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CRONACA

Confermata la zona gialla per la Campania

La Campania resta ‘in giallo’, ovvero nella zona con minime restrizioni (se si esclude la zona bianca). Nel monitoraggio settimanale dell’Istituto superiore di Sanità la Campania si presenta con un indice di contagio Rt in calo pari a 0,82 (0,8-0,84) ampiamente inferiore a 1. Casi e focolai sono in ribasso, lo scenario di trasmissione è classificato 1 (il più basso) così come la valutazione d’impatto e la classificazione complessiva di rischio sono basse, comprendendo dunque un calo dell’incidenza (positivi ai tamponi ogni 100mila abitanti) e dell’occupazione delle strutture ospedaliere attrezzate per la cura della malattia da Sars-CoV2. In questi giorni prosegue serrato il confronto con le Regioni per mandare in soffitta il sistema dei colori. Si punta a una classificazione snella: classi di rischio, incidenza e ricoveri. Ipotizzate tre fasce collegate all’incidenza settimanale per 100 mila abitanti:

rischio basso (meno di 50 casi), medio (tra 50 e 150 casi) e alto (oltre i 150 casi).

Mi.SA e ISS ritengono, tuttavia, che l’indice Rt debba permanere. Intanto, anche i dati della pandemia, relativi alla settimana appena trascorsa, sono positivi: continua a calare il numero dei nuovi infetti e l’occupazione dei posti letto, sia nelle aree mediche che nelle terapie intensive. Per conseguenza, è calata anche l’incidenza settimanale su 100 mila abitanti, pur in presenza del nuovo dato della popolazione italiana, diffuso dall’ISTAT il 3 maggio scorso, calato nel 2020 di circa 384 mila unità. La Campania si conferma la terza Regione d’Italia per numero di abitanti e la prima per densità di popolazione. Nella settimana appena trascorsa, l’incidenza media italiana è scesa a 112 e in Campania a 163. Nella nostra Regione i nuovi positivi sono calati di circa il 29% (9.270 vs 11.966) e l’incide Rt resta sempre sotto la soglia di 1. Inoltre, anche il tasso di letalità della nostra Regioni si conferma il più basso d’Italia (1,9 vs 3,8 medio nazionale). Insomma, tutti segnali che inducono fondatamente a ritenere che la pandemia, pur essendo ancora presente e pericolosa, si diffonde sempre meno. I prospetti e i grafici che seguono illustrano il trend epidemiologico degli ultimi mesi e dell’ultima settimana, sia in Italia che in Campania.

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