Ischia in prima linea per le ZESpro
L’impegno di Confesercenti per salvare i negozi di vicinato, anche sull’isola al via la mobilitazione a sostegno della proposta di leggere di iniziativa popolari: obiettivo raccogliere 50.000 firme sul territorio nazionale

Prosegue con determinazione anche sull’isola d’Ischia la mobilitazione di Confesercenti a sostegno della proposta di legge di iniziativa popolare promossa dall’associazione a livello nazionale. L’obiettivo fondamentale è raccogliere 50.000 firme su tutto il territorio italiano per spingere il Governo ad adottare interventi concreti ed urgenti in difesa del commercio di prossimità, delle botteghe artigiane e dei piccoli centri. Tra i punti cardine della proposta d’iniziativa popolare spicca l’articolo 3, che definisce i criteri direttivi per l’istituzione delle ZESpro (Zone Economiche Speciali di Prossimità). Una misura strategica che mira a sostenere le economie locali attraverso agevolazioni fiscali, semplificazione burocratica e risorse finanziarie dedicate alla rigenerazione urbana e al commercio.
Per una realtà come Ischia — territorio insulare che affronta quotidianamente i disagi legati all’insularità, ai costi logistici elevati e alla stagionalità — l’accesso alle tutele previste per le ZESpro rappresenterebbe una vera e propria boccata d’ossigeno. L’inclusione nei benefici della legge permetterebbe di contrastare la desertificazione commerciale e di preservare la vitalità economica e sociale dei piccoli centri dell’isola. «Il nostro obiettivo è dare voce a un tessuto commerciale locale che rischia l’estinzione sotto la pressione del commercio elettronico e dei costi gestionali», dichiara il presidente di Confesercenti Isola d’Ischia, Francesco Pezzullo. «L’articolo 3 di questa proposta di legge è fondamentale per un territorio disagiato come il nostro: essere riconosciuti come ZESpro ci permetterebbe di applicare strumenti fiscali ad hoc e tutelare concretamente le nostre imprese e i nostri centri storici». I pilastri fondamentali della proposta comprendono: Istituzione delle ZESpro: Aree urbane e piccoli centri storici individuati come zone a fiscalità agevolata e burocrazia snella per rilanciare le attività commerciali di vicinato. Sgravi e incentivi fiscali: Riduzione della pressione fiscale per le imprese esistenti e per i giovani che decidono di avviare nuove attività nei centri urbani. Fondo di sostegno per le microimprese e l’artigianato: Risorse mirate per difendere il commercio tradizionale, finanziate attraverso una web tax sulle vendite dei colossi del commercio elettronico. È possibile sostenere la battaglia di Confesercenti per il futuro delle nostre imprese firmando di persona presso i banchetti informativi allestiti sul territorio oppure online, tramite SPID o CIE, sulla piattaforma del Ministero della Giustizia.






Bellissima iniziativa. Dove il ba