CRONACA

Caremar, la cassiera non ha resto: «Pagate con la carta o restate a terra»

Domenica sera al Beverello un cartello alla biglietteria avvertiva gli utenti: chi era dotato solo di contante non aveva l’importo preciso, non poteva acquistare il titolo di viaggio

Una brutta sorpresa quella che ha colto molti passeggeri in procinto di ripartire domenica sera verso la nostra isola. Allo sportello della biglietteria Caremar del molo Beverello di Napoli gli utenti, contanti alla mano per acquistare il titolo di viaggio si sono visti negare la possibilità del normale pagamento con cartamoneta. Due cartelli infatti recitavano testualmente: “No contanti. Solo bancomat e carte di credito”. C’era solo un’altra possibilità: pagare con l’importo preciso in contanti, perché la cassa era sprovvista di spiccioli per rendere il resto. Come si può intuire, tale circostanza ha creato pesantissimi disagi a chi in quel momento non era dotato di carte magnetiche, ma solo del denaro contante.

Diversi utenti hanno quindi dovuto cercare in fretta di cambiare le proprie banconote per mettere assieme l’importo preciso al centesimo, ma di domenica sera, coi bar del porto ormai in orario di chiusura, è facilmente immaginabile come un tentativo del genere si sia trasformato in un’odissea, con l’aliscafo in procinto di partire. Molti hanno provato a insistere, ma le loro banconote da dieci o venti euro sono state regolarmente respinte. Il giorno successivo, interpellata la Compagnia, è emerso che l’iniziativa era stata presa in autonomia dalla cassiera di turno che, vistasi del tutto sprovvista di monete, ha esposto il cartello in questione. Dunque, la Caremar afferma di non aver dato disposizioni in tal senso: tuttavia resta il pesante disagio a cui sono stati costretti i residenti di ritorno sull’isola al termine del weekend. L’episodio ovviamente non è passato inosservato, con commenti sui social network, tra cui quello dell’avvocato Maria Grazia Di Scala, che con amara ironia aveva osservato: «La Caremar colpisce ancora con un’altra novità. Non solo biglietti fatti on line con sovrapprezzo da convalidare comunque in biglietteria (ad Ischia sull’altro lato del porto). Non solo traghetti travestiti da aliscafi, che di aliscafo hanno solo il costo del biglietto. Ora anche questa: no pagamento in contanti, solo carte o bancomat. Se vuoi pagare con 20 euro, ma anche con 10, devi andare a cambiare al bar (in chiusura per l’ultimo aliscafo), si accettano solo pagamenti con la somma precisa, niente resto. Se arrivi di corsa, ciao “alighetto”». Numerosi altri utenti hanno fortemente biasimato l’episodio, che si innesta in un quadro generale, quello dei trasporti marittimi, pieno delle ben note e ormai ataviche criticità, specialmente nel periodo invernale appena iniziato.

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