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Aggressione in albergo, il cameriere perderà l’occhio

La drammatica notizia è filtrata ieri, a tre giorni di distanza dall’orribile episodio verificatosi in una struttura alberghiera di Ischia

La ferale notizia è arrivata nella giornata di ieri. Da Napoli, dove è ricoverato all’Ospedale del Mare dopo l’orribile aggressione che lo ha visto vittima mentre era al lavoro in un albergo di Ischia domenica scorsa, è giunta la drammatica conferma: a meno di un miracolo, il cameriere colpito con una bottiglia è destinato a perdere un occhio. La gravità delle lesioni subite durante la violenta aggressione operata da due clienti dell’albergo era parsa da subito pesante, costringendo i medici dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno a disporre il trasferimento immediato con l’elicottero nel nosocomio partenopeo, dove le condizioni di Boris Boffelli hanno subito richiesto un intervento chirurgico, che tuttavia, a quanto pare, non ha potuto scongiurare lesioni permanenti. È questo l’esito più duro da accettare di una follia la cui dinamica è ancora al vaglio dei Carabinieri intervenuti nella struttura alberghiera, follia che è stata allucinante, secondo molti dei presenti. Si era parlato di qualche parola di apprezzamento verso una signora che avrebbe urtato la suscettibilità del marito, e del fratello di questi, tuttavia non è da escludere che un normale gesto di premura e gentilezza da parte del personale possa essere stato del tutto frainteso dagli ospiti. I due, già noti alle forze dell’ordine, hanno riversato sul povero cameriere calci e pugni fino al tremendo epilogo, quando uno dei due napoletani ha usato una bottiglia di vetro per colpire alla testa il malcapitato. A pochi giorni di distanza, ecco l’ulteriore consapevolezza della lesione permanente, filtrata da ambienti medici e investigativi. Come si ricorderà, i militari avevano provveduto a identificare i due aggressori che sono stati denunciati in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di lesioni gravissime: la perdita dell’occhio comporterebbe anche l’aggravante dello sfregio permanente. Verso di essi è stata anche proposta l’applicazione del foglio di via obbligatorio, su cui dovrà esprimersi la Questura di Napoli. Nel caso, i due napoletani e le rispettive famiglie non potrebbero più fare ritorno sull’isola per un periodo fino a tre anni. L’episodio, oltre che per l’immensa gravità dell’epilogo, ha colpito l’intera comunità locale riproponendo ancora una volta la scottante attualità del problema di un certo tipo di visitatori che vengono attirati dalla nostra isola nelle settimane culminanti dell’alta stagione turistica.

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Luigi Boccanfuso

Non è rispettoso verso i lettori continuare a nascondere il nome dell’hotel dove si è verificata l’aggressione.
Certamente si deve trattare di qualche catena specializzata ad intercettare “mazzamma”…
Provo immenso dolore per questo figlio d’Ischia!

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