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Forio, “solito” consiglio: alta tensione tra maggioranza e opposizione

Via libera al riconoscimento dei debiti fuori bilancio, alla variazione di bilancio e allo schema per l’affidamento del servizio di tesoreria, ma scoppia la polemica tra il sindaco e i consiglieri Gianni Mattera e Dino D’Abundo

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Il consiglio comunale di Forio non si smentisce. La vis polemica non manca mai, anche quando l’ordine del giorno è piuttosto ridotto, come nella seduta di ieri mattina al Municipio. Approvata la variazione di bilancio e lo schema di convenzione per l’affidamento del servizio di tesoreria, le polemiche e le reciproche accuse tra opposizione e maggioranza si sono innescate principalmente sulle interrogazioni che la minoranza aveva rivolto al primo cittadino. In tal modo il consiglio ha comunque raggiunto le tre ore di durata, non poche, per un’assemblea iniziata con il riconoscimento di una serie di debiti fuori bilancio, al termine dei quali il consigliere Ignazio Di Lustro ha proposto di esporre al civico consesso le pendenze derivanti da tali debiti.

Mattera, denunciando di aver incontrato ostracismo da parte della sua ex compagine, ha rivendicato iniziative e opere compiute quando egli era in forza all’amministrazione di Franco Regine. Il sindaco Francesco Del Deo ha risposto punto su punto, e i due si sono scontrati soprattutto sul tema del dissesto del Comune dichiarato nel ’94

L’assessore Davide Castagliuolo ha spiegato che l’ente è riuscito a ridurre dell’80% il numero di tali pendenze.

Da parte sua, il consigliere Enzo Di Maio avrebbe voluto un metodo contabile in grado di mostrare quale sia l’entità del danno effettivo oggetto di causa, e quale quella di tutte le spese annesse, per evitare sprechi inutili sul contenzioso. La discussione era incanalata su tematiche tecniche, ad esempio i criteri con cui i debiti derivanti da sentenze vengono messi in esecuzione, mentre il primo attrito si è creato quando la consigliera Jessica Lavista ha sostenuto l’opportunità di una preventiva valutazione sui procedimenti che possono essere oggetto d’appello, in quanto la gran parte del contenzioso sarebbe costituito da cause in cui l’ente è soccombente: una constatazione decisamente respinta dal sindaco Del Deo il quale ha rivendicato il calo, citato da Castagliuolo, dell’80% dei debiti, proprio perché la maggioranza delle cause vedono il Comune vincitore. I toni si sono alzati in questa occasione, soprattutto con una prima forte polemica tra il consigliere D’Abundo e il sindaco: il primo ha ravvisato in alcune parole del primo cittadino una presunta offesa circa il pagamento annuale delle tasse da parte dell’esponente di maggioranza. Di qui l’alzarsi dei toni in maniera veemente tra il sindaco Del Deo e Dino D’Abundo.

Sia come sia, dopo il riconoscimento dei debiti si è passati alla variazione di bilancio 2022, dovuta all’acquisizione di nuovi finanziamenti, pari a oltre tre milioni e trecentomila euro. Fra l’altro, grazie ai residui di alcuni mutui contratti tra il 2001 e il 2009, l’assessore Castagliuolo ha spiegato che è stato ricavato un “tesoretto” di circa 400mila euro. Oltre al lungo elenco dei finanziamenti ottenuti, l’assessore ha spiegato che entro fine anno potranno essere inseriti di altri, grazie al lavoro degli uffici comunali, abili nell’intercettare e ottenere nuovi fondi.

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La consigliera Lavista ha ipotizzato che, visto che le previsioni delle entrate Imu risultano congrue, forse c’era un ammanco dalle altre tasse, ma Castagliuolo e il dirigente Enzo Rando hanno ribadito che le maggiori entrate sono imputabili ai finanziamenti e ai residui dei mutui.
In ogni caso il consigliere Enzo Di Maio ha annunciato voto contrario, accennando anche al problema delle strade dissestate, e accusando il sindaco di fare polemiche sui giornali senza fare nomi. La proposta di delibera è stata poi votata e approvata a maggioranza, con l’unica astensione di Ignazio Di Lustro.

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Il penultimo punto in agenda era relativo all’affidamento del servizio di Tesoreria per il prossimo triennio con annesso schema di contratto, sul quale il dottor Rando ha velocemente relazionato prima dell’approvazione consiliare.

Polemiche sullo stato di manutenzione delle strade, mentre il primo cittadino ha annunciato la gara per il rinnovo dell’intera rete di illuminazione pubblica

Le maggiori polemiche sono arrivate sull’ultimo punto, con le interrogazioni della minoranza, che ha depositato una proposta di delibera da discutere in futuro.

Su tali interrogazioni, il sindaco ha iniziato a rispondere punto per punto, spiegando innanzitutto che presto ci sarà una gara per rinnovare la pubblica illuminazione, i cui impianti attuali soffrono di materiale scadente non in grado di durare i canonici trent’anni. Inoltra sta per essere predisposta la manutenzione dei fognoli, anche se contro le bombe d’acqua attuali non c’è sistema fognario che tenga, visti i disastri sofferti da Paesi esteri anche molto avanzati. Presto sarà rinnovata integralmente l’area giochi di piazza Maltese, mentre coi servizi sociali è già allo studio una serie di misure per ridurre i disagi del caro-bollette alle famiglie in stato di necessità. Quando il sindaco ha toccato il tema dell’installazione delle telecamere di videosorveglianza dotate di intelligenza artificiale, il consigliere D’Abundo ha depositato un’integrazione alla proposta di delibera con un’ipotesi di soluzione tecnica del costo di circa 7mila euro: le telecamere sul molo sarebbero in grado di individuare lo sbarco di soggetti pericolosi e segnalarli in tempo reale alle forze dell’ordine. Il sistema potrebbe essere esteso anche alle altre zone.

A questo punto, dopo essere stato silente durante tutta la seduta, Gianni Mattera ha preso la parola per chiedere se l’amministrazione abbia intenzione di avviare un’azione legale contro Mario Tozzi, autore di un libro, “Mediterraneo inaspettato”, dove alcuni contenuti sono stati ritenuti diffamatori per l’isola di Ischia, cosa che il sindaco ha spiegato essere già al vaglio degli avvocati del comune.

Subito dopo, Mattera ha elencato una lunghissima lista di proposte, progetti e finanziamenti che egli aveva elaborato ma che l’amministrazione in carica non ha portato a compimento, ipotizzando un ostracismo verso le sue iniziative. Non solo: Mattera ha rivendicato numerose altre iniziative e opere compiute quando egli era in forza all’amministrazione capitanata da Franco Regine. Il sindaco Francesco Del Deo ha risposto punto su punto, e i due si sono scontrati soprattutto sul tema del dissesto del Comune dichiarato nel ’94, il tutto mentre lo stesso Mattera, D’Abundo e Lavista hanno temporaneamente abbandonato l’aula, col primo cittadino ancora impegnato a ribattere alle accuse e a rivendicare che nonostante i 49 milioni di passivo trovati, l’amministrazione Del Deo stavolta ha scongiurato il dissesto rimettendo i conti in ordine. Proprio quando Mattera rientrava in aula per controbattere ancora, il sindaco ha lasciato la seduta, per un impegno in Regione. E quando il consiglio sembrava oramai terminato, a sorpresa è arrivato Stani Verde, che ha denunciato la pericolosità delle strade e la rottura dell’asfalto verificatasi proprio ieri mattina a Citara, coi pesanti rischi per chi transitava. Alle pesanti denunce di Verde, Davide Castagliuolo di rimando ha accusato Stani di fare solo teatro in consiglio.Intanto, l’uscita di diversi consiglieri dall’aula aveva di fatto posto fine alla seduta quando ormai era mezzogiorno.

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