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POLITICAPRIMO PIANO

Cercasi avversari disperatamente

Ischia sempre più vicina alle urne e l’attuale maggioranza sembra non avere avversari. Con la Di Scala che dovrà “presidiare” il territorio a Barano, Davide Conte resta il candidato più gettonato per Adesso Ischia. E Luigi Boccanfuso potrebbe scendere in campo per provare a tentare l’operazione ballottaggio. Che sembra comunque una missione impossibile

Siamo sinceri, ci sarebbero tutti i presupposti per parlare di situazione imbarazzante. Se non fosse che dalle nostre parti ormai non ci si imbarazza più per nulla. Non indignano le assunzioni di mogli o congiunti di sindaci, ex sindaci, consiglieri comunali o comunque persone decisamente vicine al palazzo, non sorprende più di tanto la più totale assenza delle pubbliche amministrazioni da tematiche pure di scottante attualità, figuratevi se ci si può meravigliare o sorprendere di quanto sta succedendo ad Ischia e tutto sommato anche in quel di Barano. Due Comuni, giova ricordarlo (anche perché sarà alla base del nostro “ragionamento”), i cui cittadini saranno chiamati alle urne nella tarda primavera – con tutte le cautele del caso aggiungiamo “salvo complicazioni”, vista l’aria che tira da un paio d’anni a questa parte – per scegliere il nuovo sindaco e il nuovo consiglio comunale. Sempre che, ed entriamo subito nel nocciolo della questione, la possibilità di scelta possa realmente configurarsi.

Perché in questo momento la sensazione è che a Ischia la partita si giochi tutta all’interno della maggioranza guidata da Enzo Ferrandino, che potrebbe presentare – come abbiamo già spiegato in una ampia e articolata analisi la scorsa settimana – sette liste e presumibilmente tutte di buon livello. Capire chi ci si troverà di fronte appare impresa ardua e non crediamo ci voglia molto a spiegare il perché. Non proverà a mettere i bastoni tra le ruote al sindaco uscente l’eurodeputato Giosi Ferrandino, col quale pure le frizioni (sia pure ben celate) in alcuni momenti di questa consiliatura non sono affatto mancate: la pace con Enzo è stata siglata anche grazie alla mediazione di Gianluca Trani, e dunque che l’esponente del Pd avesse o meno armi per andare allo scontro, l’ascia di guerra è stata definitivamente sotterrata. C’è poi il progetto politico “Adesso Ischia” che dopo la presentazione al Bar Calise di Ischia (invero abbastanza “tiepida”) cerca di rimanere su piazza intervenendo di tanto in tanto per il tramite del suo coordinatore Fabrizio Fiorito su alcune questioni di attualità. Il nome più gettonato allo stato dell’arte è quello dell’ex assessore e consigliere di minoranza Davide Conte, che tra l’altro “rischia” anche di dover essere il prescelto a candidarsi a sindaco. L’altro “pezzo da novanta” del movimento, l’ex consigliera regionale Maria Grazia Di Scala, verosimilmente dovrà indirizzare le sue attenzioni altrove e precisamente in quel di Barano. Anche nel Comune collinare Dionigi Gaudioso potrebbe avere la strada spianata verso la riconferma ed è ovvio che pensare a un avvocato che abbandona il “mare” nel quale ha sempre navigato per dirottarsi a Ischia – per giunta senza poter piazzare come adeguata “bandierina” un candidato quantomeno all’altezza della situazione – è uno scenario che non ci sentiamo di ipotizzare, fermo restano che in politica può sempre succedere di tutto.

Tutto qui, vi chiederete? In teoria sì, se non fosse che a sparigliare le carte sta provando un vecchio marpione della politica isolana. Parliamo dell’avvocato ed antiquario Luigi Boccanfuso, che starebbe meditando una sua candidatura a sindaco con un intento chiaro: provare a “spacchettare”, presentare tre differenti poli e provare così a fare in modo quantomeno di impedire che Enzo Ferrandino possa indossare nuovamente la fascia tricolore al primo turno. Il proposito è ambizioso ma forse proprio per questo difficilmente realizzabile. E allora che fare? Forse la strategia è quella di attendere che qualche altro scontento possa magari pensare di fare il salto della quaglia. Troppo facile pensare al gruppo che fa capo a Salvatore ed Antonio “Bambeniello” Mazzella che al netto delle considerazioni di facciata non hanno mai digerito lo “scippo” della società partecipata Ischia Ambiente, tornata sotto l’egida del consigliere Gianluca Trani. Tra Boccanfuso e Mazzella il legame esiste, ma purtroppo anche in questo caso – numeri alla mano – l’impressione è che potrebbe trattarsi di un salto nel buio. E una sconfitta, in questo caso, sarebbe come perdere una seconda volta e non crediamo che sia un rischio che a Montetignuso vogliano prendersi. Rimanendo in questo ambito, da sottolineare piuttosto la posizione d’attesa che caratterizza Giovanni “Democrazia” Sorrentino, che aspetta al varco Paolo Ferrandino per capire se il geometra della Pagoda siglerà o meno l’accordo con Mazzella. In tal caso prepariamoci a fuochi pirotecnici degni di fare invidia alla festa di Sant’Anna, e crediamo di aver detto tutto.

In questo contesto, non possiamo dimenticarci dell’attuale presidente del consiglio, Ottorino Mattera, che rappresenta comunque un elemento affidabile e tra l’altro con un portato elettorale tutt’altro che trascurabile. E che, aperta e chiusa parentesi, sarebbe davvero un peccato disperdersi. Ma è chiaro che se l’ex esponente di maggioranza dovesse scendere in campo, è verosimile che lo faccia da solo. Lui, Davide Conte e Luigi Boccanfuso sono tre “anime” che davvero non hanno punti di congiunzione. Con tutto quello che ne consegue. Oggi questo è lo stato dell’arte, domani chissà. Ma col tempo che scorre e il mare che resta fermo, l’impressione è che servirebbe uno “tsunami” per stravolgere un film di cui già si conosce il finale.

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Luigi Boccanfuso

Saluto a tutti dalla Florida….

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