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Dalle retrovie alla prima linea, parla il “nuovo” Antonio Buono

Il neo assessore commenta la sua nomina nell’esecutivo di via Iasolino e delinea le modalità amministrative della compagine che si è aggiudicata tutti i seggi consiliari

Lei si appresta a vivere l’esperienza amministrativa in prima linea dopo aver lavorato sempre dietro le quinte. Come mai questa decisione che rappresenta anche un cambiamento non da poco?

«Il sindaco mi ha chiesto di scendere in campo direttamente. Si tratta indubbiamente di un ruolo inedito per le mie abitudini, ma non dobbiamo dimenticare che io da diversi anni ho seguito comunque da vicino l’evoluzione politica e amministrativa del paese. Tramite le attività sindacali e del patronato, ho sempre avuto presente il polso della situazione, dunque un osservatorio, se non privilegiato, comunque molto significativo sulla realtà locale. Adesso invece grazie al sindaco Enzo Ferrandino sono entrato nell’esecutivo».

Come giudica la scelta di Enzo Ferrandino di non nominare il quinto assessore? In tanti non sono riusciti a darsi una spiegazione

«Si tratta di un momento di riflessione: il sindaco si è riservato di procedere alla nomina in un momento successivo. Non vedo particolari misteri in questo modo di procedere, che mi sembra del tutto normale».

«L’assessorato èper me un ruolo inedito, ma non va dimenticato che io da diversi anni ho seguito comunque da vicino l’evoluzione politica e amministrativa del paese. Tramite le attività sindacali e del patronato, ho sempre avuto presente il polso della situazione, un osservatorio molto significativo sulla realtà locale»

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Si aspettava Ida De Maio vicesindaco e come giudica la decisione di Gianluca Trani di optare per la presidenza del consiglio comunale?

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«Ida ha fatto un percorso politico tale da poter partecipare in prima linea alle scelte politiche sul territorio. Per quanto riguarda la scelta di Gianluca, direi che è anche in linea col fatto che egli ha conseguito il più alto numero di preferenze, a livelli davvero da record, e spesso il primo degli eletti è stato nominato presidente del consiglio comunale: ha preferito il ruolo di organo di controllo, a quello di un posto nell’esecutivo».

Dalla lista Movimento Cristiano Lavoratori alle ultime amministrative ci si aspettava il botto, ma i consensi sono più o meno rimasti in linea con quelli del 2017. Onestamente, si aspettava di più?

«Guardi, le rispondo sul dato politico. Avremmo potuto prendere qualche voto in più, ma la lista MCL ha soddisfatto le aspettative: ci sono mancati solo trenta voti per ottenere il terzo consigliere. Non cambia granché, anche se poi succede che la lista ha ottenuto gli stessi consiglieri di quella che aveva ottenuto cinquecento voti in meno. È il meccanismo elettorale».

«Avremmo potuto prendere qualche voto in più, ma la lista MCL ha soddisfatto le aspettative: ci sono mancati solo trenta voti per ottenere il terzo consigliere. Non cambia granché, anche se la lista ha ottenuto gli stessi consiglieri di quella che aveva ottenuto cinquecento voti in meno. È il meccanismo elettorale»

Tornando agli assessori, la convince il criterio di selezione adottato dal sindaco Ferrandino?

«Certo, il sindaco ha scelto i componenti dell’esecutivo selezionandoli equamente dalle varie liste, direttamente tra gli eletti oppure, come nel mio caso, nominando un soggetto indicati dal più eletto di quella determinata lista.Il risultato è in linea con le attese e il numero dei consensi raccolti».

In che modo vorrebbe incidere nelle deleghe che le sono state assegnate?

«Adesso siamo in una fase iniziale, ma nell’immediato futuro insieme al sindaco e alle altre componenti politiche elaboreremo il percorso politico da compiere. Da parte mia, sarò sempre corretto nel rendere edotti il sindaco e le altre forze politiche sugli atti che elaborerò nell’ambito delle mie deleghe, in cui sarò autonomo, ma sempre collaborando con tutti. Un esempio: ho letto sulla stampa il problema dei contenitori per gli oli esausti, così sporchi e fatiscenti da risultare inutilizzabili, e voglio interessarmi della cosa per capire quale sia il motivo per cui non vengono piazzati nuovi contenitori sull’intero territorio comunale. Quando avrò tutti i dati della questione, risponderò ai quesiti lanciati dalla stampa, sperando che si possa ottenere la sostituzione dei citati contenitori».

Operare senza minoranza da una parte vi agevolerà, dall’altra non rischia di essere controproducente?

«Si è trattato di un’elezione molto particolare, quasi più unica che rara, dove tutti i seggi sono stati assegnati alla coalizione che sosteneva il sindaco. In effetti si potrebbe ipotizzare una certa mancanza di controllo, ma in realtà noi abbiamo tutti gli stimoli necessari per eseguire atti e progetti nell’interesse del paese e del suo sviluppo. Di controindicazioni, ad oggi, io non ne vedo, ad essere sincero. L’importante è l’accordo sugli obiettivi da perseguire. Io mi reputo una persona corretta, e cerco di capire qual è il modus operandi di tutte le altre componenti amministrative, fino a concordare tali scopi, cooperando sinergicamente in relazione alle varie problematiche sul territorio».

Scommetterebbe un euro sul fatto che il quinto assessore sarà Luigi Di Vaia?

«Un euro potrei anche scommetterlo, ma ovviamente non ci sono certezze su quale sarà la decisione finale del sindaco Enzo Ferrandino. Vedremo».

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Luigi Boccanfuso

Antonio fatti valere e prenditi cura del territorio che soffre….

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Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex