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POLITICA

Lacco, torna il consiglio: il Comune si “riprende” il porto

Stasera in prima convocazione la nuova seduta del civico consesso, che voterà una delibera con la quale – sul modello adottato da Serrara Fontana per Sant’Angelo, la gestione dell’approdo turistico tornerà al pubblco

E’ stato uno degli argomenti più gettonati all’ombra del Fungo negli ultimi mesi, forse addirittura nell’ultimo anno. E non a caso, ha catturato diverse attenzioni anche nel corso della campagna elettorale, con la lista capeggiata da Giacomo Pascale – che poi sarebbe stato confermato sindaco al termine di un inedito e storico ballottaggio – che ne aveva fatto addirittura un cavallo di battaglia. Adesso però la delicata questione della gestione del porto turistico di Lacco Ameno sarà discussa nella sede più opportuna e cioè in quella istituzionale. Il sindaco Pascale ha infatti convocato una seduta del civico consesso per questa sera alle ore 19.15 in prima convocazione e per sabato 22 maggio alla stessa ora in seconda (ma è praticamente certo che l’assise si riunirà in data odierna).

La seduta, come da prassi consolidata, si svolgerà a porte chiuse consentendo il solo accesso della stampa accreditata e l’argomento all’ordine del giorno è di quelli che naturalmente non può passare inosservato: “Approdo turistico di Lacco Ameno, indirizzi per la gestione – stagione turistica 2021”. Ma quali “carte” sveleranno nella sala consiliare il primo cittadino e i suoi consiglieri e assessori, che hanno sempre sbandierato di voler riportare il porto alla gestione pubblica e non più privata come avvenuto finora? C’è una dead line, il 9 giugno, giorno in cui scadrà la concessione alla Marina del Capitello e quindi oggi durante la seduta di consiglio potrebbe essere portato a compimento il primo step. E’ intenzione dell’amministrazione comunale prevedere per questo 2021 l’affidamento dei soli servizi di droga nel terrenoormeggio, disormeggio e guardiania con gli incassi che resteranno appannaggio del Comune. E su questo sarà votata una apposita delibera di consiglio comunale. Insomma, Lacco Ameno, come anche off record ha più volte ripetuto negli ultimi tempi lo stesso sindaco Giacomo Pascale, guarda a quello che è stato il modello che il Comune di Serrara Fontana ha varato relativamente alla gestione del porto turistico di Sant’Angelo: dunque nessuna soluzione “innovativa” ma semplicemente un modello che alle pendici del Monte Epomeo (o meglio nel borgo marinaro) ha dimostrato di poter funzionare e dare i propri frutti. Questa sarà la nuova fase, dei rapporti col privato resteranno una serie di contenziosi che sarà la giustizia a vario titolo e in varie sedi a verificare se sono più o meno legittimi. Ma Lacco Ameno non è mai stata così vicina a voltare pagina.

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