CULTURA & SOCIETA'

Barano, 24 ottobre 1910: un atto di eroismo

DI IVANO DI MEGLIO

Non tutti sanno che l’alluvione che colpì l’isola d’Ischia il 24 ottobre del 1910, interessò non solo Casamicciola ma, in misura minore anche gli altri Comuni, come Barano d’Ischia. Pur non registrando vittime in questa frazione, si ebbero diversi danni alle infrastrutture. In quel giorno, su cui mi sono già soffermato, si distinsero per coraggio e determinazione due carabinieri non isolani, ma che prestavano servizio sull’isola verde. Con regio decreto del 25 maggio 1911, su proposta del Ministero dell’Interno, si conferì la medaglia di bronzo al valore civile a Zappavigna Vincenzo, da Ardore (Reggio Calabria), brigadiere legione carabinieri di Napoli, n. 7826-21 id. e a Cacciotti Costantino, da Carpineto Romano (Roma), carabiniere aggiunto id. di Napoli, n. 43003-85 id. con la seguente motivazione: si avventuravano coraggiosamente in una corrente alluvionale e con evidente loro rischio traevano in salvo tre bambini, che bloccati sul davanzale di una finestra a pianterreno, si trovavano in critica posizione. Barano d’Ischia (Napoli), 15 dicembre 1911. Fonte: Mistero della Guerra, Bollettino Ufficiale delle nomine, promozioni e destinazioni negli ufficiali del r. esercito italiano e nel personale dell’amministrazione militare 1911, Voghera Enrico, tipografo editore del giornale militare. Roma, 1911; pag. 542.

Il ringraziamento va a tutti i soccorritori che, lavorando a qualsiasi orario e condizione atmosferica ci hanno prestato soccorso. Diamo un senso al dolore.

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