CRONACA

Ecco 10.000 mascherine, saranno distribuite durante la Sagra del Mare

Ne dà notizia il sindaco Dino Ambrosino, ma sull’isola di Arturo non mancano ulteriori perplessità sulla decisione di far svolgere un evento che richiamerà migliaia di persone

Una nota per dare la notizia dell’arrivo di dispositivi di protezione individuale e anche per spiegare in che modo gli stessi saranno utilizzati. A parlare è il sindaco di Procida, Dino Ambrosino, che spiega: “La Protezione Civile della Regione Campania ci ha consegnato 10.000 mascherine.  Le distribuiremo nei 3 giorni della Sagra del Mare, perché sarà obbligatorio indossarle durante l’evento. Verrà pubblicata l’ordinanza sindacale per una gestione sicura delle serate. Abbiamo previsto: tre varchi di ingresso alla Marina per il controllo della temperatura a tutti,  obbligo di mascherina all’aperto,  distanziamento sociale e prenotazione dei posti a sedere. Ci prepariamo ad un controllo di massa a pochi giorni dalla riapertura delle scuole e a poche settimane dallo svolgimento delle elezioni che chiameranno alle urne 9.000 procidani”.

Ambrosino ha poi aggiunto: “In questi ultimi mesi sono stati proposti diversi eventi per i bambini e tanti appuntamenti per i giovani. Sarebbe ingiusto rinunciare ad un appuntamento con un pubblico adulto mediamente capace di rispettare le regole. Saranno allestiti schermi in diversi quartieri dell’isola ed i più anziani avranno la possibilità di vedere in TV la messa ai caduti e l’elezione della Graziella. In bocca al lupo alle 10 candidate che con la loro presenza ci danno un’iniezione di energia”.

Nel frattempo continuano ad esserci polemiche per la decisione di svolgere la Sagra del Mare e di conseguenza la serata che culminerà con l’elezione della Graziella 2020.- Un’altra riflessione è stata postata sul profilo facebook di Casa Bormioli nel quale si legge: “E’ già abbastanza faticoso, se non impossibile,evitare gli assembramenti estivi,con o senza mascherine,perché questa stagione è la madre di tutte le socializzazioni,sopratutto tra ragazzi. Ma ciò che è mostruoso,incivile,pericoloso, è che sia proprio la politica ad imporre una festa di piazza che per quanto nobile ed in onore della tradizione,è potenziale generatore di contagi da assembramento. Forse che si desideri un nuovo lock down? Ecco,del lock down ci piace la parola inglese down (giù) che diventa politicamente corretta appunto perché applicata alla politica dell’approccio grossolano a una pandemia da tenere invece sotto controllo. Tanto per ricordalo a noi stessi,sono state rinviate o cancellate Olimpiadi e giro di Francia ,giro d’Italia. Mondiali di formula 1.Campionati di calcio italiani e europei : milioni di persone aspettano la ‘normalità’. E non si può aspettare un anno ancora nell’isola di Arturo per vedere indossato il vestito della futura superba Graziella ?
Fateci sapere”.

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