Focus flussi turistici, Mario Leonessa: «Calo non allarmante, le criticità sono altre»

«Non siamo stati favoriti dal meteo, che nelle giornate di giovedì e venerdì è stato inclemente. Ma dobbiamo soprattutto mettere in conto che la Pasqua è arrivata molto in anticipo rispetto a un anno fa. Una data come quella odierna ha infatti contribuito alla decisione adottata da molti alberghi, che hanno preferito rimanere chiusi: i costi per rimanere aperti nelle settimane successive sarebbero stati irrecuperabili di fronte allo scarso afflusso di turisti. Di fronte a queste circostanze, quelle tredicimila presenze in meno non vanno eccessivamente sopravvalutate: pensiamo anche al momento favorevole delle località montane, e sciistiche in particolare. A livello generale non si sottolineerà mai abbastanza la mancanza di attività di promozione che andrebbe condotta unitariamente da albergatori, commercianti e amministrazioni locali, cosa che penalizza la vendita del prodotto-Ischia sui mercati, oltre a problematiche endemiche come l’affollamento delle strade, che andrebbe quantomeno attenuato con l’adozione di adeguate misure per rispettare l’immagine dell’isola come meta turistica».




