LE OPINIONI

IL COMMENTO Legionella? Un male curabile con le nuove tecnologie

DI MIMMO BARRA

Un altro dei problemi che tormentano l’isola, per continuare la discussione nel solco dell’ambiente e della sua difesa, è la sanificazione delle acque. La legionella, per esempio, è un pericolo costante nelle strutture alberghiere, nei parchi termali, negli esercizi commerciali di somministrazione. Ho approfondito il tema con specialisti del settore e nel ringraziare della disponibilità il dott. Gianfranco Amato andiamo direttamente al problema, senza dimenticare però di accennare che proprio dott. Amato rappresenta una società, “Metabio”, che si occupa di ricercare soluzioni che rispondono a pieno alle esigenze, dettate con sempre maggior forza, di eco sostenibilità, tutela dell’ambiente e ottenimento di obiettivi relativi senza dover investire ingenti capitali. Cosa purtroppo non sempre scontata e possibile. Siamo di fronte, chiaramente, a un tema che se da un lato mostra la ricerca di una sensibilità verso le modalità secondo le quali dovrebbe tenersi la sanificazione delle strutture, dall’altro impone di fare attenzione e far comprendere nel migliore dei modi il problema proprio per mettere nelle condizioni adatte anche i non addetti ai lavori. Per tantissimi fattori la situazione delle acque, elemento da considerarsi vitale per la nostra vita, presenta non pochi problemi. I fattori dominanti sono principalmente tre: l’uso di prodotti chimici molto aggressivi, spesso di scarsa efficacia o quantomeno non risolutivi; la capacità degli agenti patogeni di adattarsi agli attacchi chimici; infine, la vetustà degli impianti idrici sia pubblici sia privati. Questa situazione, purtroppo, permette il proliferare di agenti patogeni, sicuramente nocivi per la salute sino ad arrivare a essere cancerogeni (vedi Thm, trialometani). Inoltre consente la formazione del biofilm che, di conseguenza, elimina il costante pericolo di ritrovarsi nell’acqua virus e batteri. 

Secondo il dott. Amato, però, oggi esiste sul mercato una soluzione ecologica, biodegradabile che permette di eliminare in maniera definitiva le complicazioni delle nostre acque ed è rappresentata dall’acido ipocloroso, HOCL, molecola metastabile che agisce e sparisce. Questa molecola, dai primi anni ’70, è ottenibile attraverso un processo elettrolitico utilizzando acqua, sale ed energia elettrica. Per ragioni di chiarezza, il dott. Amato ha rilevato che «l’acido ipocloroso è il più potente battericida esistente con la caratteristica di essere ecologico, biodegradabile con tempi di contatto talmente veloci che nessun agente patogeno può organizzarsi per rendersi immune a essa, in quanto la molecola “agisce e svanisce”». Nello specifico in particolare nel settore della recettività turistica, l’applicazione di questa tecnologia porta innumerevoli vantaggi che si possono elencare, anche se andrebbero spiegati (e in questo il dott. Amato si è reso disponibile). Quali sarebbero, dunque, gli effetti? Il dott. Amato mi ha fornito alcune risposte che in particolare sull’isola, per gli imprenditori e per gli addetti ai lavori, si potrebbe prendere in considerazione. Non soltanto ci sarebbe la definitiva eliminazione del rischio Legionella e di quelli legati al pericolo di manipolare prodotti chimici pericolosi poiché l’acido ipocloroso è completamente privo di pittogrammi di pericolosità. Inoltre, cosa di non secondaria importanza, il vantaggio economico sarebbe enorme dovuto al basso costo del prodotto generato in situ: si va da 0,018 € a un massimo di 0,025 € litro. Se poi pensiamo che un litro di soluzione è mediamente sufficiente per trattare 1000 litri d’acqua fredda, il gioco del beneficio economico è presto svelato. Neppure bisogna dimenticare l’abbattimento efficace della plastica da smaltire e, l’altro, altrettanto importante, riguardo all’acquisto di detergenti poiché la produzione del battericida produce, per effetto della scissione tra anodo e catodo, anche una soluzione detergente allo stesso modo ecologica e con caratteristiche di sicuro interesse per le pulizie quotidiane di cucine, pavimenti, vetri, etc. In buona sostanza, dunque, gli scarichi saranno privi di sostanze chimiche nocive ai nostri mari e non solo. 

Sempre secondo quanto afferma il dott. Amato «È stato dimostrato, insomma, che il cloro attivo generato in situ in soluzione acquosa denominata “soluzione elettro chimicamente attivate (ECAS)” ha attività antimicrobica ad ampio spettro. Gli studi hanno riscontrato che l’ECAS è efficace tanto da annientarli, contro i batteri Gram – positivi come Staphylococcus spp, Listeria monocytogenes, Bacillus spp, Clostridium difficile e batteri Gram-negativi come Legionella pneumophila, Pseudomonas aeruginosa, Enterococcus spp, Escherichia coli, Campylobacter jejuni, il fungo Aspergillus spp e il lievito Candida spp. Le soluzioni con cloro attivo hanno tipicamente un ORP da +800 mV a +1.200 mV, creano un ambiente al di fuori della media operativa d’importanti processi microbici, inclusi i meccanismi di generazione di energia. L’OMS stabilisce la norma secondo cui è fatto obbligo di mantenere gli ORP a minimo 650 m.V., al di sotto del minimo stabilito specie come Legionella, Escherichia coli, Listeria e Salmonella possono propagarsi senza problemi. I produttori di questa innovativa tecnologia nel mercato europeo sono obbligatoriamente iscritti alla lista ECHA (European Chemical Agency) e la applicano in tantissimi settori, a volte specializzandosi in alcuni in particolare. Bisogna far riferimento, per la scelta di quello più adatto, a una supervisione in grado, appunto, di segnalare quello più confacente alle problematiche che si possono rilevare nel lavoro quotidiano legato al mondo turistico».

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