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Casa da demolire, lo sfogo sul web diventa virale

Il grido di dolore di Domenico Schiano, gravato dalla spada di Damocle di una demolizione nonostante tutte le evidenze documentali a favore della legittimità della costruzione

Negli ultimi giorni stanno diventando virali alcuni video postati sui social network da un giovane lacchese, Domenico Schiano. E non si tratta di video d’intrattenimento bensì di un vero e proprio grido di aiuto da parte di un cittadino finito, come tanti isolani, nell’ingranaggio della giustizia rivolta ad affrontare la piaga dell’abusivismo. Ma è proprio questo il punto: come spiega Domenico con dovizia di particolari, la sua abitazione (e quella dei suoi due zii) corre il fortissimo rischio di essere abbattuta, e tuttavia ogni documento indica che la casa è dotata della necessaria autorizzazione in sanatoria. In sostanza, un giudice sarebbe risoluto ad andare anche contro l’evidenza documentale, ritenendo “fasulli” gli atti portati dalla famiglia di Domenico a supporto della legittimità dell’abitazione. Una situazione drammatica, surreale, al limite del paradosso, che seppure da un punto di vista insolito riflette l’angoscia vissuta da una famiglia che rischierebbe di finire, come si suol dire, sul lastrico, pur avendo dimostrato l’esistenza dei titoli abilitativi. A nulla è valsa una superperizia effettuata da uno specialista, che ha “smontato” il quadro accusatorio e le contestazioni d’illegittimità delle sanatorie ottenute. Entrando nel dettaglio “tecnico” della vicenda, il temuto abbattimento riguardarebbe ben tre appartamenti, sorti su un terreno donato dalla nonna di Domenico ai figli purché questi potessero, come poi hanno fatto, costruirsi ciascuno una casa. Costruzioni poi rientrate nel cosiddetto secondo condono del ’94. Eppure, nonostante tutte le evidenze documentali, il tribunale avrebbe continuato a configurare la vicenda come una lottizzazione abusiva. Il grido di aiuto di Domenico Schiano è comunque pieno di dignità e di coraggio, di fronte a un evento che mina alle fondamenta la vita e la serenità della sua famiglia e quella dei suoi parenti stretti. Innumerevoli sono state le condivisioni dei video-denuncia postati on line, e ancora più numerose le attestazioni di stima e solidarietà di amici, conoscenti e  cittadini che hanno compreso il dramma vissuto in queste ore dalla famiglia lacchese.

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