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Gravi indizi di colpevolezza, niente Riesame per Graziano Mattera

Il difensore di fiducia del giovane ischitano, finito in carcere il 16 giugno con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, ha rinunciato a ricorrere al Tribunale della Libertà: troppo pesante il quadro accusatorio

Il futuro di Graziano Mattera, finito in carcere con l’accusa di traffico di sostanze stupefacenti, potrebbe essere all’interno di una comunità. E’ questa la strada che vorrebbe percorrere il suo difensore di fiducia, l’avvocato Mauro Zollo. Per il giovane isolano, infatti, il professionista napoletano non ha inteso presentare ricorso al Tribunale del Riesame per ottenere una misura meno afflittiva dalla permanenza nel carcere napoletano di Poggioreale.

L’avvocato Mauro Zollo starebbe preparando una documentazione per chiedere il trasferimento presso una comunità di recupero per il suo assistito: è questa l’unica strada percorribile nell’immediato per strapparlo dal carcere di Poggioreale

La scelta dell’avvocato è chiara, c’era la percezione netta che per il suo assistito potesse giungere soltanto un provvedimento confermativo della permanenza dietro le sbarre nella casa circondariale partenopea. Evidentemente c’è la consapevolezza che il quadro indiziario dell’indagato, a seguito dell’attività d’indagine coordinata dalla Procura della Repubblica e condotta dai carabinieri della Compagnia di Ischia, sia particolarmente pesante e compromesso. E allora ecco che l’avvocato Zollo sta solcando un sentiero alternativo, il classico “piano B” in grado di consentire al suo assistito di usufruire di una misura meno afflittiva.

Graziano Mattera era stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal gip della Procura napoletana, insieme a lui finì in manette anche il napoletano Vincenzo Iafulli. L’autorità giudiziaria, primo caso sull’isola e forse non solo, eseguì anche a carico dell’ischitano un decreto di sequestro preventivo di beni acquistati con i proventi dell’attività di spaccio, in particolare un gommone, un’auto, una moto ma anche gioielli e orologi di pregio, per un valore complessivo di circa 120.000 euro. Le indagini dei militari del Nucleo Operativo e Radiomobile hanno permesso di ricostruire un’articolata attività di traffico di stupefacenti, gestita proprio dal Mattera, che aveva sull’isola la sua sede operativa. Furono poi ricostruiti i movimenti e i contatti dell’indagato che secondo il teorema accusatorio avrebbe avuto uno dei suoi principali fornitori a Napoli.

L’indagato fu raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip della Procura di Napoli: nei suoi confronti fu emesso anche un decreto di sequestro preventivo di beni per un valore complessivo di circa 120.000 euro

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La droga era poi trasportata a Ischia, nascosta all’interno dell’auto dell’acquirente opportunamente modificata, creando un vano nascosto sotto il cruscotto. Lo stupefacente veniva dato in custodia ad alcuni complici, arrestati in flagranza di reato nel corso delle indagini e poi rivenduto a diversi clienti.

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