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Capodanno esplosivo, un giovane rischia la perdita di una falange

SCHIA – Campagne di sensibilizzazione, appelli e ordinanze non sono servite nemmeno quest’anno. Tutto inutile. Per salutare il nuovo anno sono stati mandati in fumo, nuovamente, centinaia di migliaia di euro in fuochi d’artificio, petardi e altri mortaretti inutili e pericolosi. 216 i feriti in tutta Italia. Tra questi 41 persone hanno riportato ferite gravi che hanno comportato l’amputazione di falangi, mani e anche avambracci. E non solo a Napoli e provincia, come luogo comune vorrebbe. I feriti si contano da Milano alla Sicilia, segno che la scarsa attenzione nel maneggiare pericolosi ordigni per festeggiare il passaggio all’anno nuovo è tutt’altro che legata soltanto al territorio di Napoli. Ciò non toglie che proprio tra Napoli e provincia si contano almeno 40 feriti.

Tra questi desta una certa preoccupazione l’incidente avvenuto ai danni di un giovane ragazzo sull’isola che rischia se non di perdere le dita d’una mano potrebbe andare incontro sicuramente qualche complicazione. A causa dell’esplosione di un petardo, che evidentemente è deflagrato prima del dovuto, la mano del giovane sfortunato ha subito una seria ferita lacero contusa che lo ha costretto a recarsi d’urgenza al pronto soccorso di Lacco Ameno. Le cure dell’ortopedico effettuate nelle ultime ore saranno fondamentali per provare a ridare piena funzionalità al dito particolarmente falcidiato dall’esplosione.

Gli uomini della polizia, guidati dal Vicequestore Alberto Mannelli, hanno ascoltato il ragazzo per chiedere dove sia stato acquistato il botto illegale.

Proprio alla fine dell’anno, quando gli ischitani si preparavano per dare il benvenuto all’anno nuovo, i carabinieri della compagnia di Ischia hanno individuato un uomo in possesso nella propria abitazione di una batteria da oltre 100 colpi contenente almeno 100 chilogrammi di esplosivo. Assieme al pericoloso materiale è stato rinvenuto anche un block notes dove l’uomo aveva annotato i nominativi di coloro che avevano acquistato il pericoloso materiale. L’analisi del documento ha portato alla denuncia di un ragazzo che si trovava in possesso di 3 batterie da 100 colpi con mezzo chilogrammo di massa attiva, una batteria da 100 colpi con 2 chili di principio attivo. Il materiale sequestrato è stato affidato alla custodia giudiziale. Andrà a rimpolpare il bottino di sequestri che quest’anno si aggira attorno a 628 chili di materiale che verranno distrutti quanto prima.

Acquistando botti illegali si finanzia la camorra e si mette a rischio la propria incolumità e quella di chi ci è vicino nella serata di festa a partire dai bambini. Inoltre i fuochi di capodanno uno smog spaventoso che inquina la nostra aria. Per non parlare dei nostri amici a quattro zampe che, come è noto, soffrono particolarmente i botti. A migliaia muoiono nel giorno di Capodanno a causa dei traumi uditivi e degli infarti loro provocati. Per questi motivi abbiamo chiesto a tutti i sindaci della Campania di adottare delibere che facciano espressamente divieto di commercializzazione e utilizzo di fuochi illegali”. Ha dichiarato il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Emilio Borrelli, espressione di un sentimento ormai sempre più diffuso da una cittadinanza che dice no ai botti illegali.

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Antonello De Rosa

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