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Casamicciola, la maratona notturna del Consiglio

Di Francesco Ferrandino

CASAMICCIOLA TERME. Dopo un durissimo Consiglio comunale da nottambuli, la maggioranza del comune termale infine riesce ad approvare tutti i documenti contabili all’ordine del giorno. Dal rendiconto di gestione del passato esercizio, al documento unico di programmazione e al bilancio di previsione armonizzato per il triennio 2016/2018. Ma non tutti i partecipanti sono riusciti a “vedere l’alba”, ci si perdoni la facile battuta, in un estenuante civico consesso durato circa dieci (!) ore, cominciato alle 20:30 con gli schieramenti presenti in forze. La seduta si è svolta nell’ufficio del sindaco (Arnaldo Ferrandino ha subito contestato la validità del consiglio, perché non si trattava di un’aula pubblica) e inizialmente ha visto l’affluenza di molti genitori dei ragazzi delle scuole elementari, giunti agguerriti in municipio per chiedere spiegazioni sulle allarmanti voci di cessione del plesso del Manzoni al Paradisiello.

Verso le 23 cominciava faticosamente la discussione sugli argomenti all’ordine del giorno: focus su via Sassolo e il balletto con la Soprintendenza sulla possibilità di una variante,  sostituendo i sanpietrini con l’asfalto per ragioni di sicurezza. Per una volta, Mennella si dice d’accordo col sindaco sull’opportunità della proposta, poi enigmaticamente respinta dall’architetto Imer, accusato dal consigliere d’opposizione di prendere in giro la cittadinanza, mentre la minoranza si interroga: era proprio necessario tirare in mezzo la Soprintendenza per i sanpietrini quando per i ben più ampi lavori sul lungomare non era stata affatto interpellata? Tra le altre comunicazioni iniziali si è parlato anche della delibera sulla procedura di semplificazione dei condoni recentemente approvata. Anche in questo caso, Luigi Mennella assume insolitamente toni concilianti con la maggioranza, in una nottata comunque caratterizzata dalle consuete minacce di denuncia alla Procura e alle forze dell’ordine.

Ci si addentra poi nei punti “caldi” della lunga notte bianca di Palazzo Bellavista. Mentre il pubblico abbandona alla spicciolata il municipio, ecco l’esame del rendiconto della gestione 2015 coi relativi allegati. Arnaldo Ferrandino prende la parola facendo notare alcune discrasie contabili nel parere del revisore dei conti tra il bilancio di previsione il conto consuntivo: è mezzanotte, e l’interrogativo sollevato blocca temporaneamente la discussione, col sindaco e alcuni assessori che fanno la spola tra gli uffici per dare una risposta alle apparenti contraddizioni nelle cifre segnalate da Arnaldo. Alle 24:35 si riprende con le critiche della minoranza sui temi più svariati: il depuratore affossato, il costone di via Mortito, il Capricho, l’Osservatorio, via Sassolo, tutte opere pubbliche spesso arenate. Il culmine si raggiunge su Marina di Casamicciola: Arnaldo mette in guardia sull’atteggiamento dilatorio che sta annullando le possibilità di risanamento e quindi aumentando la voragine del debito. Mennella denuncia la gravità del fatto che la società non emetta fatture per gli atterraggi degli elicotteri privati (Marina di Casamicciola gestisce anche l’elisuperficie, ndr): dal 1 gennaio al 31 maggio i soldi incassati non sono stati fatturati. Il responsabile dell’eliporto, maresciallo Elia, secondo Mennella non risulta incaricato formalmente, mentre emergerebbe secondo l’architetto una specie di tacito accordo mediante scambio con un posto-barca. A questo punto Mennella lancia la sentenza: il colpevole è l’avv. Sirabella, liquidatore di Marina di Casamicciola, che deve essere sostituito, anche perché da mesi non consegna la documentazione richiesta dalle opposizioni. Si arriva al voto, e il rendiconto della gestione 2015 passa per otto voti a quattro. Sul punto successivo, il documento unico di programmazione 2016/2018, Arnaldo Ferrandino e Luigi Mennella sollevano dubbi circa la legittimità del voto da parte di consiglieri che sarebbero in condizioni d’incompatibilità, se in alcuni casi possono vantare verso il Comune crediti o incarichi come consulenti per aziende che hanno collaborato con l’Ente. L’amministrazione risponde che si tratta di atti che non prevedono alcuna liquidazione, quindi non esiste nessuna incompatibilità. Il voto, anche in questo caso, vede passare la delibera per otto a quattro. È notte fonda quando viene esaminato il bilancio di previsione finanziario armonizzato 2016/2018. Mennella denuncia l’ipotesi che le due società che gestiscono il campo sportivo lo subaffittino per realizzare guadagni: la maggioranza risponde che la situazione è sotto monitoraggio. L’instancabile Mennella mette poi sul tavolo la secolare questione del Pio Monte, ente morale che sarebbe debitore di varie decine di milioni nei confronti del Comune: l’esponente di “Nuova Casamicciola” invita l’amministrazione a esigere i crediti maturati negli ultimi vent’anni, incaricando un avvocato. La maggioranza risponde convenendo sull’opportunità di affrontare la tematica a stretto giro, anche in un consiglio “monotematico”, che potrebbe aver luogo giovedì 23 giugno. Prima del voto Mennella accusa nuovamente i gestori delle società partecipate, gli avvocati Sirabella (Marina) e Lettieri (Amca), chiedendone la sostituzione e domandando come sia possibile votare un bilancio armonizzato senza i bilanci delle due partecipate. Arnaldo Ferrandino e Caterina Buono abbandonano la seduta, lasciando Frallicciardi e Mennella soli a votare contro la delibera, che viene approvata quindi per otto a due. Il vicesindaco Silvitelli propone un’inversione dell’o.d.g., così viene discussa la regolamentazione della commissione edilizia, la cui composizione è subito materia di controversia, con Mennella che chiede parametri precisi per definire gli “esperti” che la comporranno. Sul punto, la maggioranza non trova la quadratura del cerchio e si decide di rinviare la discussione. I consiglieri vengono poi chiamati a votare l’adesione del Comune al nuovo Ente Idrico Campano: allontanatosi momentaneamente Frallicciardi (“coinvolto” tramite l’Evi), la votazione finisce otto a uno. Veloce anche la discussione sulle modifiche al regolamento del servizio comunale di volontariato comprendente la creazione di un albo dei volontari: l’approvazione, stavolta, è all’unanimità. La stanchezza (quando arrivano le quattro del mattino) fa sorgere la polemica sull’opportunità di discutere in un’ora così tarda la gran quantità (133 pratiche spalmate su 14 anni) di debiti fuori bilancio. Frallicciardi quindi abbandona poco dopo le quattro. La maggioranza, tramite Nunzia Piro, è favorevole a continuare la seduta. Mennella si oppone, e per reazione impone la lettura, paragrafo per paragrafo, di ciascun fascicolo dal 2002 a oggi, pur abbandonando anch’egli il campo prima della fine. Alle prime luci di un’alba umida, termina uno dei consigli più estenuanti a cui il vostro cronista abbia avuto la ventura di assistere.

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