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CULTURA & SOCIETA'

Gianni Sasso protagonista in Tv a Mezzogiorno Italia

Il prossimo 18 gennaio alle 13,25 Rino Genovese racconterà per la Rai la storia del campione paralimpico ischitano

Non esistono limiti che un uomo non possa superare. Basta volerlo”. Gianni Sasso, ischitano, campione paralimpico, calciatore della nazionale italiana amputati, campione del mondo di maratona con le stampelle, sarà il protagonista della puntata del 18 gennaio di Mezzogiorno Italia. Una puntata davvero da non perdere. Mezzogiorno Italia è un viaggio della Tgr nel Sud Italia che è cambiato e che sta cambiando, per scoprire aspetti, problematiche, volti e storie ignorati o poco conosciuti.

Non è il caso di Gianni, foriano doc, cinquant’anni, campione paraolimpico che continua a far parlare di sé in Italia e non solo. La sua partecipazione all’ultima maratona di New York è stata un’esplosione di gioia e di vita. L’incredibile esperienza, condivisa con la sua amica Luana Pezzuto e con tutto il pubblico che lo ha seguito dai Social, è stata davvero da brividi. «Non c’è nessun limite nella vita, voi vedete la mia disabilità, ma io uso quello che ho per fare non penso a quello che non ho. Non c’è bisogno di disabilità per avere un limite, ci sono sempre, ma vanno affrontati e passati». Ha parlato così al tg 1 Gianni, osannato a New York dalla partenza all’arrivo, lui che lo scorso 3 novembre ha accompagnato 70 persone alla maratona come mental coach di Roberto Ceré; a ognuna a seconda dell’età e del sesso è stato affidato un tempo: la maratona di New York rappresentava per loro una prova d’esame. 2195 metri attraverso i cinque grandi distretti della grande mela e tutti fatti su una gamba sola, con le stampelle, in 5h e 55 minuti.

Una vera e propria passeggiata per lui che ha preso parte alle ultime paralimpiadi di Rio dando agli isolani e al mondo intero un messaggio di forza e tenacia. Un gran bell’esempio per le nuove generazioni. E il mondo torna a essere letteralmente scosso dalla sua energia. E’ il sito della Gazzetta, le pagine rosa più amate da chi vive di e per lo sport, a riportare lo slogan della maglia con cui correranno alla prossima maratona. “Usa quello che hai, realizza quello che vuoi”, un motto che vale un insegnamento di vita. E poco importa se non ha raggiunto l’obiettivo che si era prefissato alla soglia dei 50 anni: battere il suo sesso record nella maratona di Firenze con le stampelle, oggi si fa sempre più concreto il progetto che Gianni ha esteso a quanti vorrebbero, ma non riescono, vivere una vita con lo sport. Sono in tantissimi, tra Ischia, Napoli e non solo, a entrare a far parte della sua piattaforma di allenamenti pensata non per atleti, ma per persone che mai si sono approcciate allo sport, per pigrizia o perchè pensano di non potercela fare.

“Vi presento un vero uomo. Straordinario. Che ho avuto l’onore e il piacere di intervistare. Il campione di paratriatholon Gianni Sasso. Ischitano. Un’amputazione ad una gamba conseguenza di un incidente in vespa da ragazzo, ma lui non si è mai arreso ed ha raggiunto traguardi straordinari: ha ripreso a giocare a pallone fino ad arrivare ai Mondiali con la Nazionale amputati in Messico, record del mondo della maratona con stampelle di Amsterdam, sale sul gradino più alto del podio in occasione della Coppa del Mondo del 2014 in Canada. A noi tutti dice col sorriso: “Mai arrendersi! La vita è una cosa meravigliosa, e non ci sono ostacoli che possano impedirci di essere felici”. Grazie per i tuoi insegnamenti Gianni!!!”. A scriverlo è il giornalista Rai Rino Genovese, a lui il microfono per raccontare Gianni Sasso, l’ischitano che ha conquistato un posto nella storia con le ali al piede!

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