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L’isola che non rispetta le regole

Fa discutere la decisione di celebrare una Santa Messa questa mattina nel Piazzale del Soccorso a Forio, appuntamento che certo potrebbe creare un notevole assembramento di fedeli. Così come sono tanti gli eventi (per la Festa della Donna e non solo) che promettono il “pienone” nei locali. E all’Alberghiero in arrivo circa 200 docenti da ogni angolo della Campania

Inutile girarci intorno, tira aria di corto circuito. Perché l’isola e la sua gente non hanno avuto nemmeno il tempo di tirare un sospiro di sollievo per l’ordinanza firmata dal presidente della giunta regionale Vincenzo De Luca, che di fatto ha chiuso l’arrivo sulla nostra isola dei bus di turisti lombardi e veneti (divenuti un incubo seriale negli ultimi giorni), che sull’isola ha avuto inizio un nuovo dibattito, che crediamo peraltro non sia comune soltanto al nostro scoglietto. In molti hanno iniziato a chiedersi che senso abbiano una serie di limitazioni contenute nella predetta ordinanza – e nell’ultimo decreto ministeriale – se poi sul territorio ischitano si adottano iniziative tese ad andare nella direzione opposta, e cioè mirate a favorire l’assembramento di persone che in questa fase è particolarmente sconsigliata.

E la discussione si è accesa ancora di più dopo il discorso in diretta streaming dello stesso De Luca che in parole povere, semplici e dirette ha spiegato che la situazione è critica e che bisogna smetterla di prenderla sotto gamba. A un certo punto il governatore ha anche comunicato la sua ultima iniziativa in ordine di tempo, a conferma dell’aria che tira: “Abbiamo comunicato – ha reso noto – ai Prefetti della Campania che in molte realtà, nelle ore serali e notturne, vi sono esercizi pubblici, bar e pub, nei quali non si rispettano le misure di prevenzione e di sicurezza previste come la distanza tra le persone con pericolo di contagio. Abbiamo sollecitato le forze di polizia ad attivarsi per procedere alla chiusura di questi esercizi in caso di assembramento di persone”. Un messaggio chiaro e diretto che non si presta ad alcuna interpretazione e che senza dubbio non può che riguardare anche la nostra isola, dove si sono registrati una serie di “fatti” che definire discutibili è quantomeno un eufemismo.

Partiamo dalla decisione della Chiesa locale, che per l’intera giornata di ieri ha suscitato perplessità e polemiche. Tutto nasce da un comunicato emesso in mattinata che recitava testualmente: “A seguito dell’ordinanza n. 34 del 04/03/2020 del Comune di Forio che dispone la chiusura di tutti gli edifici di culto in un’ottica di prevenzione vista l’emergenza epidemiologica da COVID-19 fino a domenica 8 marzo incluso, la Diocesi di Ischia, volendo assicurare almeno una Celebrazione Eucaristica domenicale su tutto il territorio del Comune di Forio, ha disposto, in accordo con l’Amministrazione comunale e la Prefettura di Napoli, la celebrazione della Santa Messa per Domenica 8 marzo alle ore 11:00 al Piazzale Giovanni Paolo II di Forio. La celebrazione si terrà sempre avendo cura del rispetto di quanto disposto dal Decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 5/3/2020 e osservando in modo particolare la distanza interpersonale di almeno un metro. La Santa Messa sarà presieduta dal nostro Vescovo Pietro e concelebrata da tutti i presbiteri di Forio”.

Fermo restando che, senza nulla voler togliere ai fedeli, non crediamo sarebbe cascato il mondo se per una domenica non si fosse pronunciata messa – o se la stessa fosse stata trasmessa magari in diretta televisiva e streaming – siamo davvero curiosi di capire come farà la Diocesi isolana ad essere certa che le distanze di sicurezza tra una persona e l’altra siano rispettate. E soprattutto, la funzione sarà interrotta nel caso in cui questo non dovesse avvenire? Insomma, al netto di ogni considerazione e pure di chi ha voluto ricordare i Patti Lateranensi, l’impressione è che la Chiesa di casa nostra quasi si diverta ad andare controtendenza. Era successo appena qualche giorno fa quando la celebrazione di San Giovan Giuseppe della Croce aveva fatto registrare una cornice di pubblico tale che in Chiesa non c’era probabilmente nemmeno un centimetro di distanza tra le persone, altro che metro. Tra l’altro quanto succede a Ischia va in controtendenza con le indicazioni dello stesso Vaticano che ha chiesto di evitare assembramenti decidendo peraltro di trasmettere l’Angelus domenicale solo in streaming.

Happy young friends dancing in the nightclub

Ma non è stato certamente questo l’unico oggetto del contendere di giornata. Mentre ci sono iniziative lodevoli, come quella di un pub ischitano che ha deciso di dividere gli ingressi del sabato sera in tre turni, proprio al fine di evitare assembramenti, è altrettanto vero che sia per la serata di sabato che per la giornata odierna (che peraltro è la ricorrenza della Festa della Donna) sono in programma diversi eventi all’interno di attività di ristorazione e simili. Ed è chiaro che l’affluenza prevista poco si sposa col fatto che si riuscirà a garantire la distanza di sicurezza e tutti i dettami previsti dalle nuove normative varate per cercare di limitare il contagio da Covid-19. Il mancato annullamento di una serie di eventi (ricordiamo che gli esercenti possono svolgere attività ordinaria) ha suscitato più di qualche malumore tra coloro che hanno parlato senza mezzi termini di “comportamenti irresponsabili” sia da parte degli organizzatori che della clientela. Ma non può essere sottaciuto che in alcuni casi le norme sono obiettivamente anche difficili da interpretare finendo in aperta contraddizione tra loro. La distanza di sicurezza, di fatto, impedirebbe ad esempio di viaggiare sui bus Eav così come dovrebbe vedere ridotta drasticamente la capienza di aliscafi e traghetti, ed abbiamo solo fatto qualche esempio. Palestre e altri luoghi dove si svolgono attività sportive o ricreative, per quanto sanificate, garantiscono forse gli standard cui ha fatto riferimento Vincenzo De Luca? Assolutamente no. E non è tutto, perché sembra che tra martedì e mercoledì, in occasione dei consigli di classe, presso l’Istituto Alberghiero di Ischia dovrebbero radunarsi addirittura circa duecento docenti provenienti da ogni angolo del territorio regionale. Intanto ieri sui porti di Pozzuoli e Napoli hanno avuto inizio i controlli effetto dell’ordinanza n. 6 per vigilare su chi sbarca sulla nostra isola. Un’attività svolta anche sui porti isolani, ma che crediamo avesse finalità di natura diversa, che rientra negli abituali compiti delle forze dell’ordine locali.

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