CRONACA

Forio, stop al senso unico a Sorgeto

Il dispositivo era stato introdotto una settimana fa anche lungo via Fumerie in maniera sperimentale: con apposita ordinanza il responsabile di settore Giuseppe Amalfitano ha annullato le precedenti ordinanze

Il Comune di Forio revoca il senso unico sperimentale introdotto appena una settimana fa lungo Via Sorgeto e Via Fumerie. Con l’ordinanza n. 144 dell’8 luglio 2026, il responsabile del VI Settore Giuseppe Amalfitano annulla le precedenti ordinanze n. 127 del 30 giugno e n. 131 del 3 luglio, ripristinando la circolazione precedente. Una retromarcia motivata da “criticità operative non integralmente prevedibili”, emerse durante il monitoraggio condotto dalla Polizia Municipale nel periodo di prova. Come anticipao dal nostro giornale erano stati non pochi i malumori in zona. Mna andiamo a leggere gli atti. La sperimentazione, avviata per migliorare la fluidità del traffico in una zona particolarmente delicata, ha invece evidenziato problemi significativi: difficoltà di accesso per residenti e attività economiche, ostacoli per i mezzi di soccorso e i servizi essenziali, oltre a un generale squilibrio nella gestione dei flussi veicolari. Elementi che hanno spinto l’amministrazione a una rivalutazione complessiva dell’assetto viabilistico dell’area, ritenendo necessario approfondire soluzioni alternative più efficaci e sostenibili.

La revoca è immediata. L’ordinanza dispone la rimozione o copertura della segnaletica temporanea e il ripristino di quella precedente, mentre il controllo sull’osservanza delle nuove disposizioni viene affidato alla Polizia Municipale e agli altri organi di polizia stradale. Il provvedimento richiama l’articolo 21-quinquies della legge 241/1990, che consente alla pubblica amministrazione di revocare atti già adottati quando sopravvengono motivi di pubblico interesse. Il Comune avverte che contro l’ordinanza è possibile ricorrere al TAR Campania entro 60 giorni o, in alternativa, al Presidente della Repubblica entro 120 giorni. È inoltre ammesso ricorso al Ministero delle Infrastrutture e Trasporti, entro 60 giorni, per contestare la natura dei segnali apposti. La vicenda segna un passo indietro ma anche un punto di ripartenza: l’amministrazione annuncia nuovi approfondimenti tecnici per individuare una soluzione viabilistica più equilibrata, capace di conciliare sicurezza, accessibilità e scorrevolezza del traffico in una delle aree più complesse del territorio comunale.

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