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Zagare, ci pensa Schilardi: ecco l’acconto da 40mila euro

In attesa del parere dell’Agenzia delle Entrate, il commissario ha accolto la richiesta del sindaco Castagna che evita azioni giudiziali da parte dei titolari dell’edificio adibito a uso scolastico

L’Agenzia delle Entrate resta silente, ma la scuola non può attendere. Il Commissario Schilardi ha risposto in maniera positiva alla nota inviata dal sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna, per l’erogazione di un anticipo sul canone annuo da versare ai titolari dell’edificio Le Zagare, immobile che negli ultimi anni ospita alcune classi dell’Istituto Ibsen. Da oltre un anno si attende il parere di congruità da parte dell’Agenzia delle Entrate sul canone concordato, ma questo non arriva. Di conseguenza il commissario ha preso atto dalla situazione di fatto esistente, cioè di un contratto di locazione tra il Comune e i titolari dell’immobile situato in Corso Vittorio Emanuele per l’utilizzo della struttura a uso scolastico sin dall’inverno 2017/18, e che il canone provvisoriamente richiesto dalla proprietà ammonta a 77mila euro, e soprattutto della nota del sindaco in cui il primo cittadino aveva chiesto almeno un anticipo del canone di locazione pari a euro 38.500, sempre in attesa del parere di congruità da parte dell’Agenzia, che da quattordici mesi viene atteso invano. Lo specifica lo stesso Commissario Schilardi, scrivendo che “per ovviare alla rappresentata possibile azione giudiziale da parte dell’amministratrice e legale rappresentante della Progetto Italia Srls, detentrice dell’immobile ex Casa della Vela “Le Zagare” con nota del 26 ottobre”, ritiene che la richiesta del Comune vada accolta, appunto tenendo conto che l’immobile è stato da tempo occupato per assicurare la frequenza degli alunni a seguito della carenza di aule determinata dal sisma del 2017, che ha reso inagibili buona parte degli edifici scolastici esistenti. Di qui l’erogazione dell’anticipo nelle more che venga determinato il canone definitivo da corrispondere.

Come si ricorderà, nell’agosto del 2020 dopo una ricognizione eseguita dal Comune insieme alla Dirigenza dell’istituto scolastico Ibsen, il sindaco Castagna aveva trasmesso al Commissario una nota in cui veniva illustrata la necessità di reperire nuovi spazi per le attività didattiche. Dopo il varo di un apposito avviso pubblico da parte del Comune, erano stati ritenuti idonei allo scopo l’immobile di corso Luigi Manzi della ditta Polito, e l’immobile de Le Zagare, il tutto per un importo complessivo di 280mila euro.

Richiesta giudicata eccessiva dal Commissario, in quanto vige il limite di 250mila euro prevista dalla legge di ricostruzione post-sisma: anzi, a essere precisi i 250mila euro comprendono tutti e tre i comuni colpiti dal terremoto. A quel punto, accettata la limitazione e raggiunto un accordo coi titolari, il Comune di Casamicciola aveva quindi provveduto a chiedere all’Agenza la “dichiarazione di congruità” del canone.

Tuttavia l’Agenza delle Entrate, pur avendo manifestato la sua disponibilità a redigere le due valutazione e inviando lo schema di accordo di collaborazione per lo svolgimento delle valutazioni immobiliari, aveva espresso dubbi circa le difficoltà organizzative visto il persistere dell’emergenza epidemiologica da Covid-19, che non consentivano di svolgere tali attività in forma ordinaria. L’Agenzia quindi prospettò in via alternativa di accettare un elaborato con dei margini di incertezza più ampi dell’ordinario redatto senza preventivo sopralluogo, solo su base documentale, utilizzando in particolare una dettagliata documentazione fotografica fornita dal Comune e sollevando l’Agenzia da responsabilità in ordine all’esistenza di situazioni non documentate che possano avere influenza sul valore dell’immobile.

Su tale soluzione il Commissario si era espresso favorevolmente, prescrivendo l’accettazione di tale clausola sul contratto da sottoscrivere dal locatore.

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Tuttavia, a distanza di un anno non è stato dato nessun seguito, né all’accordo con il Comune di Casamicciola né alla perizia documentale, poiché la stessa Agenzia delle Entrate aveva fatto presente la necessità di effettuare prima un cambio di destinazione d’uso degli immobili in questione: condizione che ovviamente non poteva essere condivisa né accettata dai proprietari, vista la provvisorietà della locazione, legata a una situazione d’emergenza in atto verificatasi a causa del sisma, temporaneità che non giustifica il cambio di destinazione d’uso degli immobili e i costi che ne deriverebbero. Di conseguenza, il commissario si era unito al Comune e alla Dirigenza dell’Ibsen per chiedere al Governo di intervenire nei confronti dell’Agenzia delle Entrate a livello centrale, che tuttavia non ha ancora reso il sospirato parere.

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