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Blitz antidroga a Casamicciola, ma la nave è “pulita”

Ieri mattina l’operazione eseguita dagli agenti del commissariato di polizia, muniti di unità cinofila, a bordo del traghetto della Traspemar. Unità rivoltata come un calzino, ma senza esito

Che fosse accaduto qualcosa di quantomeno particolare, ieri mattina a Casamicciola, non ci voleva molto per intuirla. A metà mattinata una vettura di servizio della Guardia Costiera si è piazzata di traverso all’ingresso del porto commerciale, nei pressi degli uffici del Locamare e delle biglietterie delle compagnie di navigazione. I militari impedivano a chiunque di accedere all’area portuale, fossero essi curiosi, vetture, mezzi pesanti o soggetti che dovevano acquistare un biglietto per aliscafo o traghetto.

All’interno del perimetro un ingente spiegamento di forze di uomini e mezzi del commissariato di polizia di Ischia, per giunta accompagnati da un’unità cinofila. Un dettaglio, quest’ultimo, che lasciava intravedere in maniera inequivocabile come fosse in atto un’operazione antidroga. Ma a carico di chi e dove, si chiedevano in tanti, primo tra tutti il cronista? Non c’erano mezzi che erano in arrivo in quel momento sullo scalo della cittadina termale, ma l’arcano è stato svelato di lì a poco.

Il personale guidato dal vicequestore Maria Antonietta Ferrara, infatti, si dirigeva a bordo della nave della Traspemar, quella che quotidianamente si muove lungo l’asse tra Casamicciola e Pozzuoli per trasportare i rifiuti diretti presso i centri appositi. Inizialmente si pensava che l’attenzione potesse essere indirizzata verso i camion che sbarcavano dalla terraferma, ma le cose non stavano affatto così. I tutori dell’ordine, contrariamente ad alcune notizie non corrispondenti al vero che si sono a lungo rincorse per l’intera giornata di ieri, hanno concentrato la propria attenzione sul traghetto che è stato ispezionato a lunga e davvero in maniera minuziosa, da cima a fondo. Sulle modalità che hanno ispirato il blitz della polizia, ovviamente, nulla è trapelato, anche se pare che da tempo gli investigatori stessero monitorando questo ed altri mezzi di trasporto marittimi.

Alla fine però dopo una lunga perquisizione nemmeno il cane antidroga, dal fiuto infallibile, è riuscito ad “annusare” alcunché di illecito. A quel punto l’area è stata liberata, la nave pure e la situazione è ritornata alla normalità. L’equipaggio della nave Traspemar, guidata dal comandante Marco Puglia, ha voluto precisare che nessuno dei componenti è stato condotto negli uffici del commissariato per essere interrogato. In ogni caso la modalità con cui si è svolto il blitz ieri mattina lascia diversi dubbi ed è molto probabile che le bocche cucite indichino un’attività investigativa in atto molto più articolata.

Foto Franco Trani

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