CRONACAPRIMO PIANO

Delocalizzazione e mappe, adesso spunta l’ipotesi Pio Monte

Lo ha rivelato ieri pomeriggio, nel corso della conferenza stampa svoltasi a Palazzo Reale, il commissario Giovanni Legnini, spiegando che la fatiscente struttura potrebbe essere utilizzata come insediamenti abitativi per chi lascerà o dovrà lasciare le zone a rischio. Una trattativa è già stata avviata con l'Ente Morale napoletano, ma si ignorano i dettagli. Presentate anche le nuove mappe del rischio e lavviso di interesse per gli immobili, la Calcaterra: stop alle evacuazioni

Alienare compendi immobiliari da destinare alla delocalizzazione di parte degli edifici danneggiati dal sisma. Legnini  parla delle sorti dell’ex complesso balneo termale di proprietà dei nobili napoletani: potrebbe  diventare un’ aree residenziale. Trattative avviate con l’ente morale ma per adesso nulla trapela circa i dettagli. Il 40% dell’ edificato del Cratere Ischia non è più accessibile. C’è anche la nuova planimetria ricognitiva dello stato degli edifici danneggiati dal terremoto 2017

Non era certo la notizia annunciata in discussione dall’ultima conferenza stampa voluta dal Commissario Giovanni Legnini sui temi della ricostruzione, ma era di certo intuibile che potesse rappresentare una opzione valutabile atteso l’ordine del giorno. È chiaro, cosi, che ieri a rubare la scena dell’appuntamento al Palazzo Reale con gli alti vertici della gestione frana-terremoto  è stata la notizia secondo cui il complesso Santa Maria della Provvidenza dell’Ente Morale Pio Monte potrebbe diventare una maxi area residenziale per ospitare gli edifici da delocalizzare nell’ ambizioso e mai definito piano di ricostruzione del Cratere di Ischia all’indomani delle sue tragedia (il terremoto del 2017 e l’alluvione del 2022). A dare l’annuncio il commissario Legnini stesso che non ha nascosto, anzi, che è in corso una trattativa- sulla quale comunque non ha voluto sbilanciarsi e dare dettagli- per cui l’Ente Morale sarebbe pronto a fare la prima offerta al nuovo bando commissariale, rendendo disponibile il complesso di Corso Luigi Magni e forse di Piazza Bagni, perché possa accogliere le “nuove case popolari di Casamicciola”. È l’ennesimo annuncio di una “Nuova Vita” per i cespiti immobiliari del Pio Monte della Misericordia che cosi, nel giro di meno di un anno, passerebbe dal mega progetto annunciato di un hotel extra lusso (ci sono ancora le pendenze e gli scambia anche economici con il comune) all’annunciato mega dormitorio per sfollati delle calamità. Legnini  ha rimarcato il cambio di destinazione d’uso ed ha, però, lasciato intendere che ci sono buone possibilità e che l’ipotesi “sarebbe una cosa che, oltre ospitare molti sfollati, libererebbe finalmente uno scempio sul centro di Casamicciola”una sorta di colpo di scena, l’ennesimo, che si scrive attorno al sito di pregio che nei secoli ha attraversato mille trasformazioni: da sanatorio, a culla del termalismo, passando per teatro di scempi e barbarie, terreno di predoni e speculatori, fino a poter rinascere come albergo a cinque stelle ed oggi, forse, area residenziale. Tant’è ipotesi e decenni di una sola costante sull’albergo dei poveri: era e resta un complesso fatiscente, un deposito usato ed abusato. Il sindaco di Lacco Ameno Giacomo Pascale prova a inserire nelal partita dei vecchi cespiti eh pesano sul groppone inserendo un suo vecchio pallino, l’hotel La Pace, e rilancia il recupero a quartiere dormitorio della struttura nel cuore di La Rita, ma Legnini fa finta di non sentire. 

L’Avviso pubblico fissa al 20 maggio 2023 la scadenza per trasmettere, tramite posta elettronica certificata, la propria istanza unitamente a una relazione tecnica dell’immobile e a una proposta economica. Verranno prese in esame le istanze riguardanti edifici con qualunque destinazione urbanistica e dislocati in tutta l’isola, ma con priorità per quelli ricadenti nei tre comuni di Casamicciola, Forio e Lacco Ameno e con una superficie minima edificata pari a 1.000 mq. 

Sono questi gli elementi che di fatto lanciano, tra fanta-ricostruzione e realtà,  lanciano la partenza dell’Avviso pubblico per raccogliere le manifestazioni di interesse di soggetti pubblici e privati sulla disponibilità di vendere o cedere immobili, nell’isola di Ischia, preferibilmente dismessi o inutilizzati, anche in stato di inabitabilità o inagibilità, da destinare all’attuazione dei piani di delocalizzazione. L’Avviso è già stato pubblicato sul sito del Commissario delegato per l’emergenza, recepito dal Decreto commissariale n.1590 del 30 marzo 2023, ha l’obiettivo dice il commissario Legnini “di accompagnare al complesso lavoro di ricostruzione e risanamento sull’isola, un più ampio programma di riqualificazione delle aree edificate, anche attraverso il recupero o la riconversione del patrimonio già esistente, dando così la possibilità ai cittadini di delocalizzare o acquistare altrove”. 

Le nuove mappe del patrimonio immobiliare

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Cambiano (ancora) i colori ma, se dopo sei anni la parola delocalizzazione,oggi, sembra la parola magica, per la rinnovata mappatura del piccolo Cratere di Ischia non cambia granchè a parte i colori il sistema Erikus che rende tutto digitale, tracciabilee trasparente, esisteva già.Cosi, a parte il daltonismo dei decisori istituzionali, ciò che emerge è l’ennesimo cambio dei colori nel gioco dello scacchiere sismico non si rilevano eccezionali accelerazioni al pachidermico impianto. Di mezzo, tra un colore e l’altro, c’è sempre il nefasto PdRi annunciato e dibattuto e mai correttamente presentato dalla Regione Campania. Sempre da ieri, infatti sono on line le nuove planimetrie ricognitive sullo stato degli edifici danneggiati dal terremoto del 2017, che, come vi abbiamo ampiamente annunciato sono classificati in tre categorie:
in verde gli edifici per cui è possibile presentare listanza per la definizione della domanda di condono e listanza di concessione del contributo, secondo le procedure definite dallordinanza commissariale n. 17/2022;
in rosso gli edifici per i quali, in attesa dellapprovazione del Piano di ricostruzione, in fase di predisposizione da parte della Regione Campania, è necessario valutare caso per caso la procedibilità sia della domanda per la definizione del condono che dellistanza di contributo;
in arancione gli edifici per cui è possibile presentare listanza per la definizione della domanda di condono, secondo le procedure definite dall’ordinanza commissariale n. 17/2022, mentre è da valutare caso per caso la procedibilità dellistanza di contributo.
Non cambia granché nella sostanza delle cose. La ricostruzione. Post sisma ed il suo piano, procedono a tentoni. L’avviso e le planimetrie sono stati presentati questo pomeriggio ai giornalisti, dal Commissario straordinario del Governo, Giovanni Legnini, nel corso di una conferenza stampa presso la sede della struttura commissariale a Ischia Porto alla quale hanno partecipato anche il Commissario Prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra e il sindaco di Lacco Ameno, Giacomo Pascale. Sempre nel medesimo Decreto n.1590 Legnini dispone, in ogni caso , la pubblicazione delle nuove planimetrie ricognitive dello stato degli edifici danneggiati dal terremoto del 2017.
Le planimetrie, redatte dai tecnici della Struttura commissariale, integrano il piano della Regione Campania e le informazioni sulle aree a rischio idrogeologico come riportato nella zonizzazione allegata allordinanza n. 4/2022 e nella sua revisione allegata allordinanza n.10/2023. Tali planimetrie, precisa il Commissario, non hanno però alcuna natura pianificatoria ma sono finalizzate a fornire maggiori certezze informative ai cittadini nel periodo transitorio che ci separa dallapprovazione del Piano di ricostruzione da parte della Regione, consentendo ai tecnici di progettare gli interventi con una ragionevole previsione del grado di accoglibilità delle domande. “Abbiamo voluto dare un contributo alla trasparenza e alla chiarezza delle informazioni. Dalla planimetria risulta che dei 931 edifidici censiti, 622 sono verdi, 204 arancione e 105 rosso. Quindi, per due terzi dei fabbricati la ricostruzione può partire senza più attendere”, ha concluso il Commissario Giovanni Legnini .

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Il nuovo piano speditivo per Casamicciola. L’annuncio della CALCATERRA: mai più evacuazioni …forse

Nel corso della Conferenza stampa, il Commissario Prefettizio del Comune di Casamicciola, Simonetta Calcaterra ha annunciato l’adozione di un nuovo piano speditivo di Protezione Civile che, tenendo conto dell’attivazione del presidio territoriale e del funzionamento della strumentazione tecnologica a disposizione per il monitoraggio del territorio, potrà evitare le evacuazioni che fino ad ora sono state determinate, in via precauzionale, in caso di allerta meteo gialla o arancione. “Basta evacuazioni temporanee” ha annunciato quasi sollevata la Calcaterra salvo poi rintuzzare l’entusiasmo aggiungendo un “quasi”.

Tale procedura verrà messa in atto solo al superamento reale di soglie di pericolo per la cittadinanza. “Ringrazio la commissaria Prefettizzia di Casamicciola e la Regione Campania per il piano che riduce gli spostamenti della popolazione solo nei casi di massima allerta – Ha commentato con il solito stile istituzionale Legnini – Si tratta di un passo importante per alleviare i disagi dei cittadini e per un ritorno alla normalità dopo la fase più acuta dell’emergenza”. Per Legnini i piani e il prossimo piano di Protezione Civile di Casamicciola sarà guida e piano di riferimento per tutti i comuni di Ischia. 

Tour mattutino con il nuovo Soprintendente

In mattinata il Commissario Legnini ha accompagnato il personale della Sovrintendenza di Napoli con il neo nominato Soprintendente Mariano Nuzzo sui luoghi di frana e terremoto di Casamicciola per poi tenere un incontro a Villa Arbusto in quel di Lacco Ameno.

I numeri del patrimonio immobiliare danneggiato

-302 edifici danneggiati dalla frana

-630 danneggiati dal terremoto 

-195 edifici soggetti a misure di protezione civile con allerta meteo

-Totale edifici distrutti dalla frana circa 50

-31 % edificato di Casamicciola Terme non accessibile
-14% edificato di Lacco Ameno non accessibile 
-0,5 % edifici di Forio non accessibile

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Sergio

È un pesce d’aprile? Vogliamo fare case popolari sul lungomare dove dobbiamo fare turismo??

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