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Ischia e quel lungomare che affoga nella sporcizia

È trascorso quasi un mese e mezzo dalle elezioni dello scorso 11 giugno e il comune di Ischia sembra essere in balia del nulla. Con la conclusione della campagna elettorale e con la conseguente fine delle sausicciate e delle dirette Facebook allestite per convincere gli ischitani a votarlo, il neoeletto sindaco Enzo Ferrandino sembra quasi essere scomparso dalla circolazione tanto è impegnato, da oltre quaranta giorni, nelle stanze dei “bottoni” del Municipio nel mediare tra i suoi alleati nella “feroce” lotta per la spartizione della torta del potere di cui ognuno ambisce ad avere il pezzo più grosso. Tutto questo, purtroppo, ai danni del paese la soluzione dei cui problemi per certi signori può aspettare visto che sono decenni che le problematiche sociali di Ischia non solo non vengono risolte, ma non vengono neppure affrontate. E così, parafrasando un vecchio proverbio, “mentre i politici litigano, il paese socialmente muore”. E Ischia socialmente muore per davvero. Basta vedere la condizione di abbandono sociale in cui, in pieno centro storico, è ridotto ad esempio  il lungomare Cristoforo Colombo. Prato ormai bruciato ed inesistente ovunque nei giardinetti che dovrebbero rappresentare il salotto per antonomasia del nostro paese. Fioriere prive di fiori e ricolme di erbacce secche e piante selvatiche. Sporcizia ovunque con carte, cartacce e fogliame che non vengono rimossi. Il tutto in una zona frequentatissima ogni giorno da migliaia e migliaia di turisti.

E come se non bastasse, tre giorni fa, e cioè lunedì 17 luglio 2017, intorno alle ore 19.00, facevano persino brutta mostra di se vari cumuli di rifiuti: da non credere. Dieci anni fa, e cioè quando fu eletto per la prima volta sindaco Giosi Ferrandino, la giunta fu varata dopo circa un mese e come primo atto furono abbellite le fioriere di tutto il territorio. Naturalmente fu un’operazione di facciata con cui i disamministratori dell’epoca buttarono un po’ di “fumo” negli occhi degli ischitani visto che poi per i successivi anni hanno ridotto Ischia ad una periferia metropolitana. Ma perché ricordiamo il primo mese di governo dell’ex sindaco Giosi Ferrandino? Solo per dire che Enzo, a quaranta giorni dalle elezioni, è stato già capace di fare peggio del suo predecessore non avendo ancora varato la giunta e non essendo stato in grado, in questo ampio lasso di tempo, neppure di abbellire le fioriere e tenere pulito il lungomare Cristoforo Colombo. E se come si suole dire “il buongiorno si vede dal mattino” e allora per Ischia è iniziata una lunga notte politica ed amministrativa di totale oblio.

Gennaro Savio

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