pensavano che Ischia fosse una piccola isola vicino Capri. Quando durante la cerimonia, dove erano presenti diversi rappresentanti di alcuni paesi dell’Europa, come Olanda, Belgio e Lussemburgo, abbiamo distribuito con la Pro Loco un po’ di materiale informativo, sono rimasti tutti interessatissimi e piacevolmente sorpresi. Bisogna a mio avviso puntare su questi mercati europei che tradizionalmente noi non abbiamo mai curato, oltre ai grandi flussi internazionali, come il Brasile o gli Stati Uniti. Inoltre, è importante recuperare il mercato “giovanile” facendo emergere che Ischia non è solo l’isola dei vecchi, ma vi sono tante attrazioni anche per i ragazzi che intendono trascorrere le loro vacanze».

Alla Fiera londinese era presente anche il Presidente di Federalberghi Ischia Ermando Mennella, che punta a a fare sistema con enti locali e tutti gli operatori turistici, per la promozione del territorio: «ho sempre detto che bisogna fare sistema altrimenti non si va avanti – ha dichiarato Ermando Mennella – Federalberghi si è sempre impegnata per proporre e promozionare la destinazione, l’isola prima di tutto. Noi a differenza di altri non proponiamo le singole strutture, crediamo che veicolare la destinazione sia la soluzione migliore per poter portare turisti sull’isola d’Ischia. Il dato più importante della nostra partecipazione a questa Fiera – ha aggiunto Mennella – è che Federalberghi negli ultimi anni ha investito tantissimo sul mercato inglese e la riprova sono state le 11 mila presenze in più proprio dal Regno Unito quest’anno a Ischia. Questo è un lavoro fatto in sinergia con altre destinazioni della Campania, e soprattutto con Sorrento, dove stare insieme significa andare avanti, diversamente si torna indietro».

Sinergia, quindi e lavoro congiunto la ricetta vincente, ma secondo lei queste manifestazioni possono anche essere un incentivo per stimolare sulla nostra isola la destagionalizzazione turistica?

«Io credo che sia importante consolidare la stagione e tendere ad aumentarla. Destagionalizzare senza migliorare prima quello che c’è non serve a molto. Dobbiamo pertanto consolidare la stagione che negli ultimi anni soprattutto nei mesi di aprile e maggio non ha avuto buoni risultati, proprio perché crediamo che è quella la cosa più importante. Poi ben venga anche il prolungamento della stagione, ma non è il nostro obiettivo principale».

 

Dal suo punto di vista cosa possono fare gli enti comunali e se devono fare qualcosa di più nell’ambito della promozione e di un miglioramento del sistema turistico?

«Ascoltare di più gli imprenditori e pensare che se va meglio il turismo va bene l’isola. Quindi la riduzione della tassazione, una semplificazione degli adempimenti burocratici e cose di questo genere. Se le amministrazioni facessero questo già avrebbero raggiunto un buon risultato».

 

Su queste ultime affermazioni del Presidente di Federalberghi Ischia, abbiamo sentito il parere del Vicesindaco di Forio, che ha dichiarato: «noi siamo disponibilissimi, ed è assolutamente essenziale che il ruolo tecnico sia svolto dall’imprenditore e l’ente pubblico, deve essere da supporto, economico e di coordinamento. Noi proporremo una sinergia non solo con le realtà imprenditoriali, ma anche con tutte le altre amministrazioni, in modo da fare fronte comune, in quanto abbiamo necessità di diventare competiti, cosa che non può avvenire se continuiamo ad essere separati».

 

Insomma dalla City londinese, potrebbe iniziare una nuova stagione, una rinnovata collaborazione tra operatori turistici, enti e istituzioni, per rilanciare con forza il nome, la bellezza e le potenzialità di un’isola che ha tanto da dire e da raccontare.

 

 

 

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