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Caso Cesaro, tra De Siano e Forza Italia è fine dell’idillio?

Il giovane Armando ha annunciato la non ricandidatura dopo lo “strappo” dei leghisti, al senatore non è piaciuto il silenzio del centro-destra e dei forzisti in primis. E così potrebbe consumarsi lo strappo

Forse, e vogliamo sottolineare forse, potremmo davvero essere arrivati ai titoli di coda. Il condizionale è d’obbligo ma i rumors che rimbalzano dalla terraferma convengono in un’unica direzione e quella direzione è abbastanza chiara. In piena campagna elettorale e a due mesi dalle elezioni regionali, il coordinatore campano di Forza Italia Domenico De Siano potrebbe rassegnare le dimissioni dall’incarico, nonostante proprio di recente il leader azzurro Silvio Berlusconi gli abbia rinnovato la fiducia esortandolo ad andare avanti nel suo operato incondizionatamente.

Ma l’impressione è che forse la love story è arrivata ai titoli di coda e qualcosa di più preciso la si conoscerà a inizio settimana prossima quando potrebbe arrivare il momento della resa dei conti. A rompere il giocattolo e l’idillio è stata la vicenda legata alle cosiddette “liste pulite”, caso sollevato nel centro destra dal leader della Lega, Matteo Salvini. Che ha avuto l’effetto di destabilizzare e non poco l’ambiente forzista. La molla scatenante è stata la decisione del capogruppo Armando Cesaro – che cinque anni fa, non va dimenticato, viaggiava tra l’altro in “tandem” con la nostra Maria Grazia Di Scala – che di fatto si è chiamato fuori dalla contesa dopo essere stato spinto a tanto dagli stessi alleati. Adesso anche il senatore lacchese pensa di seguire la stessa strada ed il motivo è presto detto.

Quando Cesaro ha ufficializzato, ci si aspettava una levata di scudi dal suo partito se non addirittura dall’intera coalizione di centro-destra. E invece la rinuncia è passata quasi inosservata, ed è chiaro che il dettaglio, oltre che all’interessato, non è sfuggito nemmeno allo stesso De Siano che probabilmente si sarebbe aspettato reazioni e atteggiamenti di ben altro spessore e natura. Ed è per questo che adesso Mimì potrebbe staccare la spina. Le dimissioni sarebbero un segnale indicativo di un ciclo che si chiude a va in archivio. L’impressione, davvero, è che Forza Italia e De Siano non siano mai stati così lontani. Anche perché, e questo non va dimenticato, di fronte agli assalti di Salvini & compagny (Molteni su tutti) nemmeno Caldoro ha mosso un dito o profferito verbo. Se più indizi fanno una prova, potrebbe davvero calare presto il sipario. O forse no. Staremo a vedere.

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