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«Forio, lucrare sui morti è un atto di disumanità e inciviltà»

 

di Domenico Savio*

Sull’affidamento del servizio per l’accensione delle lampade votive nei Cimiteri comunali di Forio in occasione della commemorazione 2016 dei Defunti, sul guadagno per il Comune del 55% dell’incasso e sul divieto per i Cittadini di utilizzare lumini e lampade con le pile, in data 26 ottobre 2016 abbiamo presentato una proposta di delibera per il Consiglio comunale, che ci auguriamo possa essere discussa e votata al più presto possibile. Di seguito il testo.

Oggetto: Determina n. 1173 del 20 ottobre 2016: “Servizio per la fornitura, installazione, accessori e smontaggio lampade votive occasionali presso i Cimiteri comunali in occasione della commemorazione dei Defunti, giorni 1 e 2 novembre 2016. – Affidamento alla ditta Nibbio di Vincenzo Romano”.

Indirizzo politico-amministrativo rivolto alla Giunta municipale, ai Responsabili di Settore e agli Uffici del Comune.

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Vista la determina n. 1173 del 20 ottobre 2016 del 1° Settore Urbanistica ad oggetto: “Servizio per la fornitura, installazione, accensione e smontaggio lampade votive occasionali presso i Cimiteri comunali in occasione della commemorazione dei Defunti, giorni 1 e 2 novembre 2016. Affidamento alla ditta Nibbio di Vincenzo Romano”, con la quale si stabilisce un aggio per il Comune del 55% sull’incasso, e letto su di un cartello affisso al cancello del Cimitero a firma del Responsabile del 1° Settore urbanistica Ing. Luca De Girolamo: “…è vietato depositare qualsiasi dispositivo alimentato a batteria ai piedi dei loculi”.

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Ritenuta politicamente e amministrativamente irriconoscente e irrispettosa verso i nostri Antenati, che hanno fatto la storia di Forio, la disdicevole scelta amministrativa che consente al Comune di guadagnare ovvero commerciare sulla commemorazione dei propri Morti vietando persino ai Foriani di “depositare qualsiasi dispositivo alimentato a batteria ai piedi dei loculi”.

Ritenuto ancora che lucrare sui Morti è un atto di disumanità e di inciviltà, ancor più grave ed odioso se effettuato da un ente pubblico e ciò quando anche i costi per la sepoltura, la riesumazione o la cremazione delle salme, per la conservazione dei resti mortali e per tutto quanto necessario a tale adempimento di devozione e rispetto verso i Morti dovrebbero essere a carico della fiscalità generale dello Stato e, dunque, dei Comuni.

Il Consiglio comunale delibera il seguente indirizzo politico-amministrativo a cui devono conformarsi, nella loro attività amministrativa, la Giunta municipale, i Responsabili di Settore e gli Uffici del Comune:

  1. l’affidamento del servizio per la fornitura, installazione, accessori e smontaggio lampade votive in occasione della commemorazione dei Morti dovrà svolgersi al prezzo di costo reale delle prestazioni lavorative e dell’utilizzo del materiale occorrenti senza guadagno alcuno né per l’Ente affidante né per l’Affidatario trattandosi di una manifestazione d’affetto e riconoscenza verso la vita vissuta dei propri cari. Il Comune valuterà la possibilità di una gestione in proprio e in economia del servizio;
  2. è consentita la libera scelta dei Cittadini di illuminare le tombe e i loculi dei propri Cari con lumini o lampade votive a pile o batterie o con i più ecologici piccoli pannelli solari e ciò alternativamente all’allaccio alla rete elettrica comunale.

 

* consigliere comunale Forio, segretario PCIML

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