CRONACA

Covid e sicurezza, il Poti interroga i Comuni

I tour operators e le agenzie di viaggio locali si rivolgono alle amministrazioni, alle forze dell’ordine e alle altre associazioni di categoria per ottenere ragguagli circa i molteplici protocolli da rispettare

Il Poti, l’associazione isolana dei tour operators e delle agenzie di viaggio locali, cerca di ritornare a una faticosa normalità con l’avvio della parziale riapertura delle attività. In una nota inviata ai sindaci dell’isola, alle forze dell’ordine, alle autorità sanitarie e alle associazioni di categoria, il Poti chiede il supporto necessario per conoscere i vari protocolli tra cui districarsi per garantire parallelamente la sicurezza, il rispetto delle norme e la concreta ripresa delle molteplici attività di cui si compone l’accoglienza turistica: «Dopo diverse settimane di blocco generale e di incertezza sul nostro futuro – si legge nella missiva – la categoria che rappresenta i tour operator e le agenzie di viaggio che operano per lo sviluppo dell’incoming sull’isola d’Ischia, è pronta a rialzarsi.

La nostra categoria è pronta a riprendere e a fare quello che abbiamo sempre amato: prenderci cura dei nostri viaggiatori facendogli vivere le emozioni che solo la nostra meravigliosa isola sa donare. Ma abbiamo bisogno di tutti voi ed in particolare abbiamo necessità di conoscere: – indicazione della data di apertura di ciascuna attività (resa pubblica con un elenco in modo che gli operatori possano regolarsi su quali attività della filiera contattare e coinvolgere nei pacchetti turistici); – linee guida in materia di igiene e sicurezza per tutto quello che è di competenza pubblica; – modalità di svolgimento del servizio di controllo agli arrivi e alle partenze sui porti di Ischia Porto, Casamicciola, Forio, Sant’Angelo, Lacco Ameno, Napoli Porta di Massa e Beverello, Pozzuoli; – come operano il servizio sanitario locale, ospedale, ambulatori». In particolare, il Poti chiede notizie su come vengono esattamente gestiti i pazienti sospetti covid (per poi informare i turisti); – protocollo per le spiagge dell’isola; – protocolli per il servizio di mobilità, taxi, minibus autopullman ncc e pubblico; – indicazioni e suggerimenti anche di natura generica; – distribuzione di un vademecum ufficiale patrocinato da tutti i comuni e da tutti gli enti preposti con la promozione di una vacanza ad Ischia sicura e tutelata.

«Senza queste indicazioni – continua la nota – non saremmo mai in grado di fornire i nostri servizi turistici nel rispetto delle normative e dei protocolli vigenti. Anche per tale finalità, tenuto conto della complessa disciplina introdotta per contrastare l’emergenza sanitaria a salvaguardia delle persone, abbiamo necessità di avere da Voi la completezza delle informazioni onde poterle, a nostra volta, trasmetterle ai nostri clienti, allo scopo di promuovere al meglio la nostra destinazione Ischia. Abbiamo necessità di avere le informazioni indicate sia per garantire correttezza nell’esposizione dell’offerta turistica sia per assicurare ai nostri ospiti la piena operatività dell’intero sistema turistico isolano». Queste le istanze degli operatori e promotori turistici isolani, in una fase in cui qualunque attività è costretta a ricalibrare radicalmente la propria offerta e i propri protocolli, per uniformarsi a quelli legislativamente previsti.

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