CULTURA & SOCIETA'

LE STORIE DI SANDRA L’addio alle baracche sulla spiaggia è un colpo al cuore

DI SANDRA MALATESTA

Ho appena finito di piangere come non mi capitava da tanto. Una puntura nel petto come uno spillo. Vedere quegli assi a terra. Vi prego chi di voi sta lì ne prende uno blu per me se può? Capisco che erano vecchie che forse emanavano cattivo odore, ma io sono tanto più grande di molti di voi e ricordo l’orgoglio dei miei amici pescatori. Per loro la baracca era qualcosa di prezioso ne andavano fieri. Adesso mi sono calmata perché so per certo che verranno rifatte mantenendo i colori vivi e in parte la struttura. Lo so perchè anche Enzo Ferrandino (sindaco di tutto il Comune di Ischia), fa parte della spiaggia di San Pietro e perché veniva spesso dal lato nostro dal suo caro amico con il quale è cresciuto Pasquale Saurino, figlio di Tommasino, morto tanto giovane. So che il Sindaco lo farebbe per tutte le spiagge e non solo per la nostra e so che chi anche solo per un anno è stato su quella spiaggia, sa quanto valevano quelle baracche. Ho chiuso gli occhi e ho rivisto Girone, Giannino e Tommasino i Tortora i Paolella, Ntunone, Barbato, Del Prete, Di Meglio e tutti gli altri felici di avere le loro baracche, seduti al calar della sera a guardarsi intorno per vedere cosa fare prima di tornare a casa e ho rivisto tutti noi li dentro nascosti per non farci trovare. Perdonatemi se non la pensate come me Io rispetto le idee altrui, vi chiedo solo di capire in parte come mi sento adesso.

Mi è sembrato di sentire quasi un dolore fisico pensando a ogni botta che davano al legno e ricordando le martellate con cui inchiodavano gli assi tanti anni fa i miei amici pescatori. E in questo momento c’era chi era felice e chi no, e anche questo fa parte della vita. Stasera per me è cosi dura e ringrazio Dio che sto a Barano e non vedo. Allo stesso tempo ho capito che quel 12 Dicembre 2021 quando invece di parcheggiare e andare dove mi aspettava mio marito, scappai sullo spiazzale e corsi sulla spiaggia con un vento freddo terribile, era stato un segno. Non ci andavo da tanti anni li sulla sabbia seduta sui sugheri della barca blu e poi appoggiata alla mia baracca blu dove ho riparato le reti. Ci ero stata quando è morta Mariuccella la mamma della mia prima amica Maria, ma ero entrata tremando mi ero fermata un attimo e poi ero scappata via. Sono fatta così, vivo intensamente la gioia e il dolore e questo fa di me una donna fragile ma allo stesso tempo una donna che sa di essere stata fortunata ad avere tanti affetti e tanti rifugi tra cui le baracche. Ho voluto scrivervi perché ormai siamo legati e ci capiamo. Non avrei voluto una spiaggia tutta bella sistemata con file di ombrelloni attaccati e subito dietro il vuoto. Non amo le spiagge così. Mi piaceva che dietro la spiaggia in parte libera, c’erano quelle casette di legno che dicevano: “Si siete al mare noi vigiliamo e dietro di noi le case vere”. Sono certa anche io che poi le nuove saranno più carine e più pulite, e sono contenta per chi ancora vive lì e frequenta la nostra spiaggia. Qualcuno potrebbe pure dire, che vuole questa che non viene mai qui, che ne sa? E io so che invece molti mi stanno capendo. Mi sono fermata ai miei vent’anni e come chi è stata troppo felice in un posto, non sono più riuscita ad andare in quel posto. Arrivavo vicino e poi scappavo. Chi mi conosce lo sa compreso le mie sorelle e le mie cugine. Da quando non passo per Via Roma? Ci ho provato ma tremo. Una specie di difesa vuole che restino in me quegli anni felici e credetemi, se scrivo e ricordo è proprio perché sono intatti in me..Buonanotte scusatemi avevo bisogno di parlare con voi.

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Rossy

Ti capisco benissimo, è un colpo al ❤️ ma fortunatamente i ricordi ci saranno sempre fino a quando la mente lo vorrà. Sai costruire una vita giorno dopo giorno e vedere poi che un pezzettino di quello che hai messo su sparisce è triste. I motivi possono essere tanti, togli il vecchio per dare spazio al giovane. Ma poi quando invece non è questo il motivo ma è un altro, non va bene. Per esempio anche a me è successo, veder sparire un qualcosa che è stato su per una vita ed ora è stato colpito per mano di persone incivili che se ne fottono di aver arrecato un danno. Con chi me la devo prendere? Con nessuno perché così va la vita. E meno male che ci troviamo su di un’isola dove dovremmo conoscerci tutti e amarci con rispetto. Ma il rispetto purtroppo non esiste più.

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