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CRONACA

Il Tribunale ai tempi del Covid, ecco il nuovo “decalogo” dell’Assoforense

Gli avvocati isolani premono per smaltire l’enorme arretrato presso il Giudice di Pace e lamentano l’eccessiva “blindatura” decisa dall’ufficio. In una missiva inviata ai vertici giudiziari vengono suggerite le misure da includere in un protocollo, alcune da adottare fino alla ripresa delle udienze, altre da valere dopo tale ripresa

Prosegue il confronto tra avvocati e Tribunale per risolvere l’impasse dell’enorme arretrato da smaltire presso la cancelleria del Giudice di Pace di Ischia. Non solo: si cerca un compromesso anche per regolamentare l’accesso l’Ufficio del Gdp nel rispetto nelle disposizioni imposte dalle autorità sanitarie per fronteggiare il rischio di epidemia da Covid-19, andando oltre l’eccessiva “blindatura” decisa nei giorni scorsi dall’Ufficio stesso. Con una lunga nota inviata nella tarda sera di giovedì ai vertici giudiziari di Napoli e di Ischia, ma anche al Consiglio dell’Ordine degli avvocati partenopeo, l’Assoforense isolana ha ribadito la necessità del rinvio delle udienze fino al 31 luglio 2020, indicando anche le ragioni che giustificavano tale richiesta, espressa tra l’altro personalmente al Presidente del Tribunale di Napoli dottoressa Garzo, nel corso della sua visita a Ischia lo scorso due maggio.

Innanzitutto, come si legge nella missiva, «negli armadi dell’Ufficio di Cancelleria del Giudice di Pace di Ischia giace circa un migliaio (il numero è approssimativo e potrebbe essere maggiore) di provvedimenti giudiziari già depositati dai Giudici da mesi, non ancora pubblicati se non in minima parte, sebbene il sig. Presidente del Tribunale, come comunicato nel corso della riunione del 2.5.2020, ne abbia disposto la trasmissione prima di 50 e poi di 100 a settimana all’Ufficio centrale di Napoli del Giudice di Pace per garantire il sollecito espletamento di formalità di stretta competenza del funzionario. Se tali indicazioni siano state rispettate non è dato saperlo». Tra l’altro, «le iscrizioni a ruolo sono incredibilmente ferme ai primi di febbraio 2020 e sembrerebbe che oltre 200 fascicoli (e relative note) non siano stati ancora evasi. Paradossalmente, nel periodo di sospensione delle attività giudiziarie e di mancato svolgimento delle udienze, le giacenze predette si sarebbero dovute ridurre sensibilmente ed, invece, la situazione si è ulteriormente aggravata a causa della presenza centellinata in ufficio dei 3 dipendenti amministrativi per turnazione, sebbene gli stessi potessero operare contemporaneamente in piena sicurezza e senza correre rischi per la propria incolumità stante la esistenza all’interno dell’Ufficio di ben quattro ambienti disponibili riservati al Giudice di Pace e da sempre utilizzati per le diverse attività di cancelleria».

Problemi emergono anche circa i reali effetti del lavoro da remoto: «Il regime di smart working, pur ispirato, in generale, da comprensibili e in parte condivisibili esigenze, ha contribuito a rendere ancora più difficoltosa una situazione già compromessa per l’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia, ponendo ilpersonale nella impossibilità di dare il proprio contributo, considerata la mancanza di dispositivi telematici che avrebbero potuto assicurare di attendere da casa alle ordinarie mansioni. Peraltro, i 3 dipendenti, in una fase del tutto “eccezionale”, in mancanza di direttive impartite dai Dirigenti, continuano a svolgere rigidamente le mansioni espletate nel periodo ordinario, senza attuare quella fungibilità o interscambiabilità di funzioni applicata in altri uffici giudiziari, a partire dal 9 marzo».

Viene quindi espressa l’insoddisfazione dell’utenza (avvocati, ma anche cittadini comuni), che come scrive l’Assoforense «accresce giorno dopo giorno, in un periodo già caratterizzato da gravissima crisi economica in cui la tutela giudiziaria, già compromessa prima, diviene sempre più un vero miraggio (decreti ingiuntivi emessi nel corso dell’anno 2019 non ancora pubblicati; altrettanto dicasi per le sentenze; ritardi incredibili nelle iscrizioni a ruolo delle cause, che comportano, poi, slittamenti, a volte, fino ad un anno delle prime udienze)».

Questo il contesto dell’Ufficio di cancelleria del Giudice di Pace di Ischia, che ha spinto l’Associazione a chiedere il differimento delle udienze fino al 31 luglio 2020, «per assicurare lo smaltimento del “preoccupante” e “pesantissimo” arretrato costituito dalle mancate pubblicazioni dei provvedimenti già emessi e dalle mancate iscrizioni a ruolo delle cause. Inimmaginabile sarà il caos che si creerà in caso di ripresa della attività giudiziaria e di svolgimento delle udienze in un contesto come quello descritto». Di qui l’invito, in questa fase, ad adottare responsabilmente provvedimenti che vadano nella direzione di assicurare la presenza in ufficio di tutto il personale amministrativo, che potrà operare senza alcun rischio per la salute in quattro diversi ambienti, più quello attualmente destinato a sede dell’Associazione. «Sarà del pari necessario – scrivono gli avvocati – stabilire che ciascun dipendente, nella presente fase, svolga gli adempimenti necessari senza rigidi e inutili formalismi o suddivisioni prestabilite, ma solo in funzione delle esigenze contingenti, con possibilità di sostituzione reciproca. Solo a seguito di provvedimenti specifici e controlli costanti sulle attività compiute si potrà sperare di contribuire allo smaltimento dell’incredibile arretrato di cancelleria e di riprendere con rinnovato slancio le attività giudiziarie».

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NO ALLA “BLINDATURA” DELL’UFFICIO DEL GDP

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Poi arriva la risposta alla “blindatura” dell’Ufficio del Gpd: «In data 11 maggio è stato diffusa e poi pubblicata dallo “Ufficio del Giudice di Pace di Ischia” una nota intitolata “Gestione delle attività e degli affari, nel periodo dal 12 maggio al 31 luglio 2020” elaborata dall’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia”, che contiene una serie di misure finalizzate, nella prospettiva degli estensori (sulla cui legittimazione vi è più di un dubbio), alla regolamentazione dell’accesso ai locali dell’Ufficio, agli ordinari adempimenti di cancelleria (rilascio/ritiro copie, ecc., iscrizioni a ruolo delle cause) per la maggior parte unilateralmente imposte, in cui ancora una volta il ruolo della Avvocatura locale viene mortificato e considerato del tutto subalterno». Gli avvocati non hanno dubbi e rincarano la dose: «Inaccettabile è la pretesa degli estensori della predetta nota di condizionare l’accesso all’Ufficio, perfino sindacando la sussistenza di situazioni di “comprovata urgenza” e imponendo, a fronte della quasi totale libertà da altre mansioni, rigide modalità di accesso quasi sempre indispensabili all’esercizio della attività professionale. Il ruolo della Associazione Forense sembrerebbe ridotto a semplice destinataria di inaccettabili ordini da parte del personale di cancelleria (v. art. 2 menzionata nota, in cui si stabilisce che la Associazione “dovrà”, su richiesta della Cancelleria, indicare il nominativo di un unico delegato al ritiro di copie di atti, confondendo ancora una volta la disponibilità data dalla Associazione come una inflessibile regola da imporre agli Avvocati isolani, senza considerare che tra gli stessi potrebbero esservi alcuni che intendono svolgere gli adempimenti personalmente; né è contemplata, in caso di delega, una adeguata forma di tutela della riservatezza delle parti). Anche in tale fase – specifico l’Assoforense – l’Avvocatura ischitana è stata quasi completamente estromessa dalla predisposizione di un atto fondamentale per regolamentare le attività di cancelleria da svolgere e che sarebbe stato un significativo contributo per affrontare con maggiore serenità un momento storico tanto difficile. Il problema principale del Personale di cancelleria è costituito da un gravissimo errore di prospettiva, in cui la posizione da tutelare è solo quella dell’Ufficio, riducendosi quello della Avvocatura ad un ruolo subalterno e marginale. È indubbio che solo se parteciperà alla ideazione e regolamentazione di un serio Protocollo, la Associazione Forense dell’Isola d’Ischia assicurerà la sua consueta collaborazione ed il suo contributo in termini di responsabilità, nella consapevolezza che, anche in un periodo sicuramente drammatico per l’intero paese, gli uffici giudiziari dovranno adoperarsi per non vanificare le domande di Giustizia provenienti della Cittadinanza e dai suoi Rappresentanti».

PROPOSTE OPERATIVE

FINO ALLA RIPRESA DELLE UDIENZE

L’Assoforense ha poi elencato una serie di proposte che dovrebbero rimanere in vigore fino al 4 giugno, comunque fino a quando riprenderanno le udienze:

A) – Svolgimento delle funzioni di front-office per il personale dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia che verrà garantito, transitoriamente, nella prima stanza al piano terra, posta sul lato destro dell’ingresso principale, destinata a sede operativa dell’Associazione.

B) – Richieste copie da formulare esclusivamente a mezzo mail o pec, così come le istanze di consultazione dei fascicoli, queste ultime limitatamente ai casi di comprovata urgenza, attesa la sospensione fino al 04.06.2020 della celebrazione di tutti i processi civili e penali. La cancelleria dovrà evadere via mail o

pec le richieste con la massima tempestività e non oltre due giorni dall’inoltro, comunicando la data di ritiro e/o di consultazione fascicolo e/o l’eventuale diniego motivato ad una richiesta.

C) – Lunedì e venerdì dalle ore 09.00 alle ore 11.00 accesso consentito agli avvocati, previa prenotazione via mail e successivo elenco predisposto dal personale di cancelleria da comunicare a mezzo pec o mail agli avvocati, per le attività di iscrizioni a ruolo e costituzioni in giudizio. Le costituzioni in giudizio dovranno

sempre essere assicurate dal personale tempestivamente, anche se la richiesta dovesse pervenire il giorno prima della udienza.

D) – Martedì e giovedì dalle ore 09.00 alle ore 11.00 accesso consentito agli avvocati, previa prenotazione via mail o pec e successivo elenco predisposto dal personale di cancelleria da comunicare a mezzo pec o mail agli avvocati, per le attività di ritiro copie previa consegna delle marche da bollo, versamento e\o

integrazione del c.u.. Le richieste copie dovranno essere evase entro e non oltre sette giorni dalla ricezione e, in caso contrario, la cancelleria dovrà comunicare i motivi del mancato rilascio tempestivo.

E) – Mercoledì, dalle ore 09.00 alle ore 11.00, accesso consentito agli avvocati, previa prenotazione via mail o pec e successivo elenco predisposto dal personale di cancelleria da comunicare a mezzo pec o mail agli avvocati, per le attività di consultazione dei fascicoli, da effettuarsi in caso di istanza motivata

dell’avvocato, soprattutto per quelli relative alle udienze civili a partire 05.06.2020.

F) – Eventuali urgenze saranno tempestivamente comunicate dagli avvocati a mezzo mail o pec all’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia ed il personale provvederà ad evaderle con la dovuta tempestività e, comunque, non oltre due giorni dalla ricezione con apposita comunicazione a mezzo pec e/o mail agli avvocati richiedenti.

PROPOSTE OPERATIVE

DA VALERE ANCHE DOPO LA RIPRESA DELLE UDIENZE

Le proposte successive sono quelle che dovrebbero valere anche dopo il 4 giugno, o comunque dopo la ripresa delle udienze:

G) – La cancelleria provvederà alla scansione e pubblicazione di sentenze e decreti ingiuntivi sul portale telematico così da evitare le richieste di copie non conformi all’originale.

H) – La Associazione Forense dovrà essere informata settimanalmente dal personale di cancelleria circa i provvedimenti trasmessi all’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli per la pubblicazione, il numero di quelli ricevuti ed effettivamente pubblicati, le iscrizioni a ruolo delle cause richieste ed effettuate.

I) – Ciascun Avvocato dovrà essere edotto della pubblicazione di tutti i provvedimenti relativi ai giudizi patrocinati tempestivamente e comunque non oltre due giorni dalla loro trasmissione dall’Ufficio del Giudice di Pace di Napoli via mail o pec.

L) – L’Associazione Forense chiederà al Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Napoli la dotazione immediata di una pec per la cancelleria dell’Ufficio del Giudice di Pace di Ischia.

M) – Le mail ricevute oltre le ore 13.00 di ciascun giorno dovranno intendersi come ricevute il giorno lavorativo successivo.

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