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ZTL, addio a “Varco Attivo”: la scritta è illegittima

Il Ministero dei Trasporti ha stabilito il cambiamento della dicitura fonte di confusione tra gli automobilisti. Conseguenze immediate anche sull’isola, ma non ovunque…

Odiata, vituperata, maledetta. Fonte di confusione e colpevole di aver fatto arrivare multe figlie non della malafede ma della perplessità. Il comune di Ischia, così come tutta la penisola, dice addio alla tanto contestata scritta “Varco Attivo” che regola il traffico in entrata nelle zone a traffico limitato. I comuni che hanno adottato la scritta per regolare il traffico dovranno adeguarsi e sostituirla con un testo più chiaro, che non sia foriero di dubbi e quindi anche di multe reputate decisamente ingiuste. Quante volte, soprattutto nei primi momenti in cui il comune capoluogo ha adottato il nuovo sistema per regolare il traffico nel cuore di Ischia, le persone alla guida si sono trovate di fronte al profondo dubbio che ha suscitato la dicitura, fin dai suoi esordi.

Il problema è semantico, di significato. La domanda che avrebbero dovuto porsi coloro che hanno deciso di scegliere la parola “varco” avrebbe dovuto suscitare diversi qualche scrupolo prima di essere utilizzata per regolare il traffico in entrata nel cuore di Ischia, così come delle altre decine di centri dove è stata utilizzata la formula.  Non c’è bisogno di conoscere il vocabolario a memoria per sapere che il primo senso che balena nella mente di chi legge la parola “varco” è “passaggio”. Unire quindi la parola “varco” all’aggettivo “attivo” non fa altro che invitare al passaggio, altro che a cambiare strada. In tanti ci sono cascati, sicuri di non infrangere il Codice della Strada salvo poi vedersi notificare a casa una contravvenzione dal retrogusto amaro della beffa.

A cancellare l’equivoco che in tutti questi anni è costato diverse multe agli automobilisti sono le linee guida appena approvate dal ministero dei Trasporti e diffuse ai Comuni. Un apposito paragrafo delle nuove istruzioni sulle Ztl è dedicato proprio alla segnaletica delle Ztl per garantire una maggiore trasparenza e comprensione agli utenti della strada.

HO PRESO UNA MULTA CON “VARCO ATTIVO”, COSA POSSO FARE?

L’unica possibilità, anche alla luce del recente provvedimento del Ministero dei Trasporti, è di rivolgersi al giudice di Pace che in molti casi ha annullato le multe proprio perché prodotto di un profonda confusione. Le nuove linee guida del Mit spiegano invece come deve essere la segnaletica Ztl Il Comune deve valutare la possibilità di inserire innanzitutto una segnaletica orizzontale, ossia le classiche linee e scritte sulla strada.

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Sarà possibile tracciare a terra il simbolo Ztl nei varchi in ingresso. La segnaletica verticale, invece, prevede  il classico simbolo Ztl insieme al pannello integrativo con il periodo e/o i giorni di vigenza e/o la fascia oraria di divieto della Ztl. Il pannello integrativo deve inoltre riportare limitazioni, deroghe ed eccezioni. Se c’è una telecamera, è necessaria l’esposizione di un pannello integrativo con la dicitura “controllo elettronico Ztl”. Stando a quanto è intuibile, dopo l’approvazione delle nuove linee guida, potranno essere impugnate le multe per Ztl se c’è ancora il vecchio segnale con la scritta varco attivo. Seppure ciò non risulta ancora formalmente in una norma del Codice è tuttavia un percorso interpretativo giustificabile e sostenibile in giudizio alla luce della novità appena introdotta dal ministero dei Trasporti.

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