CRONACAPRIMO PIANO

Il piano di Legnini per riattivare l’energia elettrica

Il commissario delegato Legnini scrive all’Enel facendo seguito alle pressanti richieste dei cittadini: obiettivo ripristinare la luce ma in condizioni di sicurezza. Ecco clausole e condizioni

Luce, acqua e forniture, è pressing per ripristinare i servizi minimi a Casamicciola Terme. Dopo le reiterate richieste dei cittadini e delle comunità colpite che premono affinché il paese venga dotato delle forniture e riportato così almeno, alle condizioni ante 26 novembre 2022, parte il Piano di azione per il ripristino delle reti dell’energia elettrica.

I cittadini chiamano Enel, Enel chiama Legnini e Legnini risponde

Un, fitto carteggio tra enti e commissari con il quale, si spera, di potere ripetere quantomeno la luce nella cittadina partito all’indomani delle richieste della popolazione di riavere Luce ed acqua. Il commissario delegato Giovanni Legnini, infatti, riscontra al Gruppo Enel ed in particolare al Gruppo nel Divisione Infrastrutture e Reti, ing. Pasquale Autiero, responsabile di Unità Territoriale di Pozzuoli e per conoscenza al Comune di Casamicciola Terme, alla Regione Campania dell’altro commissario agli studi dott. Italo Giulivo, quale Direttore Generale per i Lavori pubblici e laProtezione Civile.Enel era stata infatti, subissata di segnalazioni e contestazioni in tal senso.

Legnini, smaltita la delusione per l’epurazione dalla gestione del Grande Cratere del sisma Centro Italia si è detto determinato e concentrato nell’ accettare la sfida de piccolo Cratere di Ischia. Aveva chiesto ancora sei mesi per concludere gli interventi del più grande cantiere post terremoto del mondo ed invece il governo Meloni glieli ha negati, relegato ai 3 chilometri quadrati di Casamicciola, dove sono tanti i nodi da sciogliere a partire dall’abc della sopravvivenza quotidiana. Si parte, dunque, dalle agibilità e dalle case ripopolare in sicurezza. E, senza luce ed acqua, non c’è modo di ripristinare le agibilità degli edifici colpite od interessate dal disastro.

Riattivatela!

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Ecco quanto scrive l’onorevole Legnini riferendosi alle aree del paese evacuate per rischio residuo ed ingestibili in ogni condizione climatica. Rivolgendosi in particolare all’ing. Autiero il commissario riscontra le richieste e le sollecitazioni della divisone infrastrutture e reti di Enel he aveva ricevuto specifica richiesta di ripristino della corrente da parte dei cittadini:“Preso atto di quanto comunicato con Vostra mail del 17 gennaio ultimo scorso e ritenuto necessario procederein condizioni di sicurezza al ripristino della fornitura di energia elettricadisponeche nelle zone A1, A2 e A3 (come classificate nell’Ordinanza del Commissario Delegato n. 4 del30/12/2023 in base agli scenari di rischio post evento NDR), sia effettuata con urgenza la riattivazione delle linee danneggiate in bassa tensione”. Legnini si riferisce alle linee domestiche per le quali i cittadini hanno chiesto, motivando, il ripristino delle forniture rivolgendosi ad Enel ed alle autorità o li e commissariali. E stesse sono richiamate nella nota del’Ingegnere Autiero della divisone Enel di Pozzuoli.Come è noto per motivi di sicurezza e misure di protezione civile, nelle aree a rischio ed evacuate comunemente indicate come zone rosse, le forniture vengono disattivate d’ufficio. Nel caso di Casamicciola si sono verificate diverse discrepanze nel territorio, portando all’insorgere di casi estremi e disparità di condizione tra cittadini e cittadini: a chi la luce “si” e a chi la luce “no” in una stessa zona o addirittura strada. Insomma una condizione che ha portato all’insorgere di moti di protesta e alla ferma volontà di riavere le dotazioni dei servizi minimi anche per motivi di sicurezza.

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Salvo allerte e allarmi

In tal senso si è mosso l’avvocato Legnini che, ancora concordando il da farsi con il gruppo puteolano Enel, competente per territorio, scrive il piano di azione per il ripristino in quindici giorni salvo allerte meteo e allarme del Radar “fiorentino” installato sul Celario e Santa Barbara “secondo le indicazioni temporali da voi fomite (15 giorni). Eseguendo i lavori in condizioni di sicurezza, ad eccezione quindi dei seguenti casi: Allerta gialla o di grado più grave secondo gli avvisi meteo diramati da Regione Campania.Superamento del valore di soglia del sistema di rilevamento delle zone a monte dell’area interessata dagli interventi e tarato dall’Università di Firenze – Centro di competenza del Dipartimento Protezione Civile, che sarà nel caso tempestivamente comunicato”.

L’obiettivo è consentire una rapida ripresa delle distribuzione di energia elettrica presso leutenze di Casamicciola Terme, anche al di fuori delle zone A1, A2 e A3

i cui proprietari dovessero riferire essere disabilitato – sottolinea Giovani Legnini chiamando in causa il comune – si invita il comune di Casamicciola che legge per

conoscenza, a raccogliere tutte le segnalazioni pervenute e che perverranno, dal cittadini e dalleaziende private, e a comunicarle, con ogni tempestività, all’ing. Pasquale Autiero, cosicché la e-distribuziane possa effettuare verifiche per ogni singola utenza.

Solo se in sicurezza

Ovviamente c’è una condizione imprescindibile per tutto questo. Ovvero le condizioni di sicurezza. Ad evidenziarlo è ancora il commissario delegato ai disastri casamicciolesi: “ Li dove le condizioni di sicurezzelo consentiranno, e-distribuzione provvederà al ripristino della fornitura di energia elettrica alpunto di consegna facente capo all’utenza verificata”. Legnini per essere certo che il suo piano vada in porto ha, altresì, chiesto di avere conferma di quanto da Lui disposto e comunicato. Insomma il “piano luce ” c’è. Sarà attuabile salvo allerte e condizioni oggettive di sicurezza ed agibilità delle aree interessate.

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