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CRONACA

Il popolo degli stagionali si ritrova al Polifunzionale

Oggi l’incontro (ore 18) a Ischia, per discutere delle proposte da portare all’attenzione del governo regionale in occasione della protesta del 23 giugno. E il 2 luglio sarà marcia sulla capitale

Una protesta che non si ferma, la guardia che rimane alta, anzi altissima. Questo pomeriggio alle ore 18 presso il Teatro Polifunzionale di Ischia ci sarà un incontro tra i lavoratori stagionali e le istituzioni presenti sul territorio isolano. L’appuntamento sarà anche l’occasione da parte di tanti impiegati nel settore turistico per illustrare le proposte che saranno portate all’attenzione della Regione Campania il prossimo 23 giugno, quando si svolgerà la manifestazione di protesta proprio sotto gli uffici dell’ente, per far sentire forte la voce del proprio dissenso nei confronti di una politica che fin qui ha pesantemente danneggiato e bistrattato gli operatori del turismo.

A tal riguardo, il responsabile ANLS (Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali) per la Regione Campania, Ferdinando Caredda, ha inviato una lettera ai sindaci isolani invitandoli all’incontro. Nel testo si legge quanto segue: “In virtù del tragico momento vissuto dai lavoratori stagionali e delle previsioni che vedono il peggio non ancora realizzatosi, invitiamo I Signori Sindaci dell’Isola d’Ischia, a presenziare all’incontro tra i rappresentanti dei lavoratori, che si terrà presso il teatro polifunzionale Ischia, giovedì 18 giugno 2020, alle ore 18.00. L’appuntamento avrà lo scopo di individuare e formalizzare le istanze che, in occasione della manifestazione indetta dagli Stagionali il 23 giugno prossimo presso la sede della Regione Campania, saranno presentate al Governatore Vincenzo De Luca. Inoltre in data 2 luglio ripresenteremo suddette istanze presso il Governo Nazionale, in occasione della protesta in piazza Montecitorio. Auspichiamo che i sei Primi Cittadini possano fornire, tutti, il supporto di cui necessita il loro popolo”. Insomma, per adesso si va a Napoli, prima di approdare nella capitale. Servono tutele per migliaia di lavoratori isolani, che da fine settembre – se non coperti da Naspi o altri incentivi – rischiano davvero di passare un inverno drammatico.

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