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Ischia ponte, turisti senza mascherina: “Chiamate la polizia, gli offriremo un caffé”

ISCHIA. Un episodio al limite del paradosso è accaduto stamane a Ischia Ponte. Sul pontile che porta al Castello Aragonese, due signore, insegnanti presso le scuole locali, si sono imbattute in un gruppo di turisti provenienti dall’Italia settentrionale. Tutti i componenti della comitiva erano sprovvisti della mascherina che secondo le norme di prevenzione emanate dalla Regione vanno invece portate anche all’aperto. Le due insegnanti si erano quindi rivolte gentilmente ai turisti invitandoli ad indossare il dispositivo di protezione, spiegando che il loro comportamento metteva a rischio coloro che invece osservavano le prescrizioni. Per tutta risposta i turisti si sono fatti beffe dell’invito dicendo addirittura: “Chiami pure De Luca, ma a noi non frega nulla”, rifiutando di indossare la mascherina. Di fronte a tanta impudenza, le due signore hanno spiegato che avrebbero potuto chiedere l’intervento della polizia, ma un altro turista ha sbeffeggiato le insegnanti dicendo: “Faccia venire la polizia, gli offriremo anche un caffè”. Stupefatte da tanta arroganza, le due signore si sono anche trovate nell’impossibilità di segnalare tempestivamente il comportamento della comitiva (circa dieci persone), perché in zona non vi erano controlli. Non è tutto: una delle due insegnanti ha anche scattato una foto, ma uno dei turisti l’ha affrontata minacciandola verbalmente di denuncia ed esigendo la cancellazione della foto che testimoniava l’infrazione delle normative anti-covid, cosa che la donna è stata costretta a fare, per evitare che il diverbio degenerasse. Di fronte alla disdicevole ostentazione di sicumera esibita da turisti provenienti da altre regioni e sprezzanti delle norme regionali campane oltre che del vivere civile, è fortemente auspicabile che le autorità intensifichino i controlli nei luoghi tuttora maggiormente frequentati, allo scopo di far rispettare la legge anche tramite l’elevazione delle sanzioni previste.

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11 Commenti

  1. Che dire. Il problema del covid purtroppo non va “via” e per la “via” di ischia ponte (e non solo) corre ancora il pericolo. Le due signore, insegnanti, forse credevano di stare a scuola con i propri alunni tanto da sentirsi in dovere di impartire lezioni di comportamento. Non sto dando torto alle due signore anzi, Ma secondo me non è stata una buona idea. Infatti i turisti non hanno fatto altro che prenderle in giro e direi che sono state pure fortunate, potevano prendersi pugni, calci e maleparole dato che in quel momento non c’erano controlli. Finisco dicendo che il caffè (molto amaro) i turisti non lo hanno offerto alla polizia ma alle due signore.

  2. La foto non andava cancellata ma spedita via whatsapp a qualche amico per poi darla in pasto alla stampa. Se poi volevano denunciare, bastava semplicemente chiamare il 112 o il 113 e dopo aver pagato la sanzione di € 1.000, poi si sarebbero attaccati al tram. Purtroppo Ischia è frequentato da turisti cafoni di basso livello.

  3. Sono una turista settentrionale appena tornata da ischia disdicevole il comportamento della comitiva ma posso assicurare che il primo giorno della scorsa settimana dove era imposto l uso della mascherina anche di giorno nel centrale corso roma c erano parecchie persone anche localio senz,ivi compreso due vigilesse appoggiate all auto di servizio che chiacchieravano amabilmente tra loro….come vedete tutto il mondo è paese…..

  4. Ancora non è chiaro. Gruppacci da 4 soldi e vecchi tedeschi dovrebbero rivolgersi altrove, non più a Ischia, ma evidentemente questa feccia di turismo a qualcuno fa ancora gola.

  5. Capita spesso. Stamattina una coppia di anziani tedeschi a passeggio senza ombra di mascherina. Alle mie parole sull’obbligo e il rischio anche di multa pesante mi hanno risposto con sufficienza e proseguivano. Spero che hanno incontrato un controllo ma chissa. Come anche nei bus di linea dove ancora si trovano persone con mascherina al collo o minimo con il naso di fuori. Si vede che respirano con i piedi? Tanti di loro la rimettono ma ci sono quelli che si offendono e si rifiutano. Gli autisti (non tutti!) pure si stanno scoraggiando e lasciano correre, magari fanno pure finta di non vedere.
    Se dopo tutti questi mesi e con i numeri crescenti ancora non hanno capito nulla… io gli auguro almeno i 15gg di quarantena obbligatoria. Locali e turisti, senza distinzione.

  6. Io a metà Ottobre mi recherò per la cura termale proprio ad Ischia porto e mi auguro vivamente che ci siano piu controlli perché non intendo ammalarmi per l’incoscienza e l’inciviltà di individui così privi di educazione e buon senso. Grazie e per favore allertiamo chi di dovere.

  7. Tedeschi quest anno praticamente quasi azzerati , gruppetti da 4 soldi se ne devono andare altrove….senza il turismo l’isola non vive,svegliatevi

  8. Ho scritto Gruppacci e non gruppetti, i vecchi tedeschi ( o comunque i tedeschi morti di fame per intenderci ) insistono ancora sulla nostra isola perché vengono ospitati per 4 soldi, e fanno pure a gara ancora per prenderseli. Fatti un giro su forio e il centro di ischia. L’isola può vivere anche senza questo tipo di ” turismo da 4 soldi ” che ingrassa solo le tasche di qualche proprietario di edificio.

  9. Quei “vecchi tedeschi morti di fame” però spendono più dei “vecchi italiani del nord morti di fame”. Visto che i primi hanno la mezza pensione e per pranzo vanno a spendere fuori dall’albergo mentre i secondi vanno a pensione completa, bevande incluse e per farli prendere un caffè al bar ce ne vuole… Ricordiamoci che quei vecchi tedeschi per decenni erano la base di TUTTO il turismo quando di italiani non c’era quasi traccia? Ho fatto le escursioni in bus per anni fino al 2000 e avevamo 40 tedeschi e 4 italiani a bordo dato che per loro non si riusciva a fare mai un bus extra. Dopo scomparsi i tedeschi perchè non avevano più le cure termali rimborsabili… il deserto. Tacete e ricordatevi. O chiedete a nonni e genitori da dove si veniva. Che ci sono gli scostumati da entrambe le parti è chiaro. Ma distorcere i fatti e la fonte del poco di benessere che ci è rimasto è da ignoranti. E anche questa miseria è colpa di chi denigra tutto e tutti invece di cercare di coltivare una clientela più “alta”. Ma quella l’abbiamo fatta scappare con tanta arte già da troppi anni.

  10. È proprio una mentalità come la tua che non va bene per un turismo del 2020, ma anche da 15 anni ad ora. I tempi sono cambiati e se siete rimasti con i vecchi vostri ricordi vuol dire che siete destinati ad arare solo le campagne e ben vi stanno i tedescacci vecchi e morti di fame come anche i brianzoli con le panze gonfie. Turismo e6aktro e Uschia ma soprattutto gli ischitani, hanno ancora tanto da imparare prima di poter fare turismo di classe.

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