POLITICA

Autonomia, De Luca: Senza il sud l’Italia non conterà più nulla

11 / 100

“Dovremo combattere contro l’autonomia differenziata: ci è stata presentata una bozza di un disegno di legge dal ministro Calderoli assolutamente sgangherata contro la quale, come era prevedibile, abbiamo cominciato per ragioni ovvie a fare la guerra”. Lo dice il Presidente della Campania, Vincenzo De Luca, nel corso del suo intervento all’iniziativa “L’Università che verrà: posa della prima pietra del Palaunisannio” che si è tenuta ieri mattina al Polo della Didattica di Benevento. Parlando agli studenti il governatore ribadisce quelli che sono i punti centrali dell’ipotesi di riforma sull’autonomia che maggiormente lo lasciano perplesso.

“Per tanti amici del Nord – afferma De Luca – l’autonomia differenziata deve significare, per dirne una, la compartecipazione al gettito fiscale del nostro Paese: cioè l’Iva che matura in Veneto o Lombardia viene lasciata per il 90% alle Regioni nelle quali matura quell’entrata fiscale per pagarsi i servizi. Solo che c’è un gap fiscale tra i cittadini del nord e del sud e questo significherebbe dilatare al massimo il divario. Penserebbero poi di fare contratti regionali integrativi per la sanità o la scuola, ma è evidente che se una Regione del nord fa contratti integrativi per medici o infermieri inneschiamo un altro fiume di emigrazione dal sud. Ma come si fa a non capirlo? Ovviamente loro lo capiscono, ma sono ancora dentro un’idea tutta contabile dello sviluppo del Paese: non hanno capito – chiosa il Presidente della Campania – che se rimane solo la Padania, l’Italia ora già conta poco, se poi perde il sud e non si realizza un equilibrio nello sviluppo che tenga pienamente dentro le ragioni del sud, dopo non conterà più niente sulla scena del mondo”.

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex