CRONACA

IL CASO Lavori a Casamicciola, è caos: il sindaco li ferma e “bacchetta” la ditta

Come ti spezzo un’isola in due, creando una serie infinita di disagi. E tutto questo per stendere da un lato all’alto della strada un tubo per la fibra: strumento sicuramente indispensabile per mettere anche l’isola al passo coi tempi, ma di certo opera che presumibilmente andava effettuata in altre circostanze. E così, fino al pomeriggio di ieri, chi percorreva il tratto di Strada Statale 270 che collega Ischia con Casamicciola si è trovato a fare i conti anche con code di centinaia e centinaia di metri perché gli operai della ditta specializzata avevano praticamente apposto un semaforo che consentiva la circolazione su un solo senso di marcia. Inutile star qui a rendervi conto dei disagi e degli improperi lanciati dagli automobilisti: tra chi è arrivato tardi a scuola, chi al lavoro e chi a un appuntamento è accaduto davvero il finimondo.

La rabbia si è scatenata sui social fino a quando nella tarda mattinata quella dei sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, si è riversata su chi stava svolgendo i lavori in un orario inopportuno, per usare un eufemismo. In un comunicato diffuso agli organi di stampa il primo cittadino ha spiegato che «quanto accaduto oggi (ieri per chi legge, ndr) è un qualcosa di inconcepibile, soprattutto perché gli accordi presi con il Comune erano ben diversi. I lavori sul tratto di strada statale devono essere eseguiti in una fascia oraria serale e notturna, e non certo in pieno giorno, col risultato che il traffico è andato completamente in tilt su entrambi i sensi di marcia.

Ho contattato i responsabili della ditta chiedendo loro di operare nei termini stabiliti a far data da domani, altrimenti mi vedrò costretto ad interrompere le opere». Giovan Battista Castagna ha poi aggiunto: «Evidentemente una mancata comunicazione tra gli addetti dell’azienda deve avere causato questo problema, che in ogni caso abbiamo prontamente risolto. Ci scusiamo con l’utenza per i disagi patiti, ma avevamo stabilito un dispositivo atto proprio ad impedirli»

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