Nel mito di Mogol e Battisti, Carroccia incanta a Casamicciola
Clamoroso successo di pubblico e consensi per il concerto del cantante che ha ripercorso tra canzoni e racconti i grandi successi di due autentiche icone della musica italiana

È stato l’evento che ha chiuso (almeno per quanto riguarda i grandi appuntamenti) il cartellone estivo del Comune di Casamicciola, uno spettacolo fortemente voluto dall’amministrazione comunale e dal sindaco Giosi Ferrandino, che già conosceva lo spettacolo e ha accolto con entusiasmo la proposta di un concerto con Gianmarco Carroccia che chiudesse l’estate. “Emozioni”, il concerto-racconto prodotto dallo stesso interprete dello spettacolo, Gianmarco Carroccia, nasce per valorizzare e diffondere l’opera di due dei più grandi artisti che il panorama della musica italiana abbia mai avuto: Lucio Battisti e Mogol. L’evento ha visto l’esecuzione, rigorosamente dal vivo, di 20 brani tra quelli che meglio descrivono il fortunatissimo sodalizio Battisti-Mogol, narrando una sorta di vera e propria biografia musicale e mettendo in risalto tutte le sfumature che si nascondono dietro ogni singola canzone. L’intero repertorio è stato interpretato da Gianmarco Carroccia, accompagnato da un ensemble di sei musicisti che hanno eseguito ogni brano attenendosi il più possibile all’originale “versione disco”. Gli arrangiamenti sono opera del direttore d’orchestra e chitarrista Marco Cataldi e dello stesso Gianmarco Carroccia.
In un primo momento era prevista anche la presenza del maestro Mogol e, a dire il vero, la sua partecipazione è stata sperata fino a pochi giorni prima dell’evento, ma un infortunio ha privato la piazza di Casamicciola degli aneddoti raccontati direttamente dal Maestro. Aneddoti che, però, non sono mancati del tutto. Durante il concerto, infatti, è stata mandata in onda una videoclip nella quale Mogol racconta il toccante momento in cui ha dovuto scrivere il brano “L’Arcobaleno”, un pezzo che racconta idealmente una lettera scritta dall’aldilà proprio da Battisti per Mogol, cantata da Adriano Celentano su musica di Gianni Bella. Gianmarco Carroccia ha ereditato un ruolo importante, a dire il vero quasi impossibile da ricoprire, ovvero quello di raccogliere l’eredità musicale del più grande di tutti i tempi, Lucio Battisti. Un sodalizio, quello con Mogol, che nasce al CET, la scuola di formazione creata dallo stesso autore, dove Carroccia si iscrive, muove i primi passi e si diploma. Dopo qualche settimana, il genio di Mogol continua a sfornare idee di successo: chiama Carroccia e gli propone un progetto vincente. Dopo quella telefonata, il Maestro invita Carroccia a esibirsi insieme a lui in uno spettacolo dal vivo a Sperlonga, davanti a migliaia di spettatori, sancendo l’inizio della loro duratura collaborazione artistica. Carroccia colpisce la platea non soltanto per il timbro vocale molto vicino a quello del Lucio nazionale, ma anche per la somiglianza fisica con l’artista, una genialata che soltanto una mente eterna come quella di Mogol poteva immaginare.
Casamicciola ha rappresentato una delle 80 tappe di questo 2026 del tour “Emozioni”. Piazza Marina ha indossato il vestito più bello per uno degli eventi più eleganti e di classe dell’estate isolana, con un parterre di pubblico che ricordava i tempi dell’Ischia che fu, quella che fece sognare e innamorare, negli anni Sessanta, tantissimi turisti del nostro territorio. Un biglietto da visita che in tanti porteranno a casa dopo un evento che ricorderanno a lungo. La standing ovation riservata all’artista, con piazza Marina tutta in piedi, racconta in un solo gesto l’epilogo di un evento d’altri tempi. Le canzoni di Battisti hanno fatto il resto: la bravura di Carroccia, il genio di Mogol e l’intuizione dell’amministrazione comunale casamicciolese hanno creato il contorno, ma il frutto, il capolavoro, restano quelle canzoni che hanno fatto cantare intere generazioni. Canzoni che sono ancora sulle bocche di tutti, grandi e piccini, canzoni che fanno cantare in auto papà e figlia, ma soprattutto parole che hanno segnato il nostro modo di parlare, termini ed espressioni che prima di Mogol e Battisti non esistevano e che oggi sono entrati nel vocabolario e nel nostro parlato. Frasi come “come può uno scoglio arginare il mare”, un modo chiaro per raccontare una grandezza assoluta che non può essere ostacolata dal nulla, una magia creata e cantata dal duo più grande della musica nazionale. Gianmarco Carroccia è soddisfatto del successo della serata e afferma: «È stato bello suonare in una piazza bella come quella di Casamicciola. Era tutto pieno ed è stato emozionante, ho sentito un calore unico. È stata una serata che porterò nel cuore. Del resto, tanti turisti a fine evento mi hanno detto di aver prolungato la propria vacanza a Ischia proprio per ascoltarmi e questa cosa mi fa davvero molto piacere». Un evento che mette la ciliegina su una torta, quella degli appuntamenti di Casamicciola, mai come quest’anno capace di accontentare tutte le fasce di pubblico, dai ragazzi agli adulti, in un insieme di manifestazioni che ha fatto registrare sempre pienoni su pienoni, per una Casamicciola che finalmente torna a rivedere gli splendori che merita.

















