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CRONACA

IL PUNTO Panza, Antenne e dintorni: Nessun pericolo, inutile allarmismo

DI AUGUSTO COPPOLA

Il due febbraio, per interessamento diretto del Consigliere con Delega alla Sanità dott. Domenico Loffredo, sono state effettuate dall’ARPAC, le misurazioni, del campo elettromagnetico in alta frequenza nei pressi della centrale, sia con strumentazione mobile, su strada, nelle abitazioni più prossime all’edificio e nella vicina Scuola Elementare, nonché, con l’installazione di una centralina di monitoraggio fissa (CEM H24) a pochi metri dalla Centrale. Al recupero della centralina fissa per la lettura dei dati registrati, sono state effettuate anche misurazioni in bassa frequenza. Gli esiti di queste misurazioni, saranno comunicati dal Comune di Forio, appena saranno ufficialmente resi disponibili da ARPAC.

Nel frattempo, visto che il tempo passa…, essendo stato presente a tutte le misurazioni, posso già assicurarvi, che le stesse hanno restituito valori estremamente al di sotto del limite di attenzione.

Per intenderci, il limite di attenzione e di 6 V/m ed il limite di esposizione è di 20 V/m e le misurazioni hanno restituito valori inferiori ad 1 V/m, quindi, un sesto del limite di attenzione e un ventesimo del limite di esposizione, praticamente VALORI BASSISSIMI, riscontrabili più o meno ovunque.

C’è anche da dire, che il Dott. Loffredo, più di due anni fa, aveva provveduto a fare effettuare le stesse misurazioni, da un tecnico di sua conoscenza, misure che avevano restituito gli stessi più che tranquillizzanti  valori.  Questo pone fine a qualsiasi ulteriore preoccupazione spinta dalla solita speculazione politica, che anche su questo argomento, ha fatto i suoi danni.

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Questa vicenda, infatti viene da lontano, dal 2016, quando sul tetto della Centrale Telecom, furono installate due piccole antenne paraboliche, direzionate verso l’alto, in direzione dell’antenna del ripetitore situato in località Bracconiere, che proprio grazie a questo collegamento alla Centrale, permette la connessione cellulare in una ampissima zona, soprattutto quella di Panza. Abbiamo avuto prova dell’importanza di questo ripetitore a Dicembre, quando a causa di un guasto, i cellulari non hanno funzionato per 10 giorni (dal 7 al 17).

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L’installazione di quelle antenne scatenò una campagna NO-ANTENNE, culminata con una surreale manifestazione “urlata” del luglio 2017 dove si capì chiaramente, che non sapevano di cosa si stava parlando. Non si tratta affatto di antenne cellulari, ma di antenne paraboliche, Punto-Punto, che trasmettono con una frequenza di 38 GHz, con un angolo di apertura molto stretto,tra 1,7 e 9 gradi e con bassissima potenza, come un “colpo di fucile”, indirizzato con precisione verso il ripetitore del Bracconiere verso la sua antenna omologa, quindi, con NESSUN IRRAGGIAMENTO DELLA ZONA LIMITROFA e le misurazioni, lo hanno dimostrato. Ultima precisazione sulle polemiche degli ultimi mesi, prima delle misurazioni effettuate dall’ARPAC, su “Piano Antenne” e addirittura con richieste di spostamento della Centrale. Le prime, sul fatto che nel PUC (piano urbanistico comunale), non ci fosse un piano antenne, osservazione risibile, in quanto, sono due strumenti diversi. Sicuramente necessiterà un piano antenne, che tenga conto soprattutto della introduzione del 5G, di cui ci sarà modo di parlare, per sfatare altre stupidaggini. Le altre, sullo spostamento della Centrale, totalmente immotivate e assurde, ben oltre le difficoltà tecniche.

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