CRONACA

Il Covid azzera il turismo russo, appello a Draghi anche da Ischia

La lettera aperta al governo italiano porta anche la firma di Saverio Presutti della SudItalia Hotels

Lettera aperta al governo italiano da parte dei principali tour operator italiani di incoming e di outgoing con la Russia per chiedere il riconoscimento reciproco tra Europa (o quantomeno Italia) e Russia dei rispettivi Green Pass al fine di facilitare i flussi turistici tra Italia e Russia. In pratica quello che avverrà dal 1 febbraio all’interno della Ue. I firmatari della missiva, nata su iniziativa di Alfio La Ferla (Bts Tourism & Travel di Palermo), di Antonio D’Ettorre (Travel Inn di Terracina) e di Saverio Presutti (SudItaliaHotels di Ischia), non chiedono il riconoscimento reciproco dei vaccini (su cui insistono sicuramente vicende geopolitiche) ma il riconoscimento dei rispettivi Green Pass (che in Russia si chiama semplicemente QRcode).

A causa delle frontiere chiuse – si legge nel documento – siamo fermi da circa due anni e, comunque, abbiamo già perso due stagioni estive e invernali. Ci sono intere riviere che nel periodo primavera-estate vivono di turismo russo con tutto l’indotto che questo movimenta. Pensiamo alla costa Romagnola, Ischia, Sorrento, Amalfi, Terracina, Sperlonga, Gaeta, Lido di Iesolo, Sardegna, Sicilia, Calabria, Puglia, senza contare le città d’arte come Roma, Firenze, Venezia, Milano, Verona, Palermo e tante altre ancora, che sono anch’esse in forte sofferenza per mancanza di una clientela importante come quella russa. Così come a soffrire sono pure tante destinazioni invernali che negli ultimi anni avevano nel turismo russo una buona fetta della loro clientela più significativa.

Oltretutto oggi non avere ancora riconosciuto il vaccino Sputnik, da parte dell’EMA, impedisce ai turisti russi di venire in Italia. Inoltre non è stata prevista la possibilità di ingressi per turismo con tampone negativo che almeno ci metterebbe in piccola parte nelle condizioni di poter lavorare. D’altronde riconoscere il vaccino Sputnik non obbligherebbe il nostro Paese ad acquistarlo, ma permetterebbe ai turisti russi di entrare in Italia.

Il perdurare di questa drammatica situazione nel giro di poco tempo porterà alla chiusura di tante attività economiche e commerciali con le conseguenze umane e sociali che si possono facilmente immaginare. Pertanto diventa urgente prendere una decisione e arrivare a una soluzione al fine di riconoscere reciprocamente i vaccini prodotti e validi per evitare di bloccare ulteriormente i flussi turistici e la libera circolazione con la Russia, ferme restando, ovviamente, tutte le regole e le precauzioni necessarie“, conclude la lettera.

La lettera è firmata da:

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Antonio D’Ettorre – “Travel Inn” di Terracina LT
Saverio Presutti – “SudItaliaHotels” di Ischia
Alfio La Ferla – “Bts Tourism & Travel” di Palermo
Stefano De Cupis – TUO Travel di Roma
Nino Caronia – Norma Vacanze di Palermo
Simonetta Ricci – Iscra Viaggi di Genova
Marco Bongiovanni – Sardinia 360 di Baia Sardinia
Michela Assante – Wordwide Hotel Link di Venezia Mestre
Olga Sedegova – Elegant Tour di Messina
Nicola Asprella – Uniqueesperience di Tramonti (SA)
Luca Monfardino – The Doge of Venice di Lido di Jesolo
Ernesto Gargiulo – Blue Welcome Travel di Sorrento
Nadja Coscia – Domizia Incoming di Baia Domizia
Luigi Acampora – Acampora Travel di Sorrento

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