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CRONACAPOLITICA

Intrigo Ischia Ambiente, resta il “mistero” sulla presidenza

Il sindaco Enzo Ferrandino aspetta prima di fare la mossa che dovrebbe portare alla successione di Massimo Stilla all’interno della società partecipata monnezzara: c’è la volontà di voler accontentare gli appetiti di chi mira al timone dell’azienda ma anche di non perdere il feeling con i “Bambeniello’s” in vista delle prossime amministrative

Per adesso non si muove ancora nulla. Secondo alcune indiscrezioni qualche minima “scossa tellurica” potrebbe esserci nella giornata di domani, secondo altri (e questa appare allo stato dell’arte la versione più accreditata) qualcosa potrebbe iniziare a muoversi non prima della settimana prossima. Il futuro presidente del consiglio di amministrazione della Ischia Servizi – o Ischia Ambiente, se preferite, magari per rendere meglio l’idea – è ancora ben lungi dall’essere svelato e qualcuno inizia anche a ipotizzare che potrebbe non essere nemmeno annunciato. Almeno in tempi ragionevolmente brevi. Sono in corso infatti una serie di riflessioni da parte del sindaco Enzo Ferrandino che dopo aver allargato la sua maggioranza al punto da renderla tanto bulgara quanto blindata (che poi se ci pensate è la stessa cosa) adesso vuole ponderare bene ogni mossa per evitare mal di pancia interni e mantenere la squadra compatta in vista delle elezioni amministrative in programma nella primavera 2022. L’operazione, però, si presenta invero abbastanza complessa perché gli scenari che si configurino sono tali da rendere abbastanza difficile accontentare tutti. L’esercizio di equilibrismo che serve, insomma, non è affatto dei più agevoli.

Ma andiamo con ordine. Nel pomeriggio di martedì, secondo informazioni in nostro possesso, si è svolto presso il municipio di Ischia un summit che aveva come oggetto di discussione proprio la situazione legata alla società partecipata che si occupa del servizio di raccolta e smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Non è dato sapere chi fossero i partecipanti, ma è presumibile pensare che all’appello avesse risposto presente il primo cittadino. “Spifferi” di corridoio indicavano tra i partecipanti anche Ciro Cenatiempo, che oltre ad essere tornato in auge all’interno di Ischia Ambiente è pure consigliere comunale di maggioranza, dettaglio tutt’altro che trascurabile. In attesa degli sviluppi, molto è legato anche a quella che è l’attuale situazione geopolitica in seno all’amministrazione comunale. Come è noto Gianluca Trani aveva due obiettivi, la prima rimettere al comando della partecipata proprio Ciro Cenatiempo e la seconda esprimere il nome del nuovo responsabile del cda in luogo di Massimo Stilla. Il primo risultato è stato ottenuto, per il secondo si fa forte anche di una “sacra alleanza” stabilita con Antonio Buono, ideologo ed “eminenza grigia” del gruppo Sciarappa, uno di quelli che si vedono molto poco ma che quando puntano a un obiettivo quasi sempre lo portano a casa. E allora, direte voi, qual è il problema? Da una parte c’è il consigliere Antonio Mazzella che non accetta di buon grado di essere scalzato dal controllo della Ischia Ambiente e dall’altra Enzo Ferrandino che teme una spaccatura con il gruppo “Bambeniello’s” che in ogni caso ha dato il suo più che onesto contributo per la vittoria alle amministrative del 2017 e che dovrebbe fare altrettanto (il condizionale per adesso è puramente prudenziale) anche nella prossima primavera. Insomma, siamo davanti a un braccio di ferro nel quale difficilmente alchimie di ogni genere riusciranno a fare in modo che si possa chiudere la questione con la fatidica frase “e vissero tutti felici e contenti”.

Il nuovo responsabile del cda dovrebbe essere espressione di Gianluca Trani e si parla con insistenza di una professionista di sesso femminile: ma il nome, almeno per adesso, resta top secret. Ma siamo sicuri che si volterà pagina?

Ovviamente negli ultimi tempi sta impazzando il toto presidente ma davvero per adesso appare un’impresa titanica capire chi possa essere il prescelto. O la prescelta, e non lo diciamo soltanto per un mero esercizio di “par condicio”. Perché sempre le solite voci di corridoio indicherebbero in una professionista di sesso femminile la figura che dovrebbe succedere a Stilla, ovviamente in quota Trani. Di più allo stato dell’arte non è dato sapere, ma è ovvio che questa situazione prima o poi dovrà trovare la sua quadratura del cerchio. Non sappiamo come, ma non vi nascondiamo che siamo felici che il compito non tocchi a noi. In bocca al lupo e che (in questo braccio di ferro) vinca il migliore.

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