LE OPINIONI

IL COMMENTO La vittoria delle isole con la modifica costituzionale

DI CELESTINO IACONO

La crisi di governo e le conseguenti dimissioni del Presidente Draghi, non hanno compromesso l’importante lavoro svolto in questa legislatura, affinché fosse riconosciuta dalla Costituzione la peculiarità delle isole e i conseguenti svantaggi che da essa derivano. Con 412 voti favorevoli (un solo astenuto), giovedì 28 Luglio 2022, la Camera de Deputati ha approvato la modifica dell’art. 119 della Costituzione, grazie alla quale, saranno disponibili più finanziamenti per le Regioni, erogati direttamente dallo Stato, affinché possano essere compensati gli svantaggi derivanti dal vivere su di un’isola. Abitare su di un territorio circondato dal mare non deve rappresentare una condanna e grazie a quest’importante riconoscimento, sancito ora dalla Repubblica, saranno maggiori le risorse disponibili per livellare gli svantaggi economici e sociali patiti dagli abitanti delle isole, riducendo di fatto le differenze con chi abita sul continente. Risultato ottenuto con un grande impegno trasversale della politica, soprattutto dei deputati sardi, siciliani e dell’Ancim, di cui Francesco del Deo, Sindaco di Forio è Presidente.

Alessandro Amitrano

Una lotta perdurante da anni, affinché fossero riconosciute le difficoltà dettate dalla discontinuità territoriale rappresentata dal mare, che per le isole è un problema insormontabile. Condizione disagiata, che si ripercuote su tutte le attività produttive, sui costi dell’infrastrutture e dell’energia, ponendo le isole in una posizione veramente discriminata. L’Europa anche si è mostrata, a più riprese e anche di recente, sensibile al tema, come ricordato anche dal “nostro” europarlamentare del PD, On. Giosi Ferrandino in un post sul proprio profilo facebook, commentando l’esito del recente voto alla Camera. Il principio di insularità, però non sarà immediatamente applicabile, ma dovrà essere tradotto in pratica con diversi procedimenti attuativi. Registriamo con rammarico invece, una battuta d’arresto per il Gruppo Interparlamentare per le Isole Minori, fortemente voluto dall’On. Alessandro Amitrano, (Insieme per il Futuro), il quale aveva anche iniziato le consultazioni per dar vita al tavolo tecnico, che avrebbe affiancato con mansioni consultive e propositive, i deputati ed i Senatori aderenti al progetto. Lo scioglimento delle camere e le elezioni fissate per il prossimo 25 Settembre, con il conseguente cambio degli attori sulla scena parlamentare, decretano momentaneamente, ahimè, lo stop inesorabile delle buone intenzioni dell’Intergruppo parlamentare.

Non ci resta che sperare, che qualcuno dei nuovi eletti, magari lo stesso On. Amitrano, al quale faccio il mio personale augurio, riproponga il progetto e si riprendano celermente i lavori, purtroppo bruscamente interrotti. Le isole minori sono certamente le più disagiate ed avere un gruppo di parlamentari che se ne interessa in modo specifico, è certamente, da parte nostra, auspicabile.

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