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Zone rosse, Pascale: uno strumento per la sicurezza

Il sindaco di Lacco Ameno commenta le disposizioni varate nel periodo di alta stagione dal Prefetto di Napoli per garantire la quiete pubblica: «Giusto tenere a bada atteggiamenti molesti e pericolosi»

Nuove ‘zone rosse’ nel comune di Napoli e sull’isola di Ischia, contingentate al mese di agosto per l’isola ‘verde’ e al periodo estivo per la città capoluogo, con la finalità di affrontare i problemi relativi all’ordine pubblico attraverso strumenti duttili ed efficienti. La decisione è stata assunta nel corso del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, convocato dal prefetto Michele Di Bari. “Non è una riproposizione delle vecchie zone rosse”, chiarisce Di Bari, riferendosi alle proroghe delle disposizioni introdotte a dicembre del 2024 e giudicate illegittime a fine luglio dal Tar della Campania, che le ha annullato.  “Sono zone rosse nuove che per Napoli riguardano via Coroglio e una parte del lungomare, introdotte con il consenso del Comune e con una tempistica ben precisa, cioè con scadenza entro due mesi circa”, precisa. Con i sindaci di Ischia, Forio, Lacco Ameno e Casamicciola Terme, inoltre, sempre con il consenso dei Comuni interessati, “sono state stabilite delle zone rosse che avranno una vigenza di 15 giorni. Vogliamo affrontare questa emergenza determinata dal turismo e dal sovraffollamento con questo strumento duttile, che è determinato nell’immediatezza dagli allontanamenti”. 

Nel provvedimento“è stato motivato come non ci siano altri strumenti alternativi, ma anche la necessita’ di adottare strumenti flessibili ed efficaci per garantire l’ordine e la sicurezza pubblica”. Quella delle prime zone rosse è “una vicenda circoscritta – chiarisce Di Bari – intanto perché riguardava una riproposizione di questo strumento e perché probabilmente si sarebbero dovuti anche approfondire alcuni aspetti, che questa volta espliciteremo meglio”. Il prefetto sottolinea che “la sentenza del Tar va rispettata” e che “bisogna leggere attentamente ogni sentenza. Noi abbiamo individuato alcuni elementi che vanno approfonditi da parte del Consiglio di Stato e per questo abbiamo proposto un ricorso”. Per quanto riguarda l’isola di Ischia, “a latere delle zone rosse, abbiamo stabilito anche un incremento della presenza delle forze dell’ordine”, conclude Di Bari. Concorde su tutta la linea con il Prefetto il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale:« Il rispetto delle regole genera la sicurezza necessaria e richiesta in primis dai turisti stessi che ci onorano con la loro presenza.

Andiamo avanti. Insieme». « L’incontro in Prefettura con Sua eccellenza il Prefetto e i vertici provinciali delle forze dell’ordine si è posto l’obbiettivo di organizzare le misure adatte a tutela dell’ordine e la sicurezza pubblica anche sulla Nostra isola, problema maggiormente avvertito in questo periodo di altissima stagione– ha poi continuato Pascale- Unitamente ai Sindaci di Ischia e Casamicciola Terme, al delegato del Comune di Forio Salvatore Serpico abbiamo aderito alla individuazione di singole zone rosse, nei singoli comuni, al fine di potenziare il controllo per i fitti estivi con vigili urbani, carabinieri, polizia, guardia di finanza. L’abbandono dei minori per strada, la discarica di rifiuti senza rispettare differenziata e orari di conferimento, sequestri e sanzioni di bici elettriche e monopattini in ZTL; sequestri di attrezzature balneari lasciate sulle spiaggie libere. Per coloro che in queste aree creeranno particolare disturbo si chiederà la misura del DASPO come per legge».  Sono particolarmente convinto che il servizo interforze, in alcuni casi fino alle tre del mattino nei giorni di giovedì venerdì sabato e nei giorni chiave di agosto ci consentirà di raggiungere obbietivi di tutela importanti. Perché chiaramente di quello che abbiamo bisogno noi sono maggiormente più mezzi e più uomini, soprattutto nel periodo ecco di altissima stagione in questi 15 giorni dobbiamo ringraziare per la sensibilità istituzionale, perché questo è proprio quel che avevano chiesto e che ci aspettavamo da parte della prefettura, della questura per poter garantire ai nostri ospiti un soggiorno sempre più tranquillo e sempre più sicuro al pari di quanto bisogna fare per i cittadii isolani»

Poi infine conclude Pascale: «Non è un problema di delinquenza abbiamo chiarito che non si tratta di delinquenti. Si tratta di persone socialmente scomodi che hanno praticamente un loro modo di fare vacanza tante volte il loro modo di fare vacanza e quello di sovvertire le regole del vivere civile e quindi questo a noi non va bene perché arreca grosso danno d’immagine e soprattutto grosso danno alle attività ricettive ai turisti che ci scelgono per stare qua penso penso per esempio a chi causa schiamazzi sul porto, mentre i clienti dormono a bordo o piuttosto i bambini che vogliono giocare a pallone sulla spiaggia libera piuttosto che che restano per strada. Sono questi i tipi di emergenze che dobbiamo affrontare, queste le esigenze ed auspichiamo adesso di passare presto dalle parole ai fatti».

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Un commento

  1. Le zone rosse sono uno strumento per la propaganda e la pubblicità negativa di Ischia che viene messa sullo stesso piano di Napoli. Ad Ischia occorre fare controlli sulle locazioni estive. Quest’ anno sono stati fatti meno controlli ed i risultati si sono visti. Fate protocolli fate conferenze fate tutto quello che volete ma fate controlli agli affitti a partire da giugno

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