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CRONACA

Federalberghi: «Non abbiamo ricevuto nessuna collaborazione»

Il presidente Luca D’Ambra lamenta il mancato dialogo col sindaco di Casamicciola e con il prefetto Schilardi per la sistemazione degli sfollati dopo la cessazione dell’assistenza alberghiera

Ecco il testo della lettera che Federalberghi Ischia nella persona del presidente Luca D’Ambra ha indirizzato ad alcuni soggetti istituzionali, quali il Capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli, il Presidente della Regione Campania Vincenzo De Luca, il Commissario straordinario per la ricostruzione Carlo Schilardi, il Prefetto di Napoli Marco Valentini e per conoscenza il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna:

«Il sisma del 21 agosto 2017 ha rappresentato per l’intera isola d’Ischia una delle pagine più funeste della nostra storia turistica, compromettendo l’andamento di una stagione che prometteva di essere proficua. L’emergenza epidemiologica di quest’anno sta determinando il collasso del comparto turistico isolano. Oggi, come allora, la nostra Organizzazione sindacale si impegna per tentare una ripresa stando vicina alle imprese e ai propri concittadini, moltissimi dei quali sono collaboratori delle nostre aziende.

Con una nota del 24 aprile 2020 prot. 4087 trasmessa alle aziende alberghiere, che ancora ospitano gli sfollati, il sindaco del Comune di Casamicciola Terme rappresenta che il commissario straordinario ha l’obbligo di provvedere entro il 30 aprile 2020 alla cessazione dell’assistenza alberghiera e alla concomitante concessione del Contributo di Autonoma Sistemazione ai nuclei familiari che ne hanno diritto e che il Cas precedentemente concesso ai nuclei residenti in abitazioni non di proprietà sarà ridotto del 50% ed erogato fino al 31 dicembre 2020.

Lo stesso Commissario straordinario sembra abbia rifiutato la concessione di una proroga al 31 luglio 2020 per dare modo ai nuclei ospitati in strutture ricettive di riprendere la ricerca di appartamenti da prendere in fitto.

L’aspetto più raccapricciante della nota sarebbe quella di concentrare in una, al massimo due strutture, tutti gli assistiti che pagherebbero la loro permanenza in albergo con il contributo del Cas, previo negoziato con gli albergatori. Vorremmo qui ricordare che la scrivente con la sua struttura all’epoca del sisma non ha lasciato nessun ischitano dormire nelle tende, ha sottoscritto la convenzione quadro per la sistemazione degli sfollati negli alberghi, ha collaborato con la Protezione Civile per tutte le attività che ha svolto sull’isola d’Ischia, ha portato avanti le istanze delle strutture danneggiate e gli interessi dei concittadini sfollati.

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Fino ad ora né il Commissario Schilardi né il Sindaco di Casamicciola ci ha contattati per discutere dei provvedimenti in animo, né crediamo abbiano mai parlato con i nuclei familiari per sottoporre loro soluzioni alternative alla sistemazione in civili abitazioni.

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Vorremmo qui sottolineare le obiettive difficoltà per gli sfollati, determinate dalle limitazioni di libera circolazione delle persone, e della professionalità delle strutture ricettive, dove non si è registrato nessun caso di contagio per la scrupolosa sorveglianza da parte delle aziende.

Lamentiamo da parte del Comune di Casamicciola Terme un cronico e irriguardoso ritardo delle competenze delle aziende e tagli (nel 2020) alle fatture del 2017. In attesa di ricevere immediato riscontro si porgono cordiali saluti».

Dal Comune di Casamicciola, che comunque si è adoperato per trovare una soluzione al problema dialogando con alcuni albergatori, per adesso non è arrivata ancora nessuna risposta ufficiale alla nota di Federalberghi, che tuttavia potrebbe giungere nella giornata di oggi.

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