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Il gip dissequestra la sala scommesse Eurobet a Casamicciola

Il magistrato ha accolto l’istanza presentata dall’avvocato Antonio Trani: i sigilli alla struttura di Piazza Marina erano stati apposti lo scorso 8 aprile dalla guardia di finanza

Il giudice per le indagini preliminari di Napoli ha accolto il ricorso dell’avvocato Antonio Trani ed ha disposto il dissequestro della sala scommesse della Eurobet, ubicata a Casamicciola nella centralissima Piazza Marina, dopo che alla stessa erano stati apposti i sigilli nel corso di un controllo della guardia di finanza risalente allo scorso 8 aprile. I motivi, di natura tecnica, della decisione del magistrato, sono in parte contenuti nel ricorso dell’avvocato difensore che li riconduce alla “non operatività (e comunque mancata esecuzione pratica) del contratto di cessione di ramo d’azienda in data 27 dicembre 2018, fino al termine in esso statuito del 30 aprile 2019”. La vicenda del sequestro ruotava sul predetto contratto di cessione stipulato tra la Ischia Gaming srl e Le Rocce srl: di fatto le Fiamme Gialle hanno ipotizzato che a far data dallo scorso 28 dicembre la società Le Rocce fosse stata totalmente esclusa dalla gestione della sala, nella quale operava invece in via solitaria e autonoma la sola Ischia Gaming.

La difesa aveva puntato anche sull’inesistenza del contratto asseritamente sottoscritto lo scorso 20 febbraio da Eurobet Italia e Ischia Gaming relativamente alla sala di Casamicciola. E ancora l’avvocato Antonio Trani aveva puntato sull’omesso rilievo in verbale del fatto “che le persone rinvenute all’interno del centro scommesse erano rappresentanti autorizzati dal Questore della titolare delle licenze Tulps il nome dei quali risulta regolarmente inserito nelle licenze stesse. Poi il legale dell’azienda rimarcava anche il travisamento per omessa istruttoria del significato e della concreta applicazione fatta dalle parti del termine, presente nel contratto del 27 dicembre 2018, per la piena e definitiva efficacia della cessione di ramo d’azienda (con il termine del 30 aprile 2019 non ancora giunto a scadenza). Da qui la richiesta di non convalidare il sequestro preventivo e la richiesta di rimozione dei sigilli con la conseguente restituzione agli aventi diritto della sala gioco con tutte le apparecchiature in essa allocate. Operazioni che sono state effettate nella tarda mattinata di ieri consentendo così la riapertura al pubblico dell’esercizio.

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