CRONACA

Zero pensiline, turisti cercano riparo dal sole con un telo

L’immagine, scattata e divulgata dall’avvocato Francesco Pero, ha velocemente raccolto la solita indignazione di chi denuncia ormai da anni le condizioni critiche dei trasporti pubblici ischitani

L’immagine racconta bene quanto poco attenta sia l’isola nei confronti dei turisti e dei residenti che si ostinano a utilizzare i mezzi pubblici nonostante i continui e reiterati guasti che paralizzano con cadenza sempre più preoccupante il sistema dei trasporti a Ischia. Sulla fermata dell’autobus a pochi passi dal centro si vedono 4 persone con trolley sotto il sole cocente. Una ragazza, con occhiali da sole, si guarda le spalle, forse per constatare quanto danno il sole pomeridiano stia apportando alla sua pelle. Un altra persona che fortunatamente ha un cappello per proteggersi dal solleone, guarda verso l’orizzonte, nella speranza che uno degli autobus arancioni si palesi dal fondo della strada e infine altri due turisti, probabilmente diretti verso il porto, per proteggersi dai raggi si riparano come possono, utilizzando un telo come pensilina improvvisata e e giovare così di quell’ombra che dovrebbe fornire loro una pensilina.

Trasporti pubblici, croce e delizia di un’isola che tenta con tutte le sue forze a ribellarsi al traffico di autovetture, che diviene, anno dopo anno, sempre più opprimente. Del traffico tutti si lamentano ma in pochi ad oggi hanno attuato soluzioni davvero rivoluzionarie che possano porre fine a una situazione divenuta profondamente paradossale. Un’isola turistica, che dovrebbe emanare in ogni suo angolo serenità e tranquillità è riuscita negli ultimi decenni a divenire una piccola metropoli in miniatura con tutte le criticità di una grande città e senza avere nemmeno uno dei vantaggi che vengono offerti a chi vive in una metropoli.

L’immagine, una cartolina di cattiva ospitalità che sintetizza bene le condizioni in cui è costretto a viaggiare chi si affida ai mezzi pubblici, è stata divulgata dall’avvocato Francesco Pero che ci racconta: “Forio ore 14,50 .All’impiedi sotto il sole cocente ad aspettare un bus strapieno che a volte manco si ferma .Alle spalle un muro di pietra lavica infuocato, due turiste cercavano riparo dal sole usando un telo, certo non credo rimpiangeranno questa vacanza. Noi si che sappiamo fare turismo ! Tassa di soggiorno solo a Forio circa due milioni di euro l’anno. Zero pensiline, strade rotte, munnezza ovunque , traffico killer, ma in compenso concorsi vinti da familiari di politici o proprio da loro ,tante festicciole , sagre e menate varie per incrementare il turismo . Non siete incapaci ad accogliere i turisti – tuona l’avvocato foriano – è che proprio non ve ne frega niente. Per uscirne bisognerebbe commissariare tutti i comuni e le regioni per almeno vent’anni per spezzare il clientelismo che permette questo deprecabile andazzo. Povera nazione, povera Ischia”.

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