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CRONACA

Lo sfogo di un ischitano: «Ingiusto demonizzare il gioco legale, in tanti senza lavoro»

La dura lettera di Gianfranco, titolare di una piccola sala scommesse ubicata in quel di Forio, che ha scritto al portale specializzato nel mondo scommesse “Jamma.it”

“Mi chiamo Gianfranco ed ho una piccola sala scommesse sull’isola d’Ischia. Mi piacerebbe solo ribadire le balle che i nostri politici quasi quotidianamente dicono in televisione e sui giornali senza alcun contradditorio ovviamente ed in particolare”. Inizia così la nota che il gestore di una sala ubicata a Forio ha indirizzato alla redazione del portale “Jamma”, specializzato nel mondo delle scommesse.

Il nostro concittadino non ha subbi e va dritto al punto sulle predette contraddizioni elencate in maniera analitica: “1) Il Governo e gli Enti Locali non fanno la lotta al gioco d’azzardo come dicono alla gente, ma semplicemente la guerra alle aziende del settore del gioco legale, che è cosa ben diversa. Sarebbe come se un giorno (molto ipotetico) lo Stato decidesse di fare una lotta contro il fumo di sigarette e cominciasse a fare la guerra ai tabaccai. 2) Sul pianeta Terra esiste internet per cui se anche chiudessero tutte le aziende del settore le persone potrebbero continuare a fare le stesse cose anche seduti sul gabinetto di casa mente fanno i loro bisogni magari su siti internet stranieri con utili che finiscono all’estero. 3) Per 100 lavoratori della Pernigotti che ‘rischiavano’ di perdere il lavoro, per televisione se n’è parlato per mesi, mentre per i 150.000 lavoratori del settore del gioco che ogni giorno stanno saltando come birilli non frega niente a nessuno. 4) Il fumo di sigaretta è un problema di gran lunga più grande del gioco, sia per dimensioni che per effetti (si rischia di morire, mentre con il gioco al massimo si rischia di perdere dei soldi), ma nessun politico mai in Italia si è sognato di chiedere la chiusura dei tabaccai o di metterli a 500 metri da scuole, chiese, etc. 5) Dal 01/01/2020 è stato introdotto l’obbligo della tessera sanitaria per l’utilizzo delle VLT creando notevoli disagi alla filiera ed ai giocatori, per risolvere un problema che semplicemente non esisteva. Mi chiedo se a nessuno dei nostri 945 parlamentari ben pagati e privilegiati sia venuto in mente che oltre ad esistere già il divieto di ingresso ai minorenni nelle sale dove alloggiano le VLT, principalmente i minorenni dove prendono i tanti soldi che servono per giocare alle VLT? Il risultato finale al momento è stato un calo della raccolta di circa il 30/40% e gli stranieri che vengono in Italia in vacanza non possono giocare. Un capolavoro di stupidità ed incompetenza! 6) Per perdere dei soldi appunto occorre un prerequisito matematico e cioè occorre avere dei soldi da perdere. Chi non ha soldi non rischia nulla, chi ha pochi soldi rischia poco, chi ha molti soldi è effettivamente un soggetto a rischio, però certo non possiamo chiudere noi le aziende perché qualcuno con tanti soldi esagera con il gioco. 7) Quando un sindaco o governatore di Regione introduce, orgogliosamente, il limite orario di funzionamento delle slot/vlt tutti festeggiano, ma nessuno mai dice che oltre a non servire a niente ai fini della riduzione del gioco (considerando internet, 10eLotto, gioco illegale. etc.) dietro quel provvedimento tanti ragazzi e/o famiglie perdono il posto di lavoro inutilmente. 8) Il divieto di pubblicità del gioco è una delle leggi più stupide e dannose mai fatte da un Governo in quanto nel 2020 la pubblicità non serve per consumare o meno un prodotto, ma serve ad orientare i consumatori a scegliere tra, ad esempio, prodotto A piuttosto che prodotto B o C. In compenso ad essere danneggiate sono le società di calcio che venivano sponsorizzate, le televisioni che guadagnavano con la pubblicità, le piccole società sportive di pallavolo, basket che sfruttavano i soldi della pubblicità per sopravvivere, etc.

Gianfranco poi aggiunge: “Potrei continuare per ore ancora e magari parlare del distanziometro che viene usato in maniera disumana quando viene applicato in maniera retroattiva, ma non voglio rubare altro tempo a chi ha avuto la pazienza di leggere questo sfogo che temo tuttavia inutile ai fini pratici poiché gli interessi della politica come sappiamo sono altri. Saluti e buona fortuna a tutti”.

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