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XV Ipomea del Negombo, un profumatissimo caleidoscopio di colori

di Isabella Puca

Lacco Ameno – Si è concluso domenica 28 maggio il weekend dedicato all’Ipomea del Negombo la mostra mercato di specie rare e inconsuete che ha visto tutti gli appassionati dal pollice verde, e non solo, riunirsi al parco idrotermale della baia di San Montano. Anche quest’anno un profumatissimo caleidoscopio di colori che ha reso davvero speciale quest’ultimo weekend di maggio. Ad accogliere i visitatori, sin dall’ingresso, sono stati i colori, quelli dei roots, l’arte da indossare di Bettina Buttgen e quella di Alessandra Intelisiano con dei bellissimi e coloratissimi vasi. All’interno dell’arena del Negombo l’atmosfera è quella di sempre, con le bellissime orchidee, le coloratissime ortensie e centinaia di specie fiorite. Tra fiori da giardino e piante destinate all’interno, non sono mancati i fiori da “cucina”. Un intero percorso dedicato alle erbe aromatiche tra basilico limone, erba cipollina, maggiorana e rosmarino; presente, anche quest’anno, il peperoncino più piccante al mondo. Non è passata inosservata la presenza dei due chef stellati Nino di Costanzo e Pasquale Palamaro, ideatori dell’ “Ischia Safari“, che il prossimo settembre vedrà la sua terza edizione, e protagonisti di una speciale missione. Il loro compito era quest’anno quello di ricercare, all’interno della vasta esposizione della mostra, la pianta “edulis” 2017 per eccellenza. Dopo aver studiato le qualità di decine di specie diverse, hanno selezionato quella più adatta ad essere utilizzata nell’ambito di una ricetta “easy-made” che tutti potremo dilettarci a riprodurre nelle nostre cucine. La specie scelta è la Salvia microphylla ‘Hot Lips’, soprattutto per l’utilizzo dei suoi fiori, dolcissimi al gusto. Questa pianta, conosciuta in Messico come “mirto de montes” o mirto dei monti, si utilizza di solito triturandone le foglie per ottenere un aroma di menta e ribes nero. Grazie ai fiori bicolore rossi e bianchi, organizzati in spirali, e alle piccolissime foglie, è anche considerata una pianta ornamentale a tutti gli effetti. Nei prossimi giorni verrà svelato il modo più semplice e divertente per utilizzare questi coloratissimi fiori in cucina. La “battaglia” per il primo posto è stata ardua. Gli chef, nel loro percorso alla ricerca della pianta edule perfetta, hanno anche valutato altre possibilità: il Citrus maxima (il famoso Limone pane), il genere delle Abutilon (di cui si mangiano i fiori), la   Lippia polystachya dall’inconsueto aroma,  l’- Alpinia zerumbet dalle foglie adatte ad avvolgere il riso, il Plectranthus coleoides o pianta dell’incenso e il Piper auritum. Dunque non solo colori e odori, ma anche gusto! Esposti tra i banchetti di Ipomea anche le polveri di peperoncino coltivati al Negombo. Bellissime le piante acquatiche e le ninfee tra le gradite novità di questa quindicesima edizione. Sono stati Ermanno Cascasco, Marcello Mannone e Patrizia Pozzi i protagonisti di un simposio sul giardino a tre voci, un piacevole appuntamento culturale per gli appassionati di architettura da paesaggio, ritratti dagli Urban Sketchers Simo Capecchi e Alessandro Rak autori di un bellissimo reportage in punta di matita.  E poi ancora, gioielli floreali, tessuti, gastronomia e la sempre incredibile mostra di farfalle che, tra decine di esemplari volanti, intenti a nutrirsi su fiori e frutta, corteggiarsi e riprodursi , resterà aperta fino al 31 luglio e poi ancora per tutto il mese di settembre.

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